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Enel-Vanoli in countdown: Avvolti dai pensieri parigini Brindisi pesca il jolly Cournooh. Sfida nella sfida tra numeri 5

David Cournooh Brindisi

L’Enel Brindisi supera al PalaPentassuglia la Vanoli Cremona con il punteggio di 81-65 per l’anticipo della 21^ giornata di Lega A (clicca qui per il recap con tabellini completi del match). Come nostra consuetudine, andiamo a rivivere le curiosità e le statistiche più particolari e importanti della partita, con il Countdown ormai marchio di fabbrica BasketItaly.

 10.. + 1: Sia per i punti realizzati, che per i rimbalzi conquistati, James Mays mette a referto l’ennesima doppia doppia stagionale, ormai un abitué del suo tabellino, con un 11+11. Il pivot con passaporto centrafricano sta pian piano riprendendo un’accettabile condizione fisica e i risultati cominciano a vedersi in modo piuttosto netto sul parquet di gioco. Il suo pieno recupero segnerà il destino della seconda parte di stagione brindisina, troppo bisognosa di riavere il miglior Mays a dominare sotto i tabelloni. Doppia doppia di nome e di fatto!

9 i tiri tentati da Luca Vitali, realizzandone 4 ma arricchendo il proprio tabellino con un 6/7 dalla lunetta che lo porta a chiudere con 16 punti a referto. Il leader della Vanoli Cremona tuttavia fatica a innescare i propri compagni, smazzando un solo assist nei 26 minuti in cui scende in campo. Essendo il secondo miglior assistman della Lega con 5.6 di media a partita, il dato è emblematico. ASSISTenza precaria!

8 il voto e il numero di maglia di David Cournooh. Il giovane talento italiano disputa la migliore partita da quando indossa la canotta brindisina, sfoderando una prestazione tutta grinta, carattere e intelligenza. L’ex Mens Sana Siena ha sofferto nella prima parte di stagione non trovando molto spazio, ma ultimamente ha conquistato la fiducia di coach Bucchi incrementando sensibilmente minutaggio e apporto alla squadra. Viene chiamato in causa per 23 minuti in cui realizza 5 punti, subisce 5 falli, conquista 2 rimbalzi e fornisce 2 assist. La sua crescita può rappresentare un valore aggiunto. Here I am!

7 le triple messe a segno da Denmon, su 8 tentativi. Una percentuale quasi perfetta per il folletto di Kansas City, MVP del match con 26 punti realizzati. Quando è in serata diventa difficilmente marcabile per gli avversari e 11 dei suoi 26 punti totali li confeziona nell’ultimo quarto, affossando definitivamente la resistenza ospite. Per non farsi mancare nulla, raccoglie anche 7 rimbalzi. On-fire!

6 i falli subiti da Kenny Hayes. L’esterno americano nativo di Dayton si dimostra il più pericoloso dei suoi, confermandosi il miglior realizzatore con 19 punti timbrati per via del 6/10 dal campo (0/1 da 3) e 7/7 dalla lunetta. Troppo solo!

Eric Michael Brindisi

5 come il duello tra i numeri cinque Eric e Daniel. Una sfida nella sfida per loro due, che entrando dalla panchina, danno vita a una vera e propria lotta sotto le plance a suon di tagliafuori, salti e occhiatacce. Curioso siparietto durante un timeout brindisino, con Simmons (seduto in parterre accanto alla panchina) a segnalare al suo compagno come Daniel lo stesso spostando sotto canestro. La risposta di Eric è stata: “Ma chi lui? Non ce la fa, sono troppo più grosso di lui!”. Respect!

4 i punti che ora dividono le due squadre in classifica. Importante vittoria per Brindisi che distanzia i rivali di due vittorie, completando anche la rimonta sul fronte della differenza punti. Il -15 subito all’andata viene infatti ribaltato dal +16 di ieri sera, dando un ulteriore vantaggio nella lotta tra le due compagini. Treno sfuggito per la Vanoli!

3 i punti realizzati da Clark. L’ala statunitense stecca la partita, non entrando mai pienamente nel ritmo del match. Durante un timeout coach Pancotto prova a scuoterlo, invitando Vitali a servirlo di più per farlo entrare in partita. I risultati però non arrivano con il giocatore a tirare con 1/9 dal campo. Viaggiava a 12.7 punti di media prima di questa partita. Cose da rookie!

2 primi quarti in cui lo spettacolo non decolla. E usiamo un eufemismo, ma di pallacanestro giocata se n’è vista ben poca. La causa sono soprattutto i tantissimi fischi della terna arbitrale che blocca di fatto il match a ogni minimo contatto su ambo i lati del parquet, impedendo ai giocatori di entrare in ritmo. Tre falli tecnici, due a testa per le panchina, arricchiscono uno scout farcito di numerosi falli commessi (26 per l’Enel e 22 per la Vanoli). Nel secondo tempo il metro cambia e la qualità si alza. Tanti fischi, tanti sbadigli!

1 solo giocatore per Brindisi in campo per più di 30 minuti. Coach Bucchi riesce nel suo intento di non spremere troppo i suoi, in vista del tour di force in programma nella prossima settimana. Il solo James infatti rimane in campo per 32 minuti, mentre sul cubo del cambio i giocatori vanno e vengono per rifiatare e riposarsi. D’altronde gli impegni incombono, e tra Martedì e Giovedì l’Enel disputerà gara 1 e 2 dei playoff di EuroChallenge. Prima il volo a Nanterre, a poca distanza dalla Torre Eiffel, poi il ritorno a distanza di 48 ore al PalaPentassuglia. “From Paris with love”

0 i punti del terzetto cremonese tutto italiano Mei-Mian-Gazzotti. La Vanoli riceve poco apporto dalla panchina, a parte i 12 punti di Ferguson e i 9 rimbalzi di Daniel, e la poca esperienza dei suoi azzurri viene a galla nelle partite di un certo peso. Tanto impegno, tanta grinta ma niente punti per il trio italiano. Polveri bagnate!

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