Avellino-Reggio Emilia: squadre in grande forma, spettacolo assicurato

Domani sera al PalaDelMauro di Avellino si affronteranno per il quart’ultimo turno di stagione regolare i padroni di casa della Sidigas contro la compagine emiliana della Trenkwalder Reggio Emila. Le due formazioni attraversano un periodo di forma esaltante: Avellino è reduce da sette vittorie nelle ultime otto gare, mentre Reggio Emilia nel girone di ritorno ha vinto sette gare a fronte di quattro stop. Con queste strisce esaltanti di risultati gli irpini negli ultimi due mesi di campionato si son messi alle spalle l’ultima posizione in classifica,

ed addirittura hanno un minimo speranze di poter puntare ai play-off, invece Reggio Emilia ha già un piede e mezzo nei play-off dall’alto del suo quinto posto in classifica con big del campionato come Siena e Cantù. Altre big del nostro campionato hanno dovuto fare i conti nell’ultimo turno con le scatenate Avellino e Reggio: infatti i lupi hanno vinto dopo un tempo supplementare sul campo della terza della classe Roma, mentre qualche ora prima nell’anticipo televisivo delle 12 i biancorossi della Trenkwalder avevano sommerso sotto 101 punti incassati la seconda in classifica Dinamo Sassari. Due squadre, quindi, in una condizione di forma invidiabile, che si daranno battaglia sul legno irpino con obiettivi diversi. Per Avellino il sogno play-off è lontano sei punti (sono ben sei le lunghezze che separano i ragazzi di Pancotto da Venezia) e solo una sconfitta domani in casa dei lagunari contro i cugini della Juve potrebbe riaprire il discorso post-season per entrambe le campane. Proprio per queste ragioni coach Pancotto non vuole guardare alla classifica e pensare alla zona play-off, ma concentrarsi solo sulla gara di domani dove si dovrà battere una Reggio Emilia in un altrettanto eccellente stato di forma psico-fisico: “Mi piacerebbe che questa partita fosse uno spot per la pallacanestro ,ma anche per Avellino come città di basket. La differenza tra noi e loro è che loro hanno otto mesi di condivisione, noi solo due. Reggio è una neopromossa, ma giustamente ambiziosa ,con un roster lungo, con due americani super come Bell e Taylor, senza trascurare Brunner e Cinciarini, giocatori che hanno fatto l’Eurolega e Antonutti, che conosco bene e stimo molto, visto che l’ho allenato per 3 anni a Udine. Infine viene dai 100 punti rifilati a Sassari nell’ultimo turno. Tutto questo per dire che dobbiamo avere una difesa importante negli uno contro uno in tutte le parti del campo, cercando di abbassare le loro percentuali balistiche. In attacco dobbiamo limitare le palle perse e avere una forte presenza a rimbalzo offensivo per avere possessi extra.” Poi come è naturale che fosse l’argomento della consueta conferenza stampa del pregara si è spostata sull’eventuale riconferma per Pancotto, richiesta a gran voce dalla tifoseria biancoverde insieme a quelle della stella slovena Jaka Lakovic e del guerriero bulgaro Kaloyan Ivanov, ma l’esperto tecnico marchigiano non si è voluto sbilanciare sulle voci di riconferma: “L’unico futuro che mi interessa è la partita di domenica. Così come voglio parlare delle eccellenze della squadra nella sua interezza. Non nascondo le mie emozioni, ma mi metto alla giusta distanza da queste.” In casa Reggio Emilia si gioca invece per la vittoria per consolidare una classifica che fa sognare la tifoseria reggiana, che mai si sarebbe sognata ad inizio di stagione di trovare i propri beniamini al quinto posto in classifica con quattro gare da giocare prima della fine del campionato. Trenkwalder, che con l’arrivo di Troy Bell al posto di Dominic James ha aumentato notevolmente il proprio potenziale offensivo, infatti ora sono due le punte di diamante in attacco per coach Menetti: Troy Bell e Donell Taylor. Però lo stesso coach emiliano sa benissimo che Avellino non è nemmeno lontana parente della squadra travolta all’andata al PalaBigi per 91-64: “Per vincere ad Avellino dobbiamo disputare una grande partita, ma il fatto di giocare per centrare l’obiettivo dei play-off ci deve dare carica e non apprensione”. Poi il tecnico ha sottolineato il lavoro svolto dal collega Pancotto, e su Lakovic ha affermato che non ci sono bisogno di presentazione sull’asso sloveno: “Pancotto è un grande condottiero, una persona squisita ed un tecnico di livello, mentre su Lakovic non c’è bisogno di tante parole per descriverlo: è un grande campione”.

 

Partita che si prospetta dal pronostico incerto, ma sicuramente la chiave sarà il ritmo di gioco con il quale la gara sarà affrontata: infatti Avellino come consuetudine davanti al proprio pubblico tenterà di correre ed alzare il numero di possessi, mentre sarà tutta da scoprire la tattica dei reggiani, se coach Menetti vorrà correre come gli avversari o cercare di impostare una partita a metà campo.

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