Brindisi, Sacchetti: “Ci tenevamo a vincere fuori casa, ora pensiamo a Brescia”

Romeo Sacchetti, Enel Brindisi, 2016-10-22

Queste le dichiarazioni dei due coach al termine di Cremona-Brindisi, che ha visto il successo dei pugliesi per 89-64:

Sacchetti – “Partita molto strana, con tanti up and down. Up da molto bene, come negli ultimi 5 minuti del secondo quarto e negli ultimi 10 minuti di partita, e down da molto male senza mezze misure. Quando aggrediamo in difesa e aumentiamo l’intensità, diventiamo più sciolti e fluidi in attacco. Ci tenevamo a vincere per la prima volta fuori casa, confermando quanto di buono visto contro Torino Domenica scorsa. Ora dobbiamo resettare e concentrarci da mercoledì al prossimo match con Brescia, senza pensare troppo in là”.

Il coach biancazzurro commenta poi la performance dei singoli: “Aldilà del canestro da 3 punti, spero che i minuti importanti nel finale di gara diano la convinzione e carica giusta a Spanghero. Joseph invece ci ha fatto vedere tutte le proprie qualità che sapevamo possedere e che ci avevano convinto a sceglierlo quest’estate. Oggi è stato fondamentale nell’ultimo quarto, quando ha preso fiducia e ha forzato tiri che in realtà sono nelle sue corde, da tiratore di alto livello qual è”.

 

Pancotto – “E’ stata una brutta sconfitta e non abbiamo attenuanti, a partire dal sottoscritto, che si assume la responsabilità. C’è poco da parlare di tecnica, di break fatti o subiti, penso che ci si debba ribellare e la ribellione deve venire dal nostro cuore. Dobbiamo cambiare ritmo. Ci manca quella durezza mentale che ci permette di capire qual è la cosa da fare; dobbiamo aver voglia di cambiare in corso d’opera queste difficoltà e su questo ci stiamo lavorando, ma ci vuole carattere e lavoro di gruppo.

I ragazzi stanno crescendo tanto, ma abbiamo bisogno di tutta la squadra e delle sue qualità. Siamo tutti sotto l’incudine ora, ma mi piace proteggere i miei giocatori, dunque sono io il primo responsabile del tutto. Abbiamo trovato la Brindisi che ci aspettavamo, con talento, atletismo, capacità di leggere le difficoltà degli avversari e con un fuoriclasse come M’Baye.

Le difficoltà nella pallacanestro, come nella vita, servono a dimostrare le proprie capacità, e ad ogni difficoltà corrisponde una reazione (come abbiamo fatto quando siamo andati in svantaggio), ma proprio lì dovevamo sforzarci come squadra e reagire di fronte a Brindisi. Credo che siamo stati sconfitti meritatamente”.

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