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Caserta è viva: battuta Bologna

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La grande sorpresa del settimo turno del massimo campionato italiano di basket viene da Caserta dove i padroni di casa della Juve hanno battuto la Saie3 Bologna per 65-56. Nessuno, probabilmente solo il più inguaribile ottimista tra i tifosi casertani, avrebbe scommesso sulla vittoria degli uomini di coach Sacripanti, dopo una settimana a dir poco tribolata per le notizie dall’infermeria, e per le vicende societarie fuori dal campo.

La squadra casertana con grande professionalità e forza d’animo si è isolata da tutte le voci della crisi societaria, ha fatto fronte comune alle incredibili difficoltà, ed ha portato a casa un successo tanto bello quanto insperato alla vigilia. Un gruppo quello casertano, che in primis ha dimostrato di essere composto da veri uomini a dispetto di alcune malelingue, che volendo mettere il piede sull’acceleratore ai problemi societari, avevano insinuato che la dirigenza bianconera aveva chiesto ai giocatori di trovarsi un’altra collocazione, e di mettersi sul mercato. L’emblema del cuore e della tenacia dei giocatori casertani può essere individuato in Andrea Michelori, il quale nonostante una distorsione  al ginocchio rimediata nell’ultimo turno è riuscito a scendere in campo nella gara odierna. Sacripanti, però nonostante il recupero dell’ultima ora del pivot milanese, doveva fare a meno di due giocatori americani: il play (dopo il taglio di Wise non è arrivato alcun sostituto), e della guardia (Chatfield uscito anche lui malconcio dal confronto con Varese ha transato il proprio contratto con la società bianconera in settimana e si è trasferito in Libano). In casa Virtus, probabilmente, le notizie della vigilia provenienti da Caserta hanno fatto abbassare la guardia agli uomini di Finelli, che si presentavano in Terra di Lavoro al gran completo, visto il recupero, anche questo sorprendente, di Angelo Gigli. Il piano partita per coach Sacripanti avendo una coperta cortissima era quello di non  far correre gli avversari, e di tenerli a percentuali al tiro dal campo basse. Tale piano non poteva riuscire meglio ai bianconeri casertani dato i 56 punti concessi agli avversari, ma probabilmente i bianconeri bolognesi difficilmente incapperanno in una serata così pessima al tiro. Il dato statistico più lampante che risalta agli occhi è il 13/40 al tiro dai due punti, percentuale di poco superiore al 30%, ma anche il 9/16 ai liberi, dove ha influito il 2/7 di Rocca, è un dato da migliorare in casa Virtus per le prossime uscite. Molto deludente, oltre, all’attacco, le prove individuali del trio americano composto da Stevin Smith (6 punti 2/11 al tiro totale), da Hasbrouck (7 punti 3/13 al tiro totale), e da Minard (3 punti  1/12 al tiro totale), quest’ultimo molto lontano dalla super prova della settimana scorsa da 35 punti con 10/12 al tiro da tre punti. Se il trio di americano, l’asse portante bolognese, produce in totale 16 punti con un pessimo 6/36 al tiro totale per la squadra di Finelli è impossibile avere la meglio su qualsiasi avversario nel campionato di Lega A. Il solo Poeta (22 punti 5/6 da due e 2/4 da tre ha provato)ha provato  a fare pentole e coperchi, ma alla fine la sua ottima prestazione è stata vana. In casa Caserta la palma del migliore in campo va a Mordente, che è stato il grande protagonista tra la fine del terzo quarto, la frazione della quale Caserta dopo una lunga corsa di testa si è vista raggiungere sul 39-39 al 28’, ed l’inizio dell’ultimo quarto. In quel momento della gara l’ex Milano con sei punti in fila è stato l’autore principale del parziale di 10-2 casertano (49-41 al 32’), che ha propiziato l’allungo decisivo. Da sottolineare, inoltre nel quarto finale le due bombe di Stefano Gentile, che dopo una partita fino a quel momento abbastanza mediocre, ha mandato definitivamente al tappetto i rivali storici bolognesi (59-47 al 38’). Menzione speciale anche per il capitano Maresca (12 punti) in trentanove minuti in campo senza quasi mai rifiatare in panchina, e per il nigeriano Akindele che ha dominato sotto i tabelloni (10 punti +14 rimbalzi). Con questo successo Caserta raggiunge quota sei in classifica con quattro punti di margine sull’ultima Biella (peraltro l’unica vittoria i piemontesi l’hanno centrato contro la Juve); la classifica sorride, ma adesso si attendono buone notizie dal fronte societario. Bologna rimane a quota otto punti in classifica, e torna a casa con una sconfitta che dovrà far molto riflettere gli uomini di Finelli.

 

JuveCaserta-Saie3 Bologna 65-56 (15-10, 29-26, 46-41)

Caserta: Mordente 14, Maresca 12, Akindele 10, Gentile 8, Jonusas 8, Jelovac 7, Michelori 6

Bologna: Poeta 22, Minard3, Hasbrouck 7, Smith 6, Moraschini 4, Imbrò 6, Rocca 8

Mvp: Marco Mordente, il migliore tra le fila casertane come già accaduto contro Varese, un chiaro messaggio per chi pensava che fosse un giocatore ormai bollito sul viale del tramonto