Cantù fallisce l’esame Siena, la Menssana riafferma la propria autorità

Se lo scontro dare doveva dare indicazioni sul futuro di questa stagione , allora dovrà passare ancora del tempo prima di scalzare Siena dal torno virtuale della serie A. La Montepaschi passa a Desio d’autorità, 54-67 infliggendo alla rivale storica Cantù una sconfitta dura da digerire, per quanto è stata totale e senza appello. In una partita non eccelsa sul piano dello spettacolo, Siena ha tenuto un clinic nella propria metà campo difensiva, neutralizzando fin da subito il pick’n’roll avversario e recuperando alla morte sui tiratori dal perimetro. La grande pressione sulla palla ha tolto ossigeno alla chebolletta, aggrappata alle invenzioni di Tabu (16 e 4/5 da tre, ma un eloquente 0 alla casella assist) e di un Markoishvili (18 e 11 rimbalzi) encomiabile per abnegazione, in una serata in cui la squadra tira il 34% da due ed il 29% da tre. Tutto l’opposto di una Siena che ha saputo coinvolgere tutti gli uomini, da un Moss (18 con 7/13 al tiro) essenziale quanto decisivo sui due lati del campo, a Sanikidze (10 e 8 rimbalzi) e Kangur (8 con 2/2 dall’arco) micidiali dall’arco (la Menssana chiude 10/26 dali 6,75, che, tolto l’1/8 di Brown, fa un ragguardevole 9/18 per tutti gli altri) fino ad un Ress (6 più 6 rimbalzi) anima della difesa nel pitturato. E nella serata in chiaroscuro di Brown (7 con 2/12 al tiro e 4 assist) Banchi trova anche il carattere di un Hackett silenzioso per tre qurti, ma capace delle giocate decisive quando Cantù rientra e sorpassa.

In cronaca. Avvio di gara frenetico, con errori in serie da entrambe le parti. Siena sbaglia di più, ma chebolletta ne approfitta solo fino al 5-0 dopo 4’, quando Moss mette gli ospiti sul tabellone. Il tecnico precoce a Banchi sembra dare un minimo di inerzia ai padroni di casa sul 14-7, ma il 12-0 con cui i biancoverdi chiudono il quarto, anche grazie alle perse a ripetizione di Cantù (saranno 20 alla fine) ,fa segnare il +5 esterno alla prima sirena.

Brooks e Moss si fronteggiano da numeri tre nei quintettoni di inizio secondo quarto. La tripla di Tabu sembra sbloccare chebolletta, ma l’attacco di Trinchieri batte in testa, soprattutto quando, già perso Aradori (problema all’adduttore), il belga si siede per il secondo fallo. Sirena gira meglio la palla trova il tiro da fuori dei lunghi e morde in difesa, alternando possessi a zona. Brooks porta rimbalzi ma poco altro, i biancoblu mettono in mostra un campionario notevole di errori che alimentano il break senese, con la tripla di Moss a suggellare il 24-36 dell’intervallo lungo.

La voglia di Manu Markoishvili trascina chebolletta in avvio di ripresa, Siena risponde con Sanikidze e ancora Moss tenendo ampio il divario, 31-43 al 25’. Cantù mostra discreti brani di basket difensivo, ma non trova ritmo in attacco, manca di fiducia, sbagliando anche tiri aperti. Senza strafare gli ospiti restano avanti 37-45 all’ultimo break.

Trinchieri si gioca la carta small ball per il quarto di coda. La bimane di Brooks e la tripla di Tabu lanciano il parziale che porta Cantù avanti 46-45 dopo 2’, ma Kangur la gela con la tripla dall’angolo e due giocate fisiche di Hackett (8 e 5 falli subiti) ristabiliscono le distane. La seconda tripla di Rasic (6 con 2/2 dall’arco) indirizza definitivamente il match verso Siena, che controlla fino al 54-67 finale, con il solito Moss a mettere le olive nel Martini.

Cantù esce male dallo scontro diretto , con interrogativi pesanti su un pacchetto lunghi stasera non all’altezza, con Cusin (6 e 2 rimbalzi) discreto come intimidatore in avvio ma nulla più e Tyus (3 + 3 rimbalzi) che non riesce a prendere le misure all’esperienza di Ress. Leunen chiude senza canestri dal campo con uno 0/7 complessivo e non bastano i 5 assist a compensare una prova anonima quanto a leadership, ma è tutta la squadra a mostrare un gap preoccupante di aggressività e durezza mentale rispetto ai rivali. A parziale giustificazione di quanto visto in campo (lo dirà anche Trinchieri in conferenza stampa) l’assenza di tre giocatori, con la fresca lesione di Aradori ed i ‘lungodegenti’ Smith e Scekic. Fuori dall’ironia, però, sembra giunto il momento anche per la società di prendere decisioni importanti in materia di mercato per dare certezze e solidità ad un roster certamente pieno di talento, ma la cui profondità sta diventando questionabile.

Chebolletta Cantù – Montepaschi Siena 54-67 (14-19, 24-36, 37-45)

Chebolletta Cantù: Kudlacek, Markoishvili 18, Leunen 1, Mazzarino, Brooks 6, Tyus 3, Tabu 16, Aradori, Cusin 6, Abass ne 4, Casella ne. All.Trinchieri

Montepaschi Siena: Kasun 2, Brown 7, Carraretto, Rasic 6, Kangur 8, Sanikidze 10, Ress 6, Janning 2, Hackett 8, Moss 18, Lechtaler ne, Neri ne. All. Banchi

Stefano Mocerino

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