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In 3 mila per il primo bagno di folla del Banco di Sardegna. Sardara: ‘Vogliamo confermarci a questi livelli’

Sassari tifosi

Sono passati appena due mesi dal 27 giugno 2015: in piazza d’Italia diecimila tifosi aspettavano i giganti neo laureati campioni d’Italia per celebrare la vittoria del tricolore. Al grido di “siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi” restano indelebili le immagini di una giornata destinata a restare nella memoria collettiva. 7 settembre 2015: lo scenario è ancora una volta il salotto buono delle città, piazza d’Italia è bellissima e addobbata a festa per l’evento. Nel maxischermo scorrono le immagini dell’incredibile stagione 2014/2015: dalla Supercoppa alla Coppa Italia fino ai playoff; la cavalcata senza sosta dei giganti, la memorabile gara 7 contro Milano e la magia di Sanders allo scadere che decreta l’overtime. La finale contro Reggio, l’incredibile gara 6, quella dei tre overtime e di due schiacciate destinate a restare nella top ten di chi ha avuto l’onore di vederle dal vivo. E infine gara 7 in un PalaBigi caldissimo con il tiro di Drake Diener che non sfiora neanche il ferro, un grido, una sola certezza: la storia della stagione 2014/2015 è a tinte biancoblu. È Andrea Sechi, giornalista di Videolina e voce delle telecronache dei match dei giganti per il media partner della società di via Nenni, a fare gli onori di casa e aprire la presentazione ufficiale: “Benvenuti alla presentazione ufficiale della Dinamo Banco di Sardegna campione d’Italia. Ripartiamo da piazza d’Italia, dove tutti insieme abbiamo festeggiato lo scudetto. Stasera tutti voi avete il compito di far capire ai giocatori cosa sia giocare per questa città, molti sono nuovi”. Sul palco viene chiamato Stefano Sardara, il presidente dei campioni d’Italia: “Sarà una stagione che ci chiederà grande impegno, noi dobbiamo confermare di essere all’altezza di essere a questo livello. Milano resta la squadra favorita e costruita per vincere, dobbiamo essere consapevoli di essere Sassari e di non essere attrezzati come le grandi squadre europee. Però in tre competizioni su quattro siamo detentori e mi aspetto che l’atteggiamento sul campo sia quello giusto”. Giuseppe Cuccurese, Direttore Generale del Banco di Sardegna, main sponsor biancoblu il cui gonfiabile verde incornicia il Palazzo della Provincia: “Ci siamo lasciati con una giornata esaltante al termine di una stagione che sarà difficile ripetere: l’importante è ripartire con lo stesso entusiasmo. Lo dobbiamo fare con l’orgoglio di una squadra che è campione d’Italia e con quello stesso orgoglio che caratterizza il popolo sardo”.

