Caja: “ La solidità di un gruppo si misura nelle difficoltà. Varese ha la scorza dura da squadra unita”.

L'immagine può contenere: 10 persone, persone in piedi

Attilio Caja, coach della Openjobmetis Pallacanestro Varese, non è preoccupato per il ko casalingo di domenica contro la Segafredo Virtus Bologna. In un’intervista a La Prealpina, l’allenatore nativo di Pavia ha fatto un bilancio del girone d’andata della formazione bianco-rossa con piena fiducia.

“I punti conquistati nel girone d’andata non ce li porterà via nessuno, e dall’alto della sicurezza garantita dai 18 punti acquisiti continueremo a lavorare per migliorare. C’è la consapevolezza che nell’arco di una stagione possono esserci periodi di forma migliore o leggermente meno brillante; nelle ultime due gare non abbiamo segnato da fuori, ma abbiamo perso solo per canestri incredibili di Dominique Johnson e il 65% da 3 di Bologna.”

La quinta posizione al giro di boa della regular season: “Essere davanti a tante squadre, come la stessa Virtus, che partivano sulla carta davanti a noi ci rende contenti. Il nostro obiettivo di partenza era la salvezza tranquilla, il quinto posto con la Coppa Italia significa che abbiamo fatto più del previsto. Dunque per definizione, anche se dovessimo rientrare nei ranghi, sarebbe la normalità. Restiamo una buona squadra con pregi e qualche lacuna, lavoriamo sempre per esaltare i primi e nascondere le seconde”.

Gli spunti positivi della OJM nella gara persa contro la Virtus Bologna. “La solidità di un gruppo si misura nelle difficoltà, e in questo senso la sconfitta di domenica ha dato indicazioni positive. Potevamo crollare a meno 20 e invece abbiamo giocato fino alla fine, dimostrando la scorza dura della squadra che non si è disunita continuando a macinare il suo sistema. Giocare contro chi ha più qualità di te obbliga a ridurre al minimo il numero degli errori per avere chances; poi se gli avversari danno il 100 per cento diventa difficile vincere anche se fai il massimo.”

I margini di crescita di Varese. “Le risposte di Salumu, Tambone e Natali contro Bologna sono state molto soddisfacenti; Iannuzzi lo vedo lavorare e so che può dare molto, è cresciuto tanto mettendoci tanta applicazione per entrare nel nostro sistema di gioco. Aggiungendo anche un Ferrero da recuperare, i nostri margini di crescita sono legati alla conferma della panchina sui livelli di domenica, perchè il quintetto all’andata ha fatto davvero benissimo.”