Capo d’Orlando da favola, batte Reggio Emilia e vola in testa

Coach Griccioli, capo d'orlando

Domenica da incorniciare per Capo d’Orlando e i suoi tifosi: nell’anticipo di mezzogiorno, infatti ,la Betaland si impone per 68-62 sulla capolista Grissin Bon Reggio Emilia, vincitrice della Supercoppa Italiana e squadra candidata a competere nella lotta scudetto. Obiettivi diversi ma grinta da vendere per i siciliani che, dopo un’avvio difficile, riescono ad imporre il proprio gioco e ad avere la meglio sugli avversari.
Reduce dall’impegno di Eurocup, Reggio è scesa in sicilia senza Kaukenas, capitano e vero leader della troupe di Menetti; assenze anche per Capo d’Orlando, con Bowers fermo ai box ancora per 10 giorni e Stojanovic sempre in fase di recupero ma ancora lontano dal suo rientro in campo.
Andando al match, l’Orlandina trova protagonisti diversi in momenti differenti e questo permette a Griccioli di ruotare alla perfezione i suoi uomini, facendo rifiatare chi più ne ha bisogno, ed inserendo in campo i giocatori più freschi quando servono.
Ilievski è il metronomo della squadra, detta i ritmi, fa scendere l’intensità quando Reggio Emilia prova a spingere in contropiede e mette in ritmo i compagni per canestri comodi: le schiacciate di Oriakhi, ad esempio, sono frutto del gioco a 2 con il macedone, giocatore davvero imprescindibile nelle rotazioni di Griccioli.
I frangenti buoni per la Grissin Bon si vedono, come detto in precedenza, quando Della Valle e soci vanno a rimbalzo difensivo e corrono in contropiede: Basile, più volte, ma anche Perl, sono costretti a spendere più volte il fallo per fermare la furia offensiva dei ragazzi in maglia rossa.
Questo non basta, però, per raddrizzare una partita scappata di mano proprio al rientro dagli spogliatoi, quando le due squadre si trovavano ancora sul 32-31. Troppo poco dai lunghi Polonara e Lavrinovic, completamente fuori dai giochi; meglio Veremeenko (15 punti), l’uomo che ha dato più gatte da pelare al pacchetto lunghi biancazzurro. Buona, tutto sommato, la prova di Della Valle e Gentile, sicuramente i migliori in fase offensiva.
Dall’altro lato, la Betaland vince di squadra: l’assenza di Bowers non si fa sentire, e gran parte del merito è della grande sorpresa Metreveli; Jasaitis, anche oggi top scorer (16 punti), è mortifero da fuori, ed ammazza la partita con alcuni canestri importanti; Oriakhi, forte a rimbalzo ed incontenibile sotto le plance; e poi il resto dei ragazzi, dalla generosità ed esperienza di Basile alla freschezza di Perl, un mix che continua a rivelarsi vincente e che sta sorprendendo l’intero mondo del basket italiano.
Griccioli sa che può fare il colpaccio ed allungare la striscia di vittorie potendo sfruttare il prossimo turno casalingo con Varese; Menetti, invece, non cerca scuse e ammette la cattiva prova dei suoi ragazzi.

Ecco cos’hanno detto in conferenza stampa i due allenatori.
Griccioli(nella foto): “Devo fare i complimenti ai miei ragazzi. Quando abbiamo lasciato tiri in ritmo li hanno segnati tutti. Abbiamo deciso di lavorare per contenere i pick and roll, di fare massa dentro l’area, e questa scelta poi ha pagato. Abbiamo fatto una partita in cui bisognava stare collegati sia in attacco che in difesa. Sia nel secondo quarto che in un frangente di stanchezza del quarto quarto si è aperto il loro contropiede, la loro arma più importante, ma non possiamo essere perfetti. Abbiamo preso iniziative facendo tiri ad alta percentuale. Abbiamo rotto il gioco un po’ presto e in quel momento lì non c’era la brillantezza di andare decisi verso il ferro come si doveva.
Siamo cresciuti anche oggi rispetto alla partita scorsa, vincendo contro un’avversario molto forte. Dobbiamo sfruttare adesso il doppio turno casalingo e provare a fare altri due punti contro Varese per mangiare terreno rispetto a chi ci sta dietro.”

Menetti: “C’è veramente poco da dire. Brutta prova, partita mediocre, non bisogna cercare scuse. Ovvio che sia a livello emotivo che a livello tecnico l’assenza di Kaukenas sia importante, ma questo non c’entra perchè il resto dei ragazzi deve prendersi più responsabilità. Non abbiamo tempo di piangerci addosso.”

BasketItaly.it MVP: Nika Metreveli. 12 punti, 5/9 da due, 8 rimbalzi, 13 di valutazione. L’uomo che non ti aspetti, dopo l’ottima prova di Bologna, si ripete ancora rivelandosi una delle sorprese più belle di questa stagione. Lotta a rimbalzo, segna dalla media e sigla un canestro importante nel finale per ricacciare indietro Reggio Emilia. Griccioli lo usa, oltre che nello starting five, anche nel finale, a dimostrazione che il lungo italo-georgiano in questo campionato può starci alla grande. Più che positivo.

Betaland Capo d’Orlando – Grissin Bon Reggio Emilia 68-62 (19-17; 33-32; 49-41)
Capo d’Orlando: Basile 3, Ilievski 4, Laquintana 6, Perl 6, Nicevic 10, Jasaitis 16, Vujicevic n.e., Munastra n.e., Metreveli 12, Oriakhi 11. Coach: Griccioli

Reggio Emilia: Aradori 10, Polonara 4, Lavrinovic 4, Della Valle 16, De Nicolao, Pechacek, Strautins n.e., Veremeenko 15, Silins, Gentile 13. Coach: Menetti
Tiri da 2: Capo d’Orlando 21/48 (44%), Reggio Emilia 19/45 (42%)
Tiri da 3: Capo d’Orlando 5/12 (42%), Reggio Emilia 4/21 (19%)
Tiri liberi: Capo d’Orlando 11/16 (69%), Reggio Emilia 12/16 (75%)

Rimbalzi: Capo d’Orlando 40 (30 dif., 10 off.), Reggio Emilia 43 (29 dif., 14 off.)
Assist: Capo d’Orlando 22, Reggio Emilia 10

Arbitri: Lanzarini, Baldini, Ranaudo.

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