Home Serie A Coppa Italia De Raffaele: “La Reyer da meteora alla Coppa Italia, Virtus Bologna favorita per merito e qualità”

De Raffaele: “La Reyer da meteora alla Coppa Italia, Virtus Bologna favorita per merito e qualità”

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E’ tempo di Coppa Italia in casa Umana Reyer Venezia con la conferenza stampa di coach Walter De Raffaele in vista delle Zurich Connect Final Eight di LBA Legabasket alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. La Reyer affronterà giovedì 13 Febbraio alle 20:45 la Segafredo Virtus Bologna nel secondo Quarto di Finale.

“Naturale che si parla di una competizione di tre giorni dove tutti i risultati sono aperti, anche se noi ne abbiamo avuto uno soltanto in questi anni, quindi ci sarebbe da tacere e da non fare grandi discorsi che ne abbiamo fatti di tutti i tipi. Davanti abbiamo una squadra che sulla carta e per merito è la favorita di questa Coppa dalla posizione che occupa in campionato ed è una delle uniche volte che partiamo sfavoriti. Sulla qualità della Virtus Bologna ne abbiamo già parlato ampiamente, si è già vista quando è venuta qui al PalaTaliercio quanta qualità possa avere, hanno giocatori in più da mettere in rotazione che conosciamo che è Devyn Marble. È naturale che dobbiamo fare una partita speciale e ad altissimo livello, soprattutto mentale e migliorare la presenza a rimbalzo data la partita che si presenta in un divario importante; dobbiamo avere soltanto motivazioni contro i migliori perchè ci si gioca un trofeo, la soddisfazione di esserci perchè come dico sempre, ‘è sempre meglio esserci’, aldilà delle critiche che ci possono essere dopo ed è importante per il club avere continuità di presenza nelle primissime posizioni. Naturale che speriamo e andiamo con il pensiero di vincerla questa Coppa, poco ma sicuro, anche se l’attenzione in queste competizioni è sulla prima partita.”

La Reyer c’è in queste Final Eight, ma anche il coach livornese c’è sempre: la prima da vice di Andrea Mazzon nel 2012, all’esordio da capo-allenatore nel 2016 contro l’Olimpia Milano, sempre presente alle Final Eight della Reyer Venezia. “Motivo di grande soddisfazione sull’avere continuità di risultati e questo è un risultato essere sempre fra le prime otto della Coppa Italia aldilà di come è sempre andata perchè nessuno è contento. Vuoldire lavorare bene con il club, avere continuità di rendimento che comunque non è così comune. L’idea di essere sempre presente mi soddisfa, senza ombra di dubbio.”

Nessun dubbio per De Raffaele su quale delle 7 sconfitte ai Quarti di Finale brucia di più. “Quella dello scorso anno contro la Dinamo Sassari, avevamo la partita in mano. Per come è maturata, per gli errori, per come avevamo la partita dalla nostra parte.”

Le condizioni fisiche della squadra. “Porteremo via tutti a Pesaro, compresi Udanoh e Tonut. Poi le valutazioni su Ike, Stefano e Andrew Goudelock le faremo oggi. Inizieremo oggi a fare qualcosa, ma su Tonut e Goudelock decideremo il giorno della partita.” Cercare di inserire Goudelock non è semplice per il coach. “Non è facile inserirlo, avere una scelta così difficile sarebbe peggio, comunque ci sono tanti giocatori che non stanno giocando bene… Avere una scelta difficile vuoldire avere alzato il livello di competizione all’interno della squadra. Naturale che l’ingresso di Andrew Goudelock in campionato comporta una scelta che può andare in un’altra direzione.”

Venezia si trova dalla parte del tabellone con appunto Virtus Bologna, ma anche Olimpia Milano e Vanoli Cremona. Non semplice, ma questo non preoccupa il coach labronico. “Per l’esperienza che abbiamo, siamo stati dalla parte tosta e sia dalla parte meno facile… noi siamo veramente una meterora nella Coppa Italia. Avremmo anche dovuto saltarla questa conferenza pre-Coppa Italia per la poca credibilità che abbiamo avuto in questi anni, questi sono fatti. Come ho detto ai miei giocatori e chi è sempre stato con me, è sempre motivo e desiderio di rivalsa. Magari, come ha detto Jeremy Chappell, credono in pochi nella nostra possibilità di poter passare in Semifinale, ma secondo me è un grande stimolo giocare contro quelli che sono i migliori, questo è il vero senso dello sport e delle partite. Non tanto primeggiare per volere superare gli altri, più che altro devi superare te stesso e vuoldire confrontarsi con quelli più bravi. Poi il campo dirà.”

Che partita sarà contro la Virtus Bologna? “Innanzitutto c’è dispiacere da italiani che non abbiano portato a casa la Coppa InterContinentale, sono sempre trofei che fanno parte di squadre italiane all’estero. Su che parita sarà, la risposta semplice è dire che Milos Teodosic e Stefan Markovic sono due fuoriclasse, date le ultime partite che hanno giocato avevano l’allineamento da competizione europea. Bisogna cercare di limitare loro due, se non solo sulla parte realizzativa, ma per lo meno nella parte in cui creano per gli altri è uno degli obiettivi, ma credo anche di non sapere chi giocherà come sesto straniero, credo che la loro presenza in area è stata comunque nella partita dello scorso 25 gennaio (71-83 per la Segafredo al PalaTaliercio), ci hanno danneggiato e hanno avuto tante seconde opportunità. In quello è con giocatori importanti, spesso hanno giocato con Gamble e Hunter insieme, un impatto fisico netto e dare seconde possibilità a giocatori esterni con quella tipo di qualità, vuoldire comunque metterci in grande difficoltà. Metterei ancora il controllo dei rimbalzi che offensivamente in molte occasioni non abbiamo concretizzato, per avere più attenzione e più selezione dei tiri per sfruttare di più chi magari in quella partita era fuori dal match senza fossilizzarsi su altre situazioni.”

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