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Made In Italy – Il quintetto italiano della 1° giornata

Made In Italy – Il quintetto italiano della 1° giornata

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Il Quintetto italiano secondo BasketItaly.it , ossia i migliori cinque tricolori del turno che si possono “pescare” tra tutte le squadre di LBA Legabasket Serie A. Ecco i nostri fantastici cinque, più un sesto uomo, della prima giornata della Serie A UnipolSAI stagione 2020/2021.


Marco Spissu (Banco di Sardegna Dinamo Sassari)
Pronti, via, e comincia con due palle perse e un tiro sbagliato dall’arco alla Vitrifrigo Arena contro la Carpegna Prosciutto VL Pesaro, non bene. Ma è un diesel, si scuote e riprende le redini della regia dei giganti isolani. Non si fa notare eccessivamente per canestri fatti (12 punti in 37 minuti sul parquet con 2/6 dall’arco e 4/4 dalla lunetta), ma mette in ritmo i compagni con una buonissima regia e sa colpire quando meno te lo aspetti, vedere la coppia di liberi e il fallo subito preso su Justin Robinson quando la partita poteva ancora aprirsi nell’ultimo quarto. Ci aggiunge 5 rimbalzi, 2 recuperi, 7 assist per 23 di valutazione, la migliore dei giocatori italiani nella prima giornata.

Stefano Tonut (Umana Reyer Venezia)
Nella vittoria dell’Umana Reyer contro l’Happy Casa Brindisi è l’assoluto MVP della partita. Primo tempo senza grosse fiammate, poi, nella ripresa si scatena totalmente: apre costantemente in due la difesa avversaria creando il cambio di passo della sua squadra. Quando ha spazio lungo la linea di fondo sforna attacchi al ferro e assist a volontà, ne beneficiano Austin Daye e Michael Bramos, questi ricevente del tiro da tre dall’angolo segnato sul delizioso passaggio dietro la schiena di Stefano. Alla fine, dopo il rientro di Brindisi da -16 a -6, la chiude lui ai liberi. Nelle statistiche: 13 punti con 7/8 ai liberi, 7 rimbalzi, 5 assist, 5 falli subiti per 20 di valutazione.

Niccolò De Vico (Openjobmetis Pallacanestro Varese)
Senza la tripla doppia dell’highlander Luis Scola, sarebbe lui l’MVP della partita vinta dalla Pallacanestro Varese sulla Pallacanestro Brescia. Si spreme in difesa con tanta fatica (ben ripagata), mette versatilità giocando da 3 e da 4, ma soprattutto tiene in piedi con mano caldissima la squadra nei momenti più bui ed è ampiamente sprovvisto di paura anche in mezzo al grigiore generale del primo tempo. Alla fine per l’ala nativa di Monza sono 14 punti con 4/6 nelle triple e 6 rimbalzi per 17 di valutazione.

Luigi Datome (A|X Armani Exchange Milano)
Bentornato in Serie A “Gigione”! E’ sua la raffica finale nel primo tempo per lanciare l’Olimpia verso la vittoria sul campo della UNAHOTELS Reggio Emilia a Casalecchio di Reno. Spara 10 punti in un amen con tre triple e il gioco da quattro punti in un primo tempo quando ha 20 di valutazione in 13 minuti sul parquet. Nel secondo tempo costeggia il match, meno preciso ma comunque prezioso tra le due metà campo. 14 punti (4/7 al tiro e 3/3 ai liberi), 6 rimbalzi, 3 falli subiti e 19 di valutazione.

Amedeo Tessitori (Segafredo Virtus Bologna)
Alla fine sono 13 punti con 6/9 al tiro nella vittoria virtussina su Cantù. Partita di normale amministrazione, direste. Sì, ma in 12 minuti di gioco! Fa letteralmente saltare in aria come tappi di champagne la difesa dell’Acqua S. Bernardo Cantù all’interno dell’area da 3 secondi, segna a ripetizione nel pitturato avversario e la formazione di coach Pancotto non lo riesce a limitare, partita solidissima. Ai 13 punti aggiunge 3 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate, 1 rubata per 14 di valutazione.

6° uomo Matteo Imbrò (De’ Longhi Treviso Basket)
Risulta determinante nella vittoria dei veneti sulla Dolomiti Energia Trentino nell’anticipo del sabato. Il capitano di TVB spara 4/4 da dietro l’arco, è fondamentale per arginare l’arrembaggio degli ospiti nel terzo periodo e risulta decisivo nel finale, con un jumper fuori ritmo che segna il +6 TVB e chiude di fatto la partita. 14 punti con 4 assist in 18 minuti sul parquet del PalaVerde… eppure il suo contributo maggiore lo da in difesa, dove contribuisce in maniera determinante a sporcare palloni che si riveleranno palle perse fatali per l’Aquila.

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