Dirigenza biancoblu. È il momento di chiamare sul palco i dirigenti e il primo a salire sul palco è il vice presidente GianMario Dettori. “Siamo abituati a fare il passo giusto per la nostra gamba come abbiamo sempre fatto, se saremo bravi i risultati arriveranno” . Carlo Sardara (Amministratore Delegato e Presidente Fondazione Dinamo): “La Dinamo è molto più di una squadra di basket, e l’attività della Fondazione lo dimostra. Anche quest’anno ripeteremo il progetto One Team con l’Eurolega già positivissimo la scorsa stagione. Si tratta di un percorso di integrazione dei ragazzi grazie alle abilità della pallacanestro, l’anno scorso abbiamo coinvolto 30 ragazzi quest’anno vorremmo ampliare il più possibile il bacino di utenza”. Federico Pasquini, general manager biancoblu e architetto del roster: “Mai come quest’anno siamo stati ambiti e sicuramente la festa all’indomani di gara 7 ci ha dato una grossa mano. La Dinamo 2015/2016 è una squadra diversa e dobbiamo essere bravi a guardare avanti: è giusto che una parte di questa serata sia una celebrazione di quanto fatto lo scorso anno ma poi bisogna proiettarsi verso il futuro”. Stefano Perrone, Responsabile Infrastrutture, fa il punto sulla situazione del cubo: “Per quanto concerne il cubo ci stiamo lavorando, si tratta di un grosso impegno”. È il turno di Luigi Peruzzu, Team Manager e Responsabile Operativo, che fa un excursus sugli abbonamenti: “Abbiamo la fortuna di avere un bacino molto ampio di abbonati che arrivano da ogni parte della Sardegna, la Dinamo è sempre più squadra di un’isola intera”. Autorità. In platea è arrivato il sindaco di Sassari Nicola Sanna che saluta i campioni d’Italia: “Sarebbe meraviglioso avere un palazzetto nuovo, ma mi adeguo alla filosofia Dinamo e non vogliamo fare un passo più lungo della gamba; con l’amministrazione stiamo studiando come muoverci. Sono onorato di essere il primo cittadino della città campione d’Italia, siamo sotto gli occhi di tutta Italia e questo deve rendere orgoglioso ognuno di noi”.

Staff medico e fisioterapico. È il momento di presentare lo staff medico e fisioterapico, sfilano sul palco il Dott.Andrea Manunta (ortopedico), Dott. Antonello Cuccuru (medico sportivo), Dott. Giuseppe Fais (radiologo ed ecografista), Dott. Giuseppe Casu (medico sociale), Dott. Giommaria Ventura (dentista). Ci sono ancheAlessandro Meloni (postural trainer), Simone Unali (fisioterapista), Ugo D’Alessandro e Andrea Giordo che si occupano della parte fisioterapica. Staff tecnico. È il turno dello staff tecnico, sul palco salgono Matteo Boccolini (preparatore fisico) e gli assistant coach Massimo Maffezzoli e Paolo Citrini. Ma il vero mattatore è lui, coach Meo Sacchetti che come al solito si mostra nelle vesti di One Man Show: “La prima Coppa Italia vinta due anni fa ci ha dato una nuova energia, un momento speciale che per la prima volta ci ha fatto capire che potevamo puntare a degli obiettivi importanti. Pensiamo alla Supercoppa poi come sempre un passo per volta. I ragazzi stanno conoscendo il mondo Dinamo, con visite istituzionali ed eventi, impareranno a conoscere anche la grande energia che ci può dare il nostro pubblico. Questo compito spetta anche a voi, dice rivolgendosi alla platea, poi se non entrano nella nostra mentalità ce li facciamo entrare noi!”.

