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Countdown di Trento – Roma. Aquilotti che volano al quarto posto, Roma che resiste per 30^

 Vittoria Dolomiti Energia trentoIl countdown del successo ottenuto dalla Dolomiti Trentino Energia nei confronti dell’Acea Roma, che permette ai trentini di conquistare il quarto posto in classifica.
Partita nella mani di Roma per trenta minuti, poi, nell’ultimo quarto, con un parziale di 31-14, lo scatto degli uomini di Buscaglia, che grazie ad una difesa aggressiva ed a percentuali elevate al tiro (75%), hanno costretto alla resa la compagine romana, penalizzata dalle eccessive palle perse e dalla panchina corta.

10. ovvero il 100% la percentuale al tiro di Marco SPANGHERO, che dopo un periodo di flessione, è tornato a colpire dalla lunga distanza come è nelle sue capacità. 20 punti realizzati, dei quali 15 nell’ultimo quarto, 3/3 sia da due che da tre, 5/6 dalla lunetta, 5 falli subiti, bene sia in cabina di regia sia in fase difensiva; pensare che dopo l’unico libero sbagliato, il rimbalzo è stato catturato da Armwood che gli ha fornito l’assist per una n uova realizzazione.

9. i rimbalzi totali ( 4 difensivi e 5 offensivi) di Ndudi EBI, che ha chiuso con un bottino di 18 punti (7/12 da due e 1/3 dai 6.75), miglior giocatore tra gli ospiti. È stato l’ultimo ad arrendersi alla rimonta trentina, mettendo a segno 9 di 14 punti romani nell’ultimo quarto. I 4 palloni persi non inficiano la sua prova.

8. il totale dei tiri effettuati da SANDERS con una partita decisamente in crescendo, culminata con una schiacciata devastante, dopo due quarti anonimi. 50% di percentuale al tiro (3/4 da due), perde stranamente tre palloni, fornisce però 4 assist e conquista 5 rimbalzi: cifre ormai consuete per quello che era considerato il sesto uomo aquilotto.

7. i falli subiti da Tony MITCHELL. Percentuali al tiro mediocri (25% 1/4 sia da due che da tre), lo 8 punti di bottino. Roma difende duro su di lui, gioca più del solito per la squadra, riscoprendosi rimbalzista ed assistman, senza far mancare il suo contributo. Per scelta tattica resta in panca negli ultimi dieci minuti.

6. i rimbalzi catturati da Filippo BALDI ROSSI. Schierato in quintetto al posto di Pascolo, con in comune una imperfetta condizione fisica, si batte alla grande sotto le plance, soprattutto nella prima metà gara, realizzando anche 6 punti. Soffre in difesa Enjm, ma di più non gli si poteva chiedere.

5. il numero che può testimoniare la sconfitta di Roma, analizzando l’apporto dato dalla panchina. Si va dal +5 di valutazione di Sandri al -5 di De Zeeuw. Panchina decisamente corta che in termini di punti ne ha dati solo 9 , 7 dei quali di Sandri, costringendo Stipcevic agli straordinari ed a non poter rifiatare; ma da valutare anche il numero dei palloni persi 24, 6 per tempo, e i 27 falli commessi che hanno consentito a Trento di andare in lunetta 26 volte. Pensare che l’Acea ha tirato solo 7 liberi, uno per fallo tecnico a Buscaglia. Ultima annotazione per l’esordio di Vukona: subito tre falli su Mitchell, in continua difficoltà.

4. l’ultimo quarto nel quale Trento ha schiacciato Roma. 31/14 di parziale, 7/9 da due, 2/3 da tre, 11/12 ai liberi per i padroni di casa, che hanno costruito il loro successo dalla difesa aggressiva, quasi asfissiante, con raddoppi sulle rimesse. Buscaglia ha scelto un quintetto piccolo, con il doppio play Forray – Spanghero, rinunciando a Mitchell, e i risultati gli hanno dato, una volta di più, ragione.

3. ovvero 33% la percentuale realizzativa di STIPCEVIC. Il play romano, sempre in campo, se da due (3/4) non delude, sparacchia però dalla lunga con 2/11, costretto anche a conclusioni disperate. Soffre la marcatura rigida applicata dalla difesa trentina, dà il meglio nel terzo quarto, nel quale realizza dalla lunga i canestri che portano Roma avanti. La sua prestazione non si discosta molto, nei numeri, da quelle di FREEMAN e di CURRY.

2. meglio dire +27 il plus/minus di Dada PASCOLO. Condizioni fisiche precarie, utilizzato con il contagocce da Buscaglia, nove minuti sul parquet sino al 30^, sfodera l’ennesima super prestazione realizzando 13 punti, 3/3 da due, subendo 5 falli che gli consentono di realizzare 7/8 ai liberi, 3 rimbalzi, un recupero ed un assist: oggi come oggi l’Aquila non può fare a meno dell’ala friulana.

1. il solo canestro, su due tentativi, di EJIM dai 6.75. Il rookie romano è subito entrato in partita, mettendo in difficoltà la difesa trentina, ma si è fermato praticamente a metà incontro. Infatti dopo aver realizzato 11 punti con 4/5 ad due ed 1/2 da tre, nella seconda parte di gara è in statistica solo per 3 palloni persi; ma al di là del dato numerico ha faticato tanto, ma tanto, in fase difensiva.

Massimo Fuaino – Basketitaly.it

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