Home Serie A Coppa Italia Olimpia Milano-Reyer Venezia: due modi diversi di ambire alla coppa

Olimpia Milano-Reyer Venezia: due modi diversi di ambire alla coppa

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Archiviati i quarti di finale, oggi a Pesaro si decidono le due squadre che andranno a giocarsi la Coppa Italia 2020.

Molti alla vigilia si aspettavano che la prima semifinale fosse la classica Virtus-Olimpia Milano, ma la squadra che fino ad ora aveva dominato la stagione regolare ha dovuto fare i conti con l’orgoglio dei campioni d’Italia in carica della Reyer Venezia, che con il canestro di Austin Daye allo scadere del primo overtime ha rispedito a casa la prima della classe, diventando quindi la sfidante dell’Armani, che invece ha rispettato il pronostico vincendo autorevolmente contro la Vanoli Cremona.

Cosa aspettarci da questa semifinale dunque? La premessa fondamentale è che i primi due giorni di queste Final eight hanno dimostrato come spesso i pronostici siano fallaci (solo Milano non ha subito upset), ma qualche indicazione dalle partite precedenti è possibile trarla.

Partendo dai meneghini; contro la Vanoli detentrice della coppa il dominio è stato quasi totale, rendendo questo match l’unico tra quelli fin qui disputati a non essere deciso nel finale. Una prova di forza importante per i ragazzi di Ettore Messina, che hanno fin qui disputato una stagione altalenante (fermo restando che sono ancora in corsa su tutti i fronti) ma il cui valore assoluto rimane probabilmente il più elevato del nostro campionato. Contro i ragazzi di Meo Sacchetti i lombardi hanno dato prova di grande efficienza offensiva, mandando ben 4 giocatori in doppia cifra e trovando in Della Valle (mortifero dall’arco), Micov e Tarczewski i propri trascinatori. Se ad essi si aggiunge l’apporto sia tecnico che carismatico di due totem come Luis Scola e Sergio Rodriguez (che pare aver superato pienamente il lieve infortunio patito in Eurolega), ecco che l’Olimpia può far paura a chiunque.

Paura che però sembra essere estranea all’Umana Reyer Venezia, che contro la corazzata Virtus ha sfoderato una prestazione di intensità fuori dal comune. De Raffaele ha preparato il quarto di finale in maniera esemplare sfruttando ogni minimo giro a vuoto della corazzata che fin qui sembrava avere pochi rivali in Italia, giocando un basket fisico basato su un’asfissiante difesa a zona che ha bagnato le polveri di Teodosic e compagni, raramente in grado di trovare conclusioni pulite (a onor di cronaca, va detto che la serata al tiro di Bologna è stata comunque molto imprecisa). Precisato quanto sia stata centrale per i lagunari difesa ed intensità, non si può però ridurre a quello il successo ai quarti. Venezia di talenti ne ha da vendere: Stefano Tonut e Andrea De Nicolao (che ha però sulla coscienza due errori dalla lunetta nel finale che potevano costare carissimi) hanno giocato una partita strepitosa contribuendo al l’allungo iniziale che ha permesso di indirizzare l’incontro; Mitchell Watt è una presenza pesantissima in area e Austin Daye ha dimostrato ancora una volta di essere decisivo quando serve. I campioni d’Italia ci sono ancora e cercano il secondo prestigiosissimo scalpo di queste finali.

Abbiamo dunque due squadre che, in modo diverso escono dai quarti con ragionevole ambizione di mettere le mani sulla coppa, non ci resta che aspettare la palla a due oggi di alle 17,45 (Diretta Eurosport 2 e Rai sport), per conoscere la prima finalista e goderci questa semifinale che si preannuncia spettacolare.