Home Serie A Countdown Enel-Vuelle: dalle 100 vittorie di Bucchi con Brindisi, agli 0 dubbi sull’MVP

Countdown Enel-Vuelle: dalle 100 vittorie di Bucchi con Brindisi, agli 0 dubbi sull’MVP

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Piero Bucchi Brindisi

Brindisi con fatica e sudore, riesce a superare al fotofinish una coriacea Pesaro con il punteggio di 81-76. Andiamo a rivivere le curiosità e statistiche del match, con il Countodown targato BasketItaly.

10(0) le vittorie di Piero Bucchi sulla panchina dell’Enel Brindisi. Ennesimo traguardo prestigioso tagliato dal coach bolognese che, al quinto anno in biancoazzurro, vanta un record in partite ufficiali tra Legadue e Lega, di 100 vittorie e 94 sconfitte. Nome e cognome sempre più scolpiti nella storia del basket brindisino. RECORDMAN!

9 i tentativi da 3 dell’Enel nell’ultimo quarto, e uno solo, ma decisivo, andato a segno. L’autore è Andrea Zerini, fino a quel momento bloccato da uno 0/5 dalla lunga, che non si è tirato indietro dal prendersi la responsabilità del tiro, poi risultato decisivo per spezzare l’equilibrio a 3 minuti dalla fine sul punteggio di 71 pari. Il 7/27 da 3 per i padroni di casa, certifica la scarsa confidenza balistica. Pesaro invece chiude con il 44% per via dell’8/18 da oltre l’arco. ZERO TIMORI!

8 come i punti totali messi a segno dall’intero reparto lunghi brindisino. 3 punti a testa per Zerini e Milosevic e 2 per Anosike, il magro bottino accumulato dai padroni di casa. I problemi di falli di OD e l’infortunio di Gagic, costringono coach Bucchi a stravolgere tutti i piani pre-partita. Zerini torna a fare il pivot, Milosevic si disimpegna come può (male) e un ritrovato Cardillo viene addirittura impiegato come ala grande. Nonostante ciò il risultato premia il coraggio e la voglia dei biancoazzurri, che nel pitturato timbrano 36 punti a dispetto dei 26 avversari. AREA INTASATA!

7 i punti realizzati da Giulio Gazzotti, molto positivo nei 14 minuti in cui viene chiamato in causa. L’azzurro classe 1991 è preciso al tiro con 2/3 dal campo e 2/2 dalla lunetta, mettendo in seria difficoltà i propri dirimpettai. Viene usato con il contagocce da coach Paolini, e vista la serata non trascendentale di Lydeka e Candussi, resta più di qualche dubbio sul suo scarso minutaggio. AMARO IN BOCCA!

6 i rimbalzi catturati da Durand Scott, per una prestazione totale condita da 21 punti con 8/14 al tiro. L’esterno di passaporto giamaicano cresce alla distanza, com’è suo solito fare, e al rientro dagli spogliatoi suona la carica con i 9 punti infilati nel terzo quarto. E’ il braccio destro di Banks per la rimonta dell’Enel e non si tira indietro nei momenti chiave del match. Margini di miglioramento, tecnici e mentali, decisamente notevoli. SCHEGGIA IMPAZZITA!

5 minuti alla fine del terzo quarto e Marco Cardillo esordisce nel match, sostituendo Milosevic. È il cambio e l’ingresso che di fatto svolta l’inerzia della partita, fin lì nelle mani pesaresi. Reduce da 4 minuti nelle ultime 6 partite, l’ala italiana si fa trovare pronto, gettando in campo anima e cuore per risollevare i compagni dal vicolo cieco in cui si erano infliati. In 12 minuti cattura 5 rimbalzi e realizza 3 punti, togliendosi lo sfizio di inchiodare una schiacciata che ricorderà a lungo. Esce per 5 falli tra la standing ovation del PalaPentassuglia. CLASSE OPERAIA AL POTERE!

scottie reynolds, brindisi

4 come la valutazione di Lega e il voto di Scottie Reynolds. Altra prestazione impalpabile per il play americano, fuori ritmo sin dalle prime battute. Non riesce mai a innescare i compagni e trovare il pertugio giusto per battere la difesa avversaria, steccando con 2/4 al tiro e 4 palle perse. Rimane seduto in panchina per tutto l’arco dell’ultimo quarto, il ché suona come una palese bocciatura da parte di chi lo ha sempre difeso e coccolato. 19 minuti di nebbia e foschia per un emblematico -12 di plus/minus. BOCCIATO!

3 i canestri timbrati da Marco Ceron. La guardia classe 1992 disputa un’ottima partita, dando un concreto apporto dalla panchina con i suoi 10 punti grazie al 3/5 al tiro. È nel complesso tutta la panchina biancorossa a rispondere presente, collezionando 19 punti a dispetto dei 16 biancoazzurri. Ciò però non basta per uscire indenni dal PalaPentassuglia. SORRISO A METÀ!

2 i falli tecnici fischiati ad Austin Daye, che gli costano l’automatica espulsione a 3″ dalla fine. Il talento sconfinato del figlio di Daryl è sotto gli occhi di tutti, e pare davvero un caso fortunoso poterlo ammirare qui dal vivo in Italia. Classe ed eleganza allo stato puro, a volte anche fin troppa, tanto da portarlo a eccedere quando non dovrebbe. Perde infatti 6 sanguinosi palloni per peccati d’esperienza e gioventù, nella serata in cui realizza 18 punti con 6/12 al tiro, raccoglie 6 rimbalzi, smazza 2 assist e subisce 7 falli. Ne sentiremo parlare a lungo, ma.. NOT TO-DAY!

1 preoccupazione in casa Enel Brindisi. Nonostante la preziosa vittoria, coach Bucchi non riesce a sorridere nel post partita, visto l’infortunio rimediato da Djordje Gagic. Il pivot serbo è caduto male sulla caviglia destra, e le sue sensazioni a caldo, proporzionali al gonfiore immediato, non fanno presagire nulla di buono. Gli esami strumentali verificheranno le effettive condizioni, ma l’impressione è che purtroppo sia un danno non di poco conto. TEGOLA!

0 dubbi su chi possa essere l’MVP della serata. Si scrive Adrian Banks, si legge Power Banks! Una forza della natura, irresistibile per forza fisica e capacità di mettersi in proprio e allo stesso tempo al servizio della squadra senza mai avere atteggiamenti da primadonna, imbarazzante per la gamma di soluzioni offensive con le quali azzanna chiunque cerca invano di frapporsi sulla sua strada. Alla fine dice 33 punti (miglior prestazione stagionale), come dal dottore, cui però fa andare i propri avversari dopo averli irretiti in uno contro uno. Realizza 11 punti nel quarto decisivo, tirando complessivamente con 12/18 dal campo (10/15 da 2, 2/3 da 3 e 7/7 ai liberi), subendo 8 falli, smazzando 4 assist e raccogliendo 3 rimbalzi per una valutazione complessiva di 36, al pari di Domenica scorsa a Venezia e inferiore solo al 38 nella trasferta di Capo d’Orlando. Sempre più serio candidato per miglior giocatore della Lega. MONEY IN THE BANKS!