Bramos e Daye guidano la Reyer Venezia in finale, Cremona si arrende 69-79.

Sarà l’Umana Reyer Venezia a sfidare il Banco di Sardegna Dinamo Sassari. Battuta in gara5 di semifinale la Vanoli Cremona per 69-79.
E’ stata una gara5 intensa, calda per pubblico e temperatura (forse un po’ troppo), dove la squadra di Walter De Raffaele ha fatto suo il match, vinto la serie e conquistato l’accesso in finale. Super Bramos e Daye, assoluti trascinatori offensivi degli orogranata, Stone un muro in difesa che ha messo sotto ritmo Crawford per tutta la serie, non solo stasera. Unica nota stonata per Venezia è Marquez Haynes con 0/8 al tiro nella serata che ha riportato Venezia in finale a due anni di distanza.
Per Cremona, un penalizzante 4/25 dall’arco, non è bastato il cuore di Travis Diener e compagni nell’ultimo quarto per rimontare il passivo con la tripla di Bramos a chiudere ogni speranza alla Vanoli protagonista comunque di una grandissima stagione.

Lunedì 10 giugno, quindi, gara1 di finale Scudetto al PalaTaliercio di Mestre tra Venezia e Sassari.
Sarà serie al meglio delle sette (2-2-1-1-1).

CRONACA_ E’ Venezia a iniziare meglio gara5 grazie a un ispiratissimo Bramos autore di tre triple (11 punti) nel primo strappo reyerino, 6-13 al 4′. Saunders risponde però presente portando da solo la Vanoli sul -5 sul 10-15. ma Daye conferma il buonissimo primo periodo di autorità veneziana grazia anche all’aiuto di Tonut, 12-25 dopo i primi 10′.
Tonut piazza la tripla del massimo vantaggio ospite sul 14-30 al 12′, mentre la Vanoli spreca ai liberi con Ruzzier e Mathiang per un cumulativo 0/4, ma Venezia non scappa complici troppe palle perse, allorchè Aldridge e la schiacciata di Mathiang danno ossigeno al pubblico del PalaRadi e alla squadra di coach Sacchetti per il -12, 18-30 dopo 14′ e time-out De Raffaele. Cremona continua ad avere sua l’inerzia chiudendo bene l’area e non consentendo tiri facili agli avversari, ma mentre si accende Crawford per la Vanoli, in casa Reyer è Gasper Vidmar a spezzare il momento casalingo, è 26-37 al 17′, time-out Sacchetti. Daye in post basso è letale e Venezia ritorna a fare male dall’arco con Mazzola e Tonut, è nuovamente massimo vantaggio di +16 ospite prima del canestro di Saunders, 33-47 all’intervallo per Venezia.
La tripla di Saunders a inizio ripresa dà il -9 Vanoli, ma arriva uno strappo veneziano con Bramos, Watt e Daye, 0-9 di break e +18 ospite sul 38-56, time-out Sacchetti al 24′. Dopo circa 5′ di pausa per problemi al cronometro, si riprende a giocare. Bramos ritorna a tripleggiare, Watt mette il +21 al 26′ sul 42-63 e ricominciano problemi al cronometro e segnapunti del PalaRadi. Daye in post basso e la schiacciata di Vidmar danno il +23 per i viaggianti, Diener e Stojanovic rendono meno amaro il passivo sul 48-67 dopo 30′ di gioco.
Ultimo quarto e Cremona non vuole mollare: Stojanovic con gioco da tre punti e la tripla di Saunders servito benissimo da Diener fanno chiamare time-out a De Raffaele, 54-67 a 9′ dalla fine. Si scaldano gli animi con Stojanovic e Watt a contatto muso a muso. Vidmar e Bramos danno il +18 ospite, 54-72 a 7’04” dalla fine e time-out Vanoli. È ancora +18 Venezia a 5’12” dalla fine, ma Diener e Crawford non si danno per vinti, 62-74 a 3’43” dalla fine. Ruzzier rinvitalizza il pubblico del PalaRadi con la tripla del -9 a 3’23” dal termine. Stone e Haynes mettono i liberi del +11 a 1’47”, Ruzzier e Ricci mettono il -7 a 1’20” di speranza cremonese ma Michael Bramos segna la tripla da 8 metri del +10 allo scadere dei 24” che sigilla la vittoria orogranata. Game, set and match. Finisce 69-79, Venezia è in finale.

Vanoli Basket Cremona – Umana Reyer Venezia 69-79 (12-25; 33-47; 48-67 )

MVP BasketItaly.it: Michael Bramos.

Cremona: Saunders 21, Sanguinetti ne, Gazzotti, Diener 10, Ricci 2, Ruzzier 5, Mathiang 3, Crawford 13, Aldridge 6, Stojanovic 9. Coach: Romeo Sacchetti.

Venezia: Haynes 1, Stone 1, Bramos 22, Tonut 10, Daye 20, De Nicolao, Vidmar 11, Biligha ne, Giuri ne, Mazzola 5, Cerella, Watt 9. Coach: Walter De Raffaele.

Arbitri: Saverio Lanzarini, Manuel Mazzoni e Alessandro Vicino.

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