Home Serie A Countdown da playoff. Pistoia batte Caserta e trova Milano

Countdown da playoff. Pistoia batte Caserta e trova Milano

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Giacomo Galanda PistoiaUna gara dalle mille emozioni permette a Pistoia di raggiungere l’ottavo posto, con un finale in crescendo, fatto di 5 vittorie consecutive, delle quali 3 in trasferta. Caserta non regge l’urto di Wanamaker e compagni, si innervosisce e viene beffata per la differenza canestri. Una giornata di festa, di dolore e di addii, con Giacomo Galanda che lascia il basket giocato (anche se ci sarà l’appendice playoff) ed il saluto a Marco Mungai, giovane redattore di Basket Inside, deceduto sabato notte in un incidente stradale, a soli 22 anni. In countdown, caleidoscopiche emozioni.

10 alla carriera di Giacomo Galanda. Ha vinto tutto con tutti, eppure è uomo di una semplicità estrema. Lui e la sua famiglia si sono fatti amare incondizionatamente e la città di Pistoia lo ha adottato come un figlio, soprannominandolo “Il sindaco”. Mai fuori dalle righe, è pronto per i suoi ultimi playoff ed una poltrona da dirigente. Dove? A Pistoia, naturalmente.

9 il voto, per la partita e la stagione di Brad Wanamaker. Emanuele Molin, lo ha definito il fattore della partita. Tagliato forse troppo frettolosamente nella sua ultima esperienza italiana, dimostra una straordinaria leadership ed il suo girone di ritorno è da leccarsi i baffi. Migliorato esponenzialmente in cabina di regia, fa sempre la scelta giusta al momento giusto ed è diventato anche un terribile terminale offensivo. Anche ieri ha chiuso con 36 minuti giocati, 21 punti (17 nella seconda parte di gara), 2 rimbalzi, 4 falli subiti, 5 assist e 23 di valutazione. Ovviamente MVP della gara.

8 la valutazione per Michele Vitali. Il ragazzo bolognese sta crescendo a vista d’occhio; sa tirare (bellissima una sua conclusione uscendo dai blocchi) e sa passare la palla come pochi. Manca forse ancora nella combattività, ma è indubbiamente un nome per il futuro del basket italiano. Segna 10 punti, con 3 assist e 3 falli subiti.

7 rimbalzi per Carlenton Scott. 15 punti, con 4/6 da tre punti e 3 palle recuperate, con una valutazione di 19, migliore dei suoi. Esce in maniera prepotente nella seconda parte di gara ed è uno dei più lucidi in attacco per la formazione casertana.

6 falli subiti da Deron Washington. Pur a corrente alternata, riesce finalmente ad incidere in maniera importante, proprio nella gara decisiva. 24 minuti con 10 punti, ma impreziositi da ben 11 rimbalzi e 6 falli subiti. Peccato per le 3 palle perse, che ne sporcano un po’ la valutazione finale, ma è questo il “Dindon” che Pistoia ama vedere.

5 rimbalzi per Chris Roberts. Troppo nervoso, segna 16 punti con 5/13 al tiro, ma subendo ben 8 falli; si becca un tecnico, ma è il più pericoloso dei casertani.

4 palle perse da Ed Daniel. Nonostante qualche distrazione, anche oggi il ragazzo dalla folta chioma si fa rispettare, eccome! 7 punti, ma soprattutto 10 rimbalzi (7 difensivi), 2 falli subiti, 1 assist e 3 stoppate fatte. Sempre nel vivo del gioco, è limitato dai falli, ma fornisce un’altra prestazione importante.

3 come la bomba da metà campo di Guido Meini. Quest’anno ha segnato pochissimo, ma la “perla” sulla sirena, vale da sola il prezzo del biglietto. Si sbatte nei 14 minuti giocati, pressando a tutto campo come un forsennato. Un giocatore con un grande cuore.

2 grandi tifoserie. Circa 300 casertani hanno seguito la loro squadra nella bolgia del PalaCarrara. Nessuno sfottò, nessuna provocazione e nessun coro fuori luogo da nessuno degli oltre 4.000 presenti alla partita decisiva per l’ingresso ai playoff. Questo è il vero sport e questo è uno straordinario spot per il basket italiano.

1 fallo subito da Jeff Brooks. Anche lui, troppo nervoso, segna 11 punti con 5/10 al tiro. Esce per 5 falli, cattura 5 rimbalzi e mette 2 assist.

0 punti per Marco Mordente. Prestazione decisamente incolore per l’ex capitano della nazionale italiana. 20 minuti giocati, 0/4 dal campo, 3 falli fatti, 1 rimbalzo e 3 palle perse, per un -6 di valutazione che dice tutto. Caserta avrebbe avuto bisogno di tutt’altra energia.

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