Home Serie A Coppa Italia LBA F8: Daye guida Venezia in Finale. Milano scappa nel primo tempo ma soccombe per 63 a 67

LBA F8: Daye guida Venezia in Finale. Milano scappa nel primo tempo ma soccombe per 63 a 67

0

Parte col botto il sabato della Final Eight di Coppa Italia. Una sfida scudetto quella tra Olimpia Milano e Reyer Venezia che si incontrano dopo aver rispedito a casa Vanoli Cremona e Virtus Bologna con due partite giocate al mille per cento nella giornata inaugurale. Un finale al cardiopalma che si conclude 63 a 67 per l’UMANA Venezia dopo un recupero a metà partita dalla doppia cifra costruita dall’Olimpia.

Partenza leggermente migliore per l’Armani Exchange, vestita ancora una volta con la casacca viola in onore di Kobe. Rodriguez, Tarczewski e Scola finalizzano i primi possessi per coach Messina, mentre De Raffaele conta su Tonut e Mazzola per rispondere, non senza qualche difficoltà di troppo al tiro, al buon fraseggio avversario. Occhi naturalmente puntati dopo le prestazioni di giovedì su Cinciarini, Tarczewski (per Milano) e Daye (autore del canestro che ha affosato la capolista Segafredo). Se per Milano tornano a farsi sentire con maggiore importanza fin dalla palla due Scola e Rodriguez, leggermente più spenti dei due colleghi contro Cremona, Daye dimostra di essere la rappresentazione delle difficoltà mostrate in 7 minuti dall’UMANA. Troppi errori di disattenzione o dettati dalla scarsa intensità che si traducono in 6 palle perse per Venezia e un distacco che sale progressivamente verso la doppia cifra, toccata con la tripla di Nedovic a 3 minuti dalla prima sirena. Prima vera nota positiva per i campioni d’Italia in carica che arriva dalla buona gestione del possesso concluso col taglio a canestro pulito di Watt, seguito da una buona tripla di Ramos che dimezza il vantaggio dell’Olimpia in chiusura. Quasi nulla di rilevante nei primi minuti dal break. Tanti errori per entrambe con Milano che si incaponisce particolarmente nel far vibrare il ferro senza segnare. Da questa fase di scambio è Venezia a ingranare la marcia giusta, sbloccando il risultato con una nuova giocata d’antologia firmata da Watt. Ci pensa Scola a rompere gli indugi dopo una ripartenza sottotono di Milano. Grazie all’esperienza dell’argentino, i ragazzi di coach Messina riprendono le redini del ritmo partita, mantenendo ancora a distanza i veneti. De Raffaele trova la soluzione alle palle perse ma continua ad avere difficoltà nella limitazione degli spazi in difesa (8 rimbalzi offensivi lasciati a Milano nel primo tempo che spadroneggia anche nel pitturato avversario). Dopo la speranza regalata a De Raffaele dal canestro di Chappell, si sveglia Daye che mette i primi due punti oggi affrontando a muso duro la difesa dell’Armani Exchange. È l’eroe della semifinale a mettere tutto in discussione in conclusione di tempo.

Ripresa all’insegna dell’equilibrio riconquistato dai campioni d’Italia versando litri di sudore sul parquet pesarese nel secondo quarto. Sono i ragazzi di De Raffaele a dimostrare maggior freschezza fisica e psicologica, conquistando il primo vantaggio di partita, obiettivo fallito giovedì dalla Vanoli. Percentuali mostruosamente basse dall’arco per Milano (3 su 15 raggiunto al 15º grazie a Micov), tramortita dall’esuberanza dell’UMANA nel penetrare in area e raggiungere il canestro. Tiro impossibile di Daye che va a segno con un avvitamento sul posto da NBA. Il numero 9 oro-granata raggiunge la doppia cifra con una splendida tripla che manda fuori fase Milano, incapace persino di completare tap-in multipli in area avversaria. Inizia a vacillare anche la calma di Messina, tutt’altro che intenzionato ad accettare la decisione arbitrale su fallo di Cerella su Biligha. Contestazioni dal pubblico verso il tecnico di Milano e Reyer che realizza altri due fast-break senza troppi indugi per il +10. Daye spende il suo secondo fallo (rischiando l’antisportivo) per porre rimedio a un errore personale in gestione del pallone e fermare il contropiede Olimpia. Non cambiano però gli equilibri e l’Armani Exchange è costretta alla rimonta per l’ultima parte di partita. Prova a chiudere i giochi prematuramente la Reyer con una serie di triple ad aprire il gioco del quarto periodo. Missione fallita e ritocco a -7 per Milano. Momenti di tensione per la panchina oro-granata sul fastidio muscolare lamentato da Daye dopo essere atterrato male nel tentativo di penetrazione. Piccolo break per il lungo statunitense per ricevere le attenzioni dello staff ma nulla di grave. Prova a capitalizzare la malasorte avversaria Messina, ordinando un aumento del ritmo che si infrange però sulle mani di Mazzola, autore di una stoppata provvidenziale a salvare i due possessi di vantaggio. Torna a ruggire Daye che andora una volta affronta a viso aperto l’avversario e raggiunge Watt a 12 punti. Sebbene si faccia sempre più drammatico il bollettino dall’arco per Milano (12% realizzativo con un 3/25) Micov e Tarczewski mettono pressione dalla media e sotto canestro. È proprio sulle triple che si apre la sfida a due minuti dal termine. Rodriguez risponde a Bramos e sua volta subisce la strigliata di De Nicolao, lasciato con la visuale libera per centrare la “bomba”. Altro finale da thriller alla Vitrifrigo Arena con un ultimo minuto di grande intensità. Watt pone rimedio ai nervi poco saldi di Bramos (0 su 3 dalla lunetta): conquista rimbalzo e la realizza dopo qualche indecisione della Reyer su come impostare i secondi a disposizione. Milano ci prova ma fallisce la “spizzata” negli ultimi secondi, buttando via una gara dominata nei primi 20 minuti.

Finale per la Reyer Venezia, guidata dall’MVP di serata Austin Daye. Doppia-doppia con 16 punti e 10 rimbalzi che colpisce ma acquisisce ancor più importanza alla luce della blanda partenza e del timore per il fastidio muscolare nell’ultimo quarto. Quasi una rivincita il cammino di coach De Raffaele e della sua Reyer in questa Final Eight. Partita da 8ª classificata con un difficile avvio di stagione, elimina Virtus e Milano nel giro di tre giorni. Olimpia che torna nel capoluogo lombardo a testa bassa, cercando di ritrovare le forze necessarie per affrontare il finale di stagione.