ESCLUSIVO – Abass: “Ho ritrovato me stesso, ho ritrovato il mio gioco…”


Gettiamoci a capofitto nel mondo di Awudu Abass..
L’ala comasca si è raccontata a 360° in questa intervista esclusiva alla redazione di BasketItaly.
Un viaggio tra recente passato, presente e futuro della stella della Leonessa Brescia e della Nazionale Italiana


Prima di tutto vogliamo ringraziarti e ringraziare la Leonessa Brescia per la bella opportunità che ci è stata data.  Rompiamo il ghiaccio come sta in linea generale Abass Awudu in questo momento? 

“E’ un momento importante, perché alla fine sto riuscendo a giocare come vorrei, anche se vorrei sempre migliorarmi ogni giorno di più, sono ormai dieci anni che gioco in Serie A ed inizio un po’ a sentirli, è un momento importante anche perché arrivò da un mondiale e altre grandi esperienze che mi stanno rafforzando”.

È ormai la tua seconda stagione qui a Brescia, vogliamo chiederti come ti stai trovando e quali sono le tue sensazioni per la stagione in corso? 

”Sono molto contento di essere a Brescia perché è una piazza molto importante, è una piazza che mi sta facendo crescere, ho ritrovato me stesso ho ritrovato il mio gioco e lo sto migliorando, tante piccole cose che se le sommi mi rendono felice di dove sto. Le sensazioni per questa stagione sono ottime, perché alla fine la squadra ha veterani, ragazzi che si sono affermati in giro per l’Europa e in Italia e ragazzi giovani. Poi c’è anche Coach Esposito,si vede che ha una gran voglia di allenarci, mi sto trovando molto bene con lui anche se è solo l’inizio. Anche per questi motivi sono molto contento di dove sono ora”.

Come il tuo rapporto con Coach Esposito? 

”Abbiamo un buon rapporto, ci confrontiamo molto spesso e questa secondo me è una cosa molto importante per me personalmente, anche perché lui essendo stato giocatore riesce a darmi delle nozioni molto importanti”.

Quale è secondo te la squadra da battere in questa LBA? 

”Diciamo che secondo me  non c’è una squadra da battere, noi dobbiamo fare il nostro campionato, andiamo in campo per vincere ogni partita, questo è il nostro motto. È ovvio che vincere tutte le partite non è facile, neanche i Bulls dell 1996 ci sono riusciti, ma il nostro obbiettivo è quello di vincere ogni partita poi finito il match si alza lo sguardo e si vede come è andata. Noi daremo il massimo per far sì che le cose vadano bene”.

Dove può arrivare Brescia con questo organico? 

”Può arrivare lontano, dove non lo so ma può arrivare lontano, siamo una squadra solida sappiamo quali sono i nostri punti di forza e quali sono i nostri punti deboli, questo ci permetterà di fare cose molto importanti”.

Scola, Sergio Rodríguez e Teodosić hanno sicuramente arricchito questa Serie A a livello di prestigio credi che questo possa fare bene al movimento nostrano? 

”Il campionato quest’anno, ha guadagnato davvero tanti grandi giocatori, ottimi giocatori che sommandoli innalzano sicuramente  il livello della competizione finalmente, è una cosa bella, era da tanto tempo che non si vedevano giocatori di questo calibro in Italia, speriamo che questa cosa aumenti ancora di più per aiutare il nostro movimento”.

Passiamo ora alla nazionale, purtroppo la spedizione cinese e non è stata molto fortunata, un tuo commento in merito. 

”Il mondiale non è andato come volevamo, però questo fa parte della competizione, alla fine si giocano poche partite, e dopo aver superato il girone sono tutte partite dove vinci o vai a casa, purtroppo non siamo riusciti a vincere contro la Spagna”.

Domanda un pochino più personale, in Nazioale hai condiviso lo spogliatoio con giocatori NBA e di Eurolega quanto ti ha fatto crescere a livello professionale? 

”Personalmente per me è stata una grandissima esperienza che porterò sempre con me, giocare con giocatori che militano in Eurolega ed NBA mi ha rafforzato e come già detto mi porterò con me tutto questo”.

Come vedi in ottica futura i giovani nel nostro campionato? 

”Oltre ad avere grandissimi campioni che sono arrivati, sto vedendo che tantissimi giocatori italiani stanno avendo finalmente un’opportunità nei roster di Serie A, sicuramente quest’anno usciranno tantissimi ragazzi giovani,e questo mi fa molto contento perché questi giocatori stanno avendo il loro spazio, i ragazzi vogliosi e talentosi ci sono”.

Ultima domanda: Come si vede Abass Awudu tra 15 anni?

”Non lo so, pian piano mi sto facendo un’idea su cosa fare dopo la pallacanestro, però non ho ben chiaro cosa fare, sono sul vago, ad ora mi vedo più fuori dal basket, poi, si vedrà, magari arriva qualche chiamata da qualcuno e non puoi dire di no, apparte gli scherzi, ad ora la mia priorità è la mia famiglia, e cercare di migliorare ogni giorno, entrare in campo sempre più affamato e aggressivo e cercare di aiutare il Basket Brescia ad arrivare ad obbiettivi importanti”.

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