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Blitz a Pesaro, Caserta festeggia la prima vittoria stagionale esterna

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La JuveCaserta batte a domicilio la  Scavolini Banca Marche Pesaro per 63-77. La squadra campana per il secondo anno consecutivo espugna le tavole del palasport pesarese, e  raggiunge quota otto punti in classifica facendo un grande balzo in avanti nella lotta salvezza. I campani hanno il merito di aver raggiunto il loro primo successo stagionale in trasferta, dopo quattro stop, su una pallida Pesaro, che al suono della sirena finale è stata sommersa dai fischi del proprio pubblico.

Scavolini, che rimane, invece all’ultimo posto in classifica (in compagnia dei cugini di Montegranaro, Cremona e Biella, ma la formazione piemontese deve ancora disputare la propria gara casalinga contro Venezia), e raggiunge la triste cifra della sesta sconfitta consecutiva (in casa sono quattro le sconfitte da inizio campionato). Con questi dati molto sconfortanti da annoverare risulta quasi automatico che la società pesarese si dovrà interrogare sul futuro di coach Ticchi, ma anche di alcuni elementi del proprio roster. Innanzitutto nella partita di questa sera c’è stata l’ennesima riprova che alla truppa pesarese manchi un playmaker di personalità e spessore. Hamilton non ha le caratteristiche del play puro, mentre Clemente alla sua quarta uscita in casacca biancorossa dimostra di non essere ancora in grado con la propria regia di prendere in mano il gioco della Vuelle. Il portoricano è il lontano parente del giocatore apprezzato nelle prime uscite del campionato di Legadue con Napoli. Dal problema che la Scavolini manchi di un regista nasce un gioco farraginoso, fatto di pochi passaggi, molto isolamenti in uno contro uno, e tanti, troppi, tiri forzati. Le percentuali al tiro raccontano l’attacco pesarese nella serata eloquentemente: 9/25 da due, 11/31 da tre e 12/24 ai liberi, dove Caserta nelle battute finali della partita ha provato a riuscire a fare peggio (13/22 dalla linea della carità per i bianconeri). Detto delle deludenti prove dei registi, anche Barbour, colui il quale con il suo talento ed iniziative in attacco  dovrebbe cavare dagli impacci i compagni è stato poco cosa. Per la guardia americana 9 punti a referto con 3/9 al tiro totale e tre palle perse. Detto dei demeriti dei pesaresi, però bisogna giustamente commentare i tanti meriti della formazione di coach Sacripanti. Caserta, nonostante le assenze in ruoli cardini (play e guardia americani) e rotazioni cortissime è riuscita nell’intero arco della partita a portare avanti il proprio piano di gioco, ed in questa circostanza la squadra bianconera come in occasione delle altre trasferte non si è fatta intimorire dagli allunghi iniziali dei pesaresi (+7 sia nel primo quarto sul 14-7 al 7’, che nel secondo sul 24-17 al 15’), anzi è stata fredda e cinica prima nel  costruire il break decisivo nel terzo quarto, poi ad amministrare il vantaggio nella frazione finale. Prove superbe in casa bianconera del trio degli esterni Gentile, Maresca e Mordente. I tre responsabilizzati dai tagli di Wise e Chatfield stanno dimostrando di poter tenere a testa altissima la scena nel campionato di massima serie. A Stefano Gentile va la palma del migliore in campo, infatti, con i suoi canestri e la sua regia armando il braccio di Jelovac dalla lunga distanza ha dato corpo al break decisivo nella terza frazione (si è passati dal 32-33 del 22’ al 34-47 del 26’’), ma fondamentali anche Mordente ( 6 punti in fila ad inizio quarto finale quando Pesaro era tornata sotto la doppia cifra di svantaggio per il teramano) e Maresca (17 punti per il capitano casertano) per ricacciare indietro gli assalti poco convinti dei biancorossi di casa. Tra le quali fila l’unico a salvarsi dal marasma generale è stato il nazionale azzurro Daniele Cavaliere (18 punti, 3/6 da tre), l’unico che ha provato a rovesciare l’andamento di una partita per Pesaro segnata dal pessimo inizio di terzo quarto in difesa. Proprio in difesa Caserta conferma di costruire i propri successi come era già accaduto nelle vittorie interne contro Cremona e Bologna, ma anche in attacco la squadra casertana incomincia a fare progressi come testimoniano i 77 punti della serata pesarese, solo nella vittoria interna su Montegranaro con 78 punti a referto i bianconeri avevano fatto meglio.

 

Scavolini Banca Marche Pesaro- Juve Caserta 63-77 (14-13, 29-33. 48-57)

Pesaro: Barbour 9, Crosariol 5 + 16 r, Mack 13, Cavaliero 18, Hamilton 10, Clemente 5, Flamini 3

Caserta: Jelovac 10, Akindele 10 + 12 r, Gentile 15, Mordente 12, Maresca 17, Michelori 6, Jonusas 7

Mvp: Stefano Gentile