Home Editoriali EDITORIALE: Tutto quello che c’è da sapere sul mercato della Openjobmetis Varese 20/21.
EDITORIALE: Tutto quello che c’è da sapere sul mercato della Openjobmetis Varese 20/21.

EDITORIALE: Tutto quello che c’è da sapere sul mercato della Openjobmetis Varese 20/21.

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Varese parte da un’unica certezza: Capitan Ferrero. Da queste parti detto anche “A Mano Santa” ovvero la mano di dio, quell’uomo che da la sicurezza alla squadra di non mollare mai. Da qui Varese ha creato il suo team pronto a essere la mina vagante del campionato, Ferrero che partirà sempre dalla panchina cercando di dare sempre la spallata alla squadra. Il suo cambio, Denzel Andersson, è la vera scommessa di Varese, giocatore che in Svezia si è visto premiato come “Miglior Difensore” dello scorso campionato producendo 15 punti di media a partita.

Passiamo ore alle altre Ali che possiede la squadra di Masnago, Arturs Strautins è sicuramente un talento affermato pur vista tenera età, passata la scorsa stagione in A2 a Udine dopo aver trovato poco spazio a Trieste per quest’anno è pronto a giocarsi tutte le carte che ha. Invece Niccolò De Vico, scappato da Cremona assieme al suo fedele amico Michele Ruzzier è un giocatore molto interessante, rifiutó Varese qualche anno fa per sposare la causa quest’anno, giocatore determinato in ciò che fa e caparbio, giusto per Attilio Caja. A proposito di Ruzzier, ecco forse dopo il colpo Scola il secondo miglior colpo di Varese che forse è passato un po’ inosservato, playmaker dotato di estrema velocità e intelligenza cestistica incredibile. Poi si sa, è nato a Trieste, è Italiano e quest’anno gioca per la Pallacanestro Varese. Pozzecco 2.0? Chissà….

Il suo cambio porta buon auspicio a Varese, l’ingaggio del fratello di Andrea De Nicolao, Giovanni De Nicolao, porta subito a pensare all’anno 2012/13, anno degli Indimenticabili, casualmente anche Andrea ai tempi fu il play di ricambio per un certo Mike Green.
Il ruolo della guardia è quello che sicuramente ha fatto più clamore a Varese, dopo l’incredibile ‘2 di picche’ ricevuto da Jason Rich dopo che era messo nero su bianco il matrimonio tra il giocare ex Avellino e la squadra 10 volte campione d’Italia (si parla di un lutto da parte della moglie a monte), Varese si tutela con l’ingaggio in dirittura d’arrivo di Toney Douglas, giocatore di un incredibile talento e una potenza fisica fuori dal normale, già visto a Varese ma solo in allenamento causa COVID-19.

È pronto per esplodere in Lega Basket A dopo esser stato fino a gennaio all’Estudiantes Movistar, squadra del nostro caro buon vecchio Aleksa Avramovic. Oltre Toney, imminente anche la firma di Ingus Jakovics come suo cambio, dopo il silenzio stampa di Matteo Tambone che potrebbe restare a Varese come spettatore non pagante dopo non aver accettato la proposta di Varese nello spalmare il suo contratto 2020/2021 anche per la stagione successiva. Resta in attesa di risposte da Pesaro o Roma, la seconda in cerca di rifondare la squadra con doppie o forse anche triple scelte.

Veniamo ora al ruolo più caldo della squadra, il ruolo dove nessuno si sarebbe l’avvenuto ingaggio di un gigante come Luis Scola, giocatore che non ha bisogno di presentazioni, assoluto professionista e uomo che odora di basket, un vero privilegio averlo nella città giardino. Resta il dubbio se sarà lui a partire dall’inizio o Anthony Morse, giocatore americano che scalpita di esplodere in A1 dopo la gavetta dell’A2, la decisione resta a Coach Caja. Tornando a Anthony, giocatore esplosivo e atletico con un cognome che qui a Varese suscita dolci ricordi. Alla guida di questa barca resta il generale Caja, allenatore duro stile Antonio Conte ma che riesce sempre a tirare fuori dai suoi giocatore il 200%. Al suo fianco restano Cavazzana e Seravalli. Un fortissimo applauso va fatto ad Andrea Conti e il Toto Bulgheroni che hanno plasmato una signora squadra con le fatiche del merito.