Cremona, Biligha in maglia Vanoli: ‘Sono pronto a fare qualsiasi cosa sia utile per aiutare a raggiungere gli obiettivi’

cremona «Sono contento di aver firmato con la Vanoli e di tornare a Cremona, una bellissima città che ho frequentato spesso quando giocavo nelle minors. Con il club avevo già avuto contatti nelle ultime due stagioni, finalmente si sono concretizzati e non vedo l’ora di scendere in campo e dare il 100%. Sono pronto a fare qualsiasi cosa sia utile per aiutare la Vanoli a raggiungere gli obiettivi»: sono le parole di Paul Biligha (uff. stampa società), il lungo camerunense ma di formazione e passaporto italiani che il prossimo anno giocherà in maglia Vanoli Cremona. Tornare in città, sì, perché il giocatore, da giovanissimo (classe 1990), tra il 2008 e il 2010 è cresciuto nel settore giovanile di Casalpusterlengo e si è fatto le ossa tra le vicine Verolanuova e Crema, dove ricordano ancora le sue spettacolari schiacciate. In serie A dopo un anno da protagonista in Lega Gold, a Ferentino, a 12.2 punti, 7.2 rimbalzi e 1.1 stoppate di media. Ritorno in città, ma anche ritorno con coach Cesare Pancotto, che nel febbraio 2013 ad Avellino lo lanciò in quintetto base nella seconda parte di stagione. «Con il coach abbiamo condiviso una bella salvezza in Irpinia, purtroppo poi non si è potuto continuare assieme, ma adesso lo ritrovo, – ha continuato il lungo – è un ottimo allenatore, e soprattutto è una persona sincera, che fa quello che dice. E questo è un aspetto fondamentale nel rapporto con un giocatore». Un intreccio e un legame anche con la Nazionale: Biligha, che nel 2010 ha vestito l’azzurro della Nazionale Under 20 agli Europei di categoria e nel 2013 ha fatto parte della Nazionale Sperimentale dove l’assistente era Paolo Lepore, partirà come cambio del pivot della Nazionale, Marco Cusin. «Non lo conosco personalmente, – ha detto riferendosi all’italiano, convocato al raduno di fine luglio – ma ci ho giocato contro in più occasioni: è un grande atleta e professionista, da lui c’è solo da imparare. Il mio compito sarà quello di dargli una mano, facendomi trovare pronto e ‘rubandogli’ qualche segreto per migliorare ancora».

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