Avellino punta in alto: espugnata Sassari

La Scandone trascinata da Rich, vince in casa di Sassari; al PalaSerradimigni non bastano 40 minuti per decidere la vincitrice, ma nel supplementare gli Irpini sono più lucidi e freschi dei Sardi e conquistano i due punti.
La cronaca:
Primo quarto equilibrato fra le due squadre, Pasquini ordina i raddoppi in post basso su Leunen e Fesenko, Sacripanti impone i ribaltamenti sul lato debole e Avellino colpisce dalla lunga distanza, anche se la scelta Sassarese paga in termini di recuperi; senza Stipcevic dalla panchina, a dettare i tempi è Spissu e la regia del play sardo evita la fuga Irpina, buona l’intesa con Jones sul pick and roll e conseguente break per riportare in equilibrio la gara; solo i recuperi di Wells e una magia di Fitipaldo permette agli ospiti di chiudere sul +2 al 10’ 20-22.
I due falli di Fesenko condizionano le rotazioni di Sacripanti, ma Ndiaye si dimostra una valida alternativa vicino a canestro, ma non riesce ad intimidire i giocatori di Pasquini, bravi anche in contropiede, vedi gran schiacciata di Pierre su assist di Bamforth.
Il time out di Sacripanti, non ferma l’intensità difensiva dei padroni di casa, che primeggiano a rimbalzo e sembrano avere una marcia in più quando aumentano i giri del ritmo gara; la scelta di Avellino per frenare la verve agonistica del Banco è quella di rialzare il quintetