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Made In Italy – Il quintetto italiano della 17° giornata

Made In Italy – Il quintetto italiano della 17° giornata

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Il Quintetto italiano secondo BasketItaly.it per la 17° giornata.

Il Quintetto italiano secondo BasketItaly.it, ossia i migliori cinque della giornata che si possono “pescare” tra tutte le squadre di LBA Legabasket Serie A. Ecco i nostri fantastici cinque, più un sesto uomo, del diciasettesimo turno della Serie A UnipolSAI stagione 2020/2021. Non si è giocata Openjobmetis Varese – Lavoropiù Fortitudo Bologna.

Marco Spissu (Banco di Sardegna Dinamo Sassari)
Ci sono tanti di quelli aggettivi positivi che si possono dare alla prova assoluta di Minispi contro l’Allianz Pallacanestro Trieste. Perchè se tiri 11/13 dal campo (5/6 da tre!!!), prendi 6 rimbalzi, rubi 2 palloni con solo 1 palla persa, smazzi 4 assist e alla fine fai 36 di valutazione, beh, difficile non definire dominante o inarrestabile uno che domina la partita a piacimento insieme ai Bilan, ai Bendzius e al tuttofare Burnell. Fa ammattire gli avversari diretti, è un motorino che comanda con ben 17 punti nel solo primo tempo, chiudendo con 28, suo massimo in LBA. Che dire di più!? Un giocatore che ha completato la sua maturazione.


Giordano Bortolani (Germani Pallacanestro Brescia)
Quando entra nel finale di primo quarto perdendo un pallone e sbagliando una conclusione, sembra una di quelle partite anonime, senza squilli contro un avversario ostico come la Virtus Bologna. E INVECE… esplode nel secondo quarto con 12 punti trafiggendo i suoi avversari diretti più illustri, si prende un po’ di riposo nel momento critico di Brescia della terza frazione, ma nell’ultimo quarto pianta canestri pesanti di una tonnellatta preparando il coperchio di una bara su cui capitan David Moss mette i chiodi. Pazzesca prova da Mvp del match nel complesso sapendo sempre sempre quale soluzione scegliere con 23 punti (7/10 dal campo e 6/6 dalla lunetta), 4 rimbalzi, 1 stoppata e 3 falli subiti in 25′ sul parquet per 25′ di valutazione. Classe 2000, il nativo di Sant’Agata di Militello ha fatto ammattire i Belinelli e i Teodosic della situazione… Sorprendente da entrare nel quintetto italiano della 17° giornata… prego continuare così.


Stefano Tonut (Umana Reyer Venezia)
Contro la Vanoli Cremona è protagonista di un avvio complicato non riuscendo a produrre qualcosa di sostanzioso. Nella ripresa si scuote lui e si si sveglia la formazione orogranata. I suoi soliti assalti al ferro mettono in ritmo la squadra e accanto a un super Mitchell Watt e al killer dall’arco Michael Bramos, contribuisce con canestri e scarichi per i compagni. Se azionato a dovere, non è facile fermare la guardia figlia di Alberto a quattron ruote motrici… Alla fine sono 16 punti, 5 falli subiti, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 7 assist per 25 di valutazione in 33 minuti oltre a +17 di plus minus. Efficace.

Gabriele Procida (Acqua S.Bernardo Cantù)
L’unica luce in fondo al tunnel della crisi della squadra lombarda. Perchè è vero che la Cantù di coach Pancotto affonda in riva all’Adriatico contro la Carpegna Prosciutto VL Pesaro, ma è anche vero che il classe 2002 (18 anni!!!) si dimostra un giocatore che può tenere benissimo il campo dei grandi. Per tre quarti quando c’è partita fa fatica, ma si difende come può e fa vedere di esserci, non forza nulla e combatte. Ultimo quarto da garbage time puro con gli ospiti sul -30, ma Gabriele nel solo periodo finale segna un ventello di pregevole fattura. Match chiuso con 24 punti e migliore realizzatore del match, (5/6 da 2, 3/4 da 3, 5/5 ai liberi), 2 rimbalzi, 2 assist, 1 palla recuperata e 3 falli subiti in 29′ di impiego, tanto basta per entra nel Quintetto italiano della 17° giornata. Maggiorenne.

Filippo Baldi Rossi (UNAHOTELS Reggio Emilia)
Buonissima prestazione per l’ala-pivot nativa di Vignola che sfodera un match molto produttivo. Partita concreta con poche sbavature ed è sempre ben presente sui due lati del campo. Fatica molto sui falli commessi, ma sa quando rispondere agli avversari nella serata storta di Sutton e un Elegar che abbandona il campo anzitempo. Contro la sua ex Aquila Trento chiude con 16 pti, tanta applicazione e 3/5 da tre con 5 rimbalzi. Concreto.

6° uomo Davide Alviti (Allianz Pallacanestro Trieste)
Su una partita persa di 21 contro una Dinamo Sassari che fa suo il match grazie a una gran prova di squadra (leggere sopra Spissu), l’ala nativa di Alatri è senza dubbio nei 40′ sul parquet dell’Allianz Dome il migliore degli alabardati. Soffre tantissimo sia Bendzius che Burnell, ma seppur con mani dall’arco abbastanza fredde (chiude con ¼ dai 6.75) si pone bene in attacco chiudendo con 17 punti e 6 rimbalzi. -5 solo di plus minus in 26′. Responsabile.

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