Home Serie A Basta un quarto a Sassari per vincere: il countdown di Dinamo – Sutor

Basta un quarto a Sassari per vincere: il countdown di Dinamo – Sutor

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© Marco Sias

La Dinamo mette al tappeto la Sutor Montegranaro con un terzo quarto devastante che spezza il fiato ad un squadra troppo corta per competere sui 40 minuti, riviviamola in CountDown.

10: Come il voto per i piccoli già grandi: parliamo di Campani da una parte e Tessitori dall’altra; 43 anni in due, ma capaci di fare sgomitate come gli esperti.
Il classe 90 gialloblu, responsabilizzato per via di una condizione societaria fisiologica che ha accorciato le rotazioni, ha risposto con grande maturità, trovando il suo carrer high di punti e rimbalzi in una sola gara. Il baby (di età) biancoblu, porta in dote 14 punti, record personale, e copre egregiamente le mancanze di gioco nel pitturato per la condizione non al top di Gordon ed Eze, aggiungendo un certo self control dopo alcune schiacciate ed una stoppata. FUTURO AZZURRO

9: Come i punti di Thomas, mister concretezza: l’ex mvp del campionato fa credere a tutto il palazzetto avversari compresi, che non stia giocando la partita, eppure fa sempre ciò che gli viene chiesto nel migliore dei modi, serve un tiratore, lui risponde presente, serve una difesa più aggressiva in post basso, lui risponde presente, serve un assist, lui risponde presente, serve un tiro importante per sbloccare il punteggio dopo un  lungo digiuno, lui risponde presente, praticamente ha il cammino immacolato nel registro di classe e la squadra poggia sulle sue capacità di collante. PILASTRO

8: Come i tiri tentati da 2 di Cinciarini; poteva essere la sua giornata visto il possibile vantaggio fisico sui diretti avversari, ma non è riuscito ad approfittarne, costretto spesso ad addattarsi ai quintetti delle rotazioni ridotte con in più davanti un canestro saldato; il risultato sono due soli centri dal campo, 1 per tempo e la voglia di pensare da subito alla prossima gara. RIMANDATO

7: Come i tiri da due tentati dal miglior tiratore del campionato, o meglio ex; parliamo di Caleb Green, che ha salutato la testa della speciale classifica dedicata alle percentuali per i tiri dentro l’arco; a mettere la freccia manco a dirlo Drake Diener e anche Andre Smith a causa del gelido 2\7 dell’ex Orleans. Ma la valutazione dice 21 grazie anche ai 3 recuperi e i 3 assist di un giocatore davvero completo e da blindare al più presto da parte della Dinamo. CONCRETO
© Marco Sias
6: Come i tifosi della Sutor presenti; se i Rangers al PalaSerradinigni erano in più, scusateci, ma dalla nostra postazione non siamo riusciti a contarne altri, quello che ci preme da dire è che è fisiologico tifare per la propria squadra e farsi una lunghissima trasferta nonostante in settimana sia partito Skeen, di fronte ci sia la vincitrice della Coppa Italia e il 18-0 di parziale all’inizio del terzo quarto abbia messo al tappeto anche il massaggiatore. Complimenti, passione vera. 

5: come i recuperi di Marques Green: prima di uscire dal parquet si fa impacchettare i bocconi che non è riuscito a mangiare dei polpacci di Lauwers suo ex compagno di squadra; difesa asfissiante la sua nei confronti dei portatori di palla ospiti, ai quali aggiunge anche 8 assist 11 punti e tanti applausi del PalaSerradimigni, ripagando a pieno la scelta di Sacchetti di farlo partite in quintetto. PRESENTE

4: Come le triple tentate da Mitrovic; 3 quelle a bersaglio; ci crede più di altri e nel momento in cui Sassari abbandona il parquet con qualche minuto di anticipo sulla pausa lunga, riporta i suoi sotto e sul -2 si ritrova anche la palla in mano, dimentica però di metterla a terra ed in puro stile rugbistico commette infrazione di passi, risvegliando la Dinamo. Alla fine dopo Campani sarà lui il migliore con 14 punti. FIDUCIOSO

3: Che va letto come TERZO, parliamo del periodo; è nella terza frazione che Sassari costruisce i suoi 2 punti, ritrovando la difesa sull’uno contro uno allungandola in maniera egregia con Green, chiudendo inoltre ogni tipo di soluzione offensiva alla Sutor riuscendo a passare bene sui blocchi offensivi e rilanciandosi in contropiede, colpendo poi dalla distanza, quel tanto che basta per costruire un parziale di 22-2 o 18-0 se preferite, che ha chiuso la gara con 15 minuti di anticipo. Un lampo di gioco che parte dalla testa e che si spera possa essere più duraturo nelle gare, con tutto il rispetto per Montegranaro, che contano. POTENZIALE

2: Come i punti di Piunti; innegabile che mezzo Palazetto sperava nell’errore dello speaker dopo il suo canestro, ma così non è stato e per il numero 16 sono anche arrivati i primi punti di questa stagione, una piccola soddisfazione condita anche da 6 rimbalzi in 6 minuti, importanti per chi prova, nonostante mille vicessitudini, a far parte di un progetto e mettersi in gioco contro giocatori più affermati e abituati a questo tipo di gare. In parole povere ha dimostrato in 6 minuti quello che vogliono tutti i giocatori di Montegranaro, mettersi in luce per dimostrare che la loro fame di basket, vale più della tormentata situazione economica del club. FAMELICO
© Marco Sias
1: Come Primo e parliamo della posizione in classifica di Drake Diener fra i marcatori; anche ieri sopra la media con i suoi 21 punti in 27 minuti, segnati con una naturalezza e facilità disarmanti; mancano le parole per descrivere le capacità di questo giocatore che monopolizza le classifiche statistiche della Lega, in cui primeggia su 3 fronti ed fra i primi 5 in altre 2. DA CLONARE

0: Come i punti di Lauwers per più di mezza gara, saranno solo 2 alla fine. Un magro bottino per un giocatore che in altre situazioni ha dimostrato di valere di più, ma che ieri non sembrava proprio della partita. La Sutor ha bisogno di lui. DA RECUPERARE

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