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Video – Enel-Reyer in countdown: la classe di Ress e la regia di Goss, scaccomatto Venezia! La verve di Denmon non basta a Brindisi

Tomas Ress Venezia

Torna il consueto appuntamento del Lunedì, con il Countdown targato BasketItaly. Ecco il focus sul match disputato al PalaPentassuglia tra l’Enel Brindisi e la Reyer Venezia, che ha visto espugnare quest’ultima il fortino brindisino con il punteggio di 74-81.

 

10 come i punti messi a segno da Delroy James, in una serata per lui, come per tutta la sua squadra, estremamente complicata. I due falli commessi nel primo quarto, e il terzo compiuto al rientro dagli spogliatoi, condizionano la prestazione difensiva dell’asso brindisino, che si intestardisce con la soluzione dalla lunga distanza (0/5 da 3) litigando con il ferro. Nonostante ciò sfiora la doppia doppia, avendo catturato 9 rimbalzi. Perde il duello con Peric, pedina fondamentale per coach Recalcati, che realizza 14 punti con 6/13 dal campo. Frenato.

9 il voto a Tomas Ress. Gli aggettivi son terminati da tempo per descrivere la saggezza tattica del campione nativo di Salorno. Esperienza da vendere, leadership innata. Anche nella nuova realtà veneziana, la sua mano e soprattutto la sua testa hanno già lasciato un impronta di capitale importanza. Indica la retta via ai propri compagni, partendo in quintetto e infiammando subito la retina con 8 degli 11 punti totali, nel solo primo quarto. Assicurazione per la vita!

soli minuti concessi da coach Carlo Recalcati a Cameron Moore. Il centro ex Caserta è finito ai margini delle rotazioni, viste le sue non eccellenti prestazioni di inizio stagione. Molto nervoso, in campo battibecca anche con un arbitro, che lo grazia senza redarguirlo con un fallo tecnico. Graziato dalla terna, non graziato dal suo coach, che lo richiama immediatamente in panchina. Il nome di Spencer Nelson, circolato in settimana nell’ambiente orogranata, aleggia come un fantasma sulle sue spalle. Avulso e traballante.

i punti di differenza maturati nell’arco del match. Venezia parte fortissimo, sorprende Brindisi, e vola anche sul +14. L’Enel, al rientro dagli spogliatoi, entra in campo con ben altro spirito, aggredendo gli avversari e ricucendo lo strappo. Fase analoga all’inizio dell’ultimo quarto, quando la Reyer tocca il +8 per poi essere risucchiata e finire anche in svantaggio di un punto. Nei minuti finali però Brindisi sciupa e l’Umana così può festeggiare il secondo colpo esterno stagionale dopo la vittoria ad Avellino all’esordio. Strappa e ricuci.

come il preziosissimo 6/6 ai liberi per Julyan Stone. Il play ex Denver, finito al centro delle critiche in queste prime giornate, pare molto più in controllo. Non perde un pallone (novità assoluta) anzi ne recupera due, e in 27 minuti realizza 10 punti. Nel finale di gara è glaciale dalla linea della carità e con i suoi tiri liberi chiude definitivamente la partita. Sotto controllo.

Harper Demonte Brindisi

come i giorni trascorsi dalla trasferta olandese del Brindisi per l’EuroChallenge. Qualche giocatore paga dazio a causa del doppio impegno, come il meno esperto Andrea Zerini e chi è ancora indietro di condizione fisica come Dejan Ivanov, mostrando meno intensità degli avversari. Mercoledì l’Enel affronterà i campioni di Svezia del Sodertalje Kings, e il tour de force a cui saranno sottoposti i giocatori biancoazzurri, dovrà essere ben gestito dagli stessi atleti e dallo staff brindisino. Tour de force.

gli assist di Phil Goss. Il play ex Virtus Roma è il cervello della Reyer e nei momenti caldi del match, tutti i palloni più importanti passano dalle sue mani. Sono 15 i punti realizzati, con 4/13 dal campo, ma soprattutto 6 falli subiti, indice della pericolosità dell’esperto esterno americano. Le due palle recuperate infine sono la ciliegina sulla torta di una prova a tutto tondo. Guida!

le bombe realizzate da Marcus Denmon nei 7 tentativi effettuati dalla lunga distanza. Il folletto del Kansas City, nell’utlimo quarto guida la rimonta dei suoi, mettendo a referto ben 10 punti dei 21 totali, divenendo miglior marcatore dell’incontro. Tuttavia, ha sulla coscienza un facile contropiede 2vs1 sbagliato nel momento cruciale, quando l’Enel era riuscita a mettere il naso avanti di un punto. L’inerzia emotiva della partita da quel momento ha preso la strada lagunare, ma le colpe non son di certo da attribuire all’atleta più inspirato nelle fila brindisine. Poca croce e molta delizia.

2 generazioni a confronto nella sfida Bulleri-Ruzzier. Per uno scorcio di gara, i due atleti italiani si sono sfidati petto a petto, senza timore riverenziale per il giovanissimo atleta orogranata classe 1993 e senza pudore per l’esperto plurimedagliato play brindisino classe 1977. Il Bullo, nonostante una forma fisica ancora da migliorare, aggredisce il match e in 10 minuti in cui rimane in campo, mette sul parquet anima e cuore. Ruzzier viene chiamato in causa per 12 minuti realizzando un solo punto, ma dimostrando faccia tosta e personalità giusta. Il veterano e il giovane apprendista!

assenza pesante e un acquisto importante per Brindisi. A causa dell’infortunio e i tempi di recupero non ancora ben individuati per James Mays, la società del presidente Fernando Marino è intervenuta pesantemente sul mercato, regalando un pezzo da novanta a coach Bucchi, ovvero Cedric Simmons. Il centro con passaporto bulgaro ritorna così a Brindisi dopo i due anni trascorsi all’Olympiacos, pronto ad infiammare nuovamente il pubblico e mettere a dura prova i ferri del PalaPentassuglia. Quando saranno entrambi a disposizione, saranno dolori per le difese avversarie! 

0 il voto al segnale televisivo della Lega. Tantissime lamentele sono giunte da Venezia, di tifosi infuriati per non essere riusciti a vedere dignitosamente la partita (due i coraggiosissimi presenti al PalaPentassuglia). All’inizio della gara l’immagine si vedeva a scatti, poi nel terzo quarto si è bloccata per circa 3 minuti. Siamo nel 2014 e sarebbe l’ora che il basket italiano abbia la giusta importanza nel panorama dello sport nostrano. Se si vuole veramente crescere, bisogna partire da qui. Senza scatti e interruzioni.

gli highlits della partita

 

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