Cantù lotta fino alla fine Pesaro è chirurgica dalla lunetta e vince

Per larghi tratti un’altalena e nel finale una solida battaglia. Cantù al PalaDesio consegna la vittoria a Pesaro 87-90. Per Cantù la terza sconfitta in fila dopo le due esterne, per Pesaro un’ulteriore conferma dopo la prestazione casalinga con Trieste.

Merito della chirurgia in lunetta di Mccree e Blackmon che infilano un 4/4 fondamentale per strappare i due punti. I due sono anche i migliori in campo per la Vuelle con 59 punti in due, 31 per Mccree e 27 per Blackmon. Dominante sotto canestro soprattutto in difesa Mockevicius che fa 12 punti ma si porta a casa la bellezza di 15 rimbalzi, dimostrando quella fisicità che avrebbe potuto dare fastidio ai lombardi. Dopo il primo quarto da 17-26, Pesaro si è trovata più volte a inseguire e nel quarto quarto a quasi quattro minuti si è trovata sotto 72-65, ma ha impattato e dato il là.

Dall’altra parte un brutto avvio per Cantù che però ha trovato poi le forze di ricucire e riapre concretamente il match. Non ha avuto quella giusta lucidità per creare l’allungo, Blakes ha agganciato 87-89 a 15 secondi dalla fine e si è anche poi “sacrificato” spendendo il fallo, ma senza risolvere niente, anzi. Con quattro giocatori in doppia cifra i lombardi non riescono a strappare quei due punti che tanto avrebbero fatto bene a tutto l’ambiente. Tra le fila canturine spicca Gaines con 26 punti, ma a rispondere a Mochevicius sotto i canestri è Udanoh, che conquista 13 rimbalzi e fa anche 24 punti. Vince però il pubblico che ha risposto all’appello e si è fatto trovare pronto e ha incitato i suoi giocatori.