Roster. È il turno dei giganti, quelli che sul parquet combatteranno le battaglie più dure e porteranno il nome della Dinamo e della Sardegna in Italia ed Europa. Uno ad uno i giganti della Dinamo Banco di Sardegna vengono chiamati sul palco: sullo schermo un video con le migliori azioni di ognuno ad accompagnare il suo ingresso. Andrea Sechi chiama sul palco il capitano Jack Devecchi, che quest’anno firma il suo decimo anno in maglia Dinamo. “Ci aspetta un anno impegnativo, ora bisogna riconfermarsi.. le sfide ci piacciono e siamo pronti ad affrontarle. I gradi di capitano pesano e ancora di più con uno scudetto sul petto, spero di essere all’altezza e mi impegnerò per dare il meglio”. Tocca a Brent Petway, “The Arrow”, l’ala ex Olympiacos che ha già conquistato i tifosi: “è una grande occasione per me ho scelto un squadra che vuole vincere, adoro il loro stile di gioco e la loro mentalità vincente”. Lorenzo D’Ercole, “Lollo”: “La Dinamo è una grande famiglia ed è una sensazione piacevole, le tre coppe mettono un po’ di pressione. L’obiettivo credo sia cercare di andare in fondo il più possibile in tutte le competizioni: bisogna ragionare giorno dopo giorno”. Il play MarQuez Haynes ha una simpatia contagiosa: “Voglio fare una grande stagione, come squadra dobbiamo trovare subito una grande empatia mettendo le basi per fare una grande annata”. Brian Sacchetti, altra colonna della squadra, viene accolto da un grande applauso: “Vedere il tricolore sul petto ci ricorda di aver davvero fatto qualcosa di speciale, si parte con la convinzione di essere diventati una squadra alla quale si guarda in Italia ed Europa. Teniamo i piedi per terra e non ci adagiamo, abbiamo tutto da riconquistare”. Christian Eyenga: “Sono contento di essere a Sassari e giocare per questa città, mi piace il modello di gioco della Dinamo a campo aperto. Ci sono molte possibilità per questa stagione, dobbiamo concentrarci partita dopo partita per dare il massimo”. Non può essere presente Rok Stipcevic, impegnato con la nazionale negli Europei: l’ex Virtus Roma saluta in un videomessaggio il pubblico: “Non vedo l’ora di arrivare in Sardegna.. forza Dinamo!” Il veterano del gruppo è Denis Marconato, pronto a mettere la sua esperienza al servizio della squadra campione d’Italia: “è un orgoglio ritornare sul campo con Sassari che ha vinto tutto e giocare l’Eurolega. Io ho ancora voglia di giocare e dare la mia mano alla squadra”. Tradisce l’emozione Yuki Togashi, unico giocatore giapponese in Europa: “Mi piace molto lo stile di gioco della mia squadra, in Giappone ero abituato a ritmi un po’ più lenti. Sapevo di andare nella migliore squadra italiana ed è incredibile il pubblico che c’è questa sera”. Il numero 5 Matteo Formenti per il secondo anno indosserà la maglia della Dinamo: “Sono contento perché mi son trovato fin da subito bene qui a Sassari, siamo insieme solo da due settimane ma sappiamo di dover lavorare duro. Rivincere tutte e tre le coppe è difficile ma non impossibile, guardiamo nella nostra direzione e ragioniamo passo dopo passo”. Di poche parole ma molto concreto Joe Alexander: “Ho scelto Sassari perché pensavo fosse la scelta giusta per me e per la mia carriera, sono contento di vivere in Italia e sono felice di giocare per Meo Sacchetti. Io gioco e lavoro duro, voglio aiutare la squadra a vincere e dare il massimo in ogni partita”. Più estroverso invece Francesco Pellegrino, aggregato al roster: “La prima emozione è stata vedere lo scudetto sulla maglia, ho l’ opportunità di giocare con grandi professionisti. Voglio ritrovare continuità e darò il massimo”. Il centro Jarvis Varnado: “Sono qui per lavorare duro, ogni partita darò il mio meglio: sarà la mia prima esperienza in Eurolega e non vedo l’ora. Chi è il miglior stoppatore di NCCA? Io”. A chiudere le danze c’è lui, l’uomo della schiacciata in gara 6 contro Reggio Emilia, il cecchino dall’arco, il professore David Logan. “Il motivo principale per cui ho deciso di restare a Sassari è che abbiamo fatto una grande stagione, l’organizzazione ha lavorato molto bene. Penso che insieme potremmo continuare il percorso iniziato lo scorso anno, sarà difficile riconfermarci perché tutti sanno che siamo la squadra da battere ma ci proveremo. Il mio obiettivo sono le Top16. Sono l’unico straniero che è rimasto dalla passata stagione, ho spiegato ai nuovi come funzionano le cose qui, gli ho mostrato la città e faccio da padrone di casa perché possano sentirsi a proprio agio e insieme conquistare più trofei possibile”. Il popolo biancoblu saluta la sua squadra con cori e applausi, ora le presentazioni sono fatte: è tempo di testare sul parquet che squadra sia la Dinamo Banco di Sardegna, quella con lo scudetto cucito sul petto.

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