Con le unghie e con i denti Brindisi strappa il successo contro un’arcigna Trento. Decisivo Harper

Andrea Zerini Brindisi

L’Enel Brindisi dopo 40 minuti di dura battaglia agonistica e sportiva, riesce ad avere la meglio sull’Aquila Basket Trento, con il punteggio di 82-74. La matricola neopromossa in Lega A, vende cara la pelle e lotta per tutta la partita trascinata dai due americani Tony Mitchell, autore di 22 punti con 8/20 dal campo, e la buona presenza sotto le plance di Josh Owens, che flirta con la doppia doppia chiudendo con 19 punti e 9 rimbalzi a referto. Brindisi trova un preziosissimo Demonte Harper, che entrando dalla panchina in 25 minuti mette a segno ben 18 punti. Fondamentale, aldilà delle statistiche, l’apporto del sempre più idolo dei supporters biancoazzurri Andrea Zerini.

Dallo strappo iniziale di 9-2 per i padroni di casa, la Dolomiti Energia riesce a fermare l’emorragia ed entrare nel match dal punto di vista mentale e tattico. La partita va avanti a strappi, puntualmente ricuciti dalle due squadre. Nell’ultimo quarto la maggior esperienza del quintetto brindisino, per l’occasione privo per scelta tecnica del play titolare Henry, aggredisce con maggior pressione e tenacia i portatori di palla degli ospiti, che annaspano e alzano bandiera bianca nei minuti finali. E’ la panchina brindisina a far la differenza con 27 punti contro i soli 12 di marca trentina. Silenziosi ma decisivi i 18 punti di Marcus Denmon, che tira con 4/7 da 3 punti, indice di un fondamentale troppo abusato dalla truppa di coach Bucchi, che anche per l’assenza sotto i tabelloni di James Mays, scaglia ben 34 tiri dalla lunga distanza, mettendone a segno 11, a fronte dei 30 tiri da 2 punti con il 70% di realizzazione. L’assenza di un vero play per l’Aquila, con Forray e Spanghero in chiaroscuso, viene pagata a caro prezzo quando l’intensità nei momenti caldi del match tende inevitabilmente e vertiginosamente a salire.

BASKETITALY MVP: La palma di migliore in campo spetta a Demonte Harper. L’esterno americano è un rebus irrisolvibile per la solida difesa impostata da coach Buscaglia, sparigliando di fatto le carte, e giocando anche da playmaker nel finale. Un vero preziosissimo tuttofare per l’Enel Brindisi, fondamentale entrando dalla panchina e scalando sempre più le gerarchie di coach Piero Bucchi.

TABELLINO DEL MATCH:

ENEL: Harper 18, James 10, Bulleri 1, Cournooh, Denmon 18, Zerini 8, Henry 5, Turner 12, Ivanov 10.

AQUILA: Mitchell 22, Sanders 8, Pascolo 8, Grant 8, Forray 5, Owens 19, Baldi Rossi 4, Armwood, Spanghero.

TIRI DA 2 PUNTI – ENEL: 21/30 70%; AQUILA: 21/44 48%

TIRI DA 3 PUNTI – ENEL: 11/34 32%; AQUILA: 8/26 31%

RIMBALZI – ENEL: 39; AQUILA: 37

PALLE PERSE – ENEL: 15; AQUILA: 12

PUNTI IN AREA – ENEL: 40; AQUILA: 42

PUNTI PANCHINA – ENEL: 27; AQUILA: 12

ASSIST – ENEL: 16; AQUILA: 10

VALUTAZIONE LEGA – ENEL: 90; AQUILA: 76

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