Nicolò Melli tra un workout Nba e l’altro racconta la sua avventura

Intervistato da Gabriele Gallo de “Il Resto del Carlino” l’ala classe 1991 racconta la sua avventura a stelle e strisce grazie alla chiamata di alcune franchigie Nba che lo hanno voluto per svolgere i workout ovvero test tecnici ed atletici in cui si esibiscono i giovani talenti del basket mondiale. Queste le dichiarazioni di Nicolò Melli:

Melli, come sto ondando l’esperienza statunitense? «In questo momento piuttosto bagnata. Sono a Filadelfia e sta venendo giù un temporale disumano».

Non si sto allenando?«No, era il mio turno di riposo. Riprenderò stamattina, dopodiché, a sera, di nuovo sull’aereo, destinazione Washington».

Uno settimana da globetrotter…«Davvero. Fino a lunedì ero a Minneapolis, con i Minnesota Timberwolves, poi ho preso subito l’aereo per Atlanta, e stamattina (ieri per chi legge, ndr) ero già qui a Philadelphia».

Avrà qualche giorno di riposo dopo? «Macché, domani volerò a Washington per il workout dei Wizards».

E’ soddisfatto di quanto sto facendo? «Sì, è un’esperienza che volevo assolutamente fare. Sono grato alle franchigie che mi hanno chiamato e all’Olimpia che mi ha lasciato andare. Sono giorni intensi ma importanti, si fanno tanti test, atletici e tecnici. Si gioca 1 contro 1,3 contro 3, non ci si ferma mai».

E si spera in una chiomata ai draft. Lei ci erede un pochino? «Io sono venuto qua senza alcun tipo di aspettativa, solo per fare esperienza, divertirmi ed anche venire a contatto con modi diversi, sia in tema di gioco, che culturali, di approcciare la pallacanestro. Io voglio rimanere il più possibile a Milano, che ritengo il posto ideale per completare la mia crescita. Ad ogni modo qui in Usa ci resto proprio fino al giorno dei draft, casomai…»

Casomai dovessero chiamare il suo nome. Che succederebbe? «Bè, a quel punto, se arrivasse una chiamata, ne dovremmo parlare. Ma onestamente e realisticamente parlando, non arriverà».

Rispetto al basket europeo quale principale differenza ha trovato nel confrontarsi con tanti pari età, anche americani? «Direi l’atletismo. Questi sono, come dire…, giusto un pelino più grossi».

fonte: Il resto del Carlino.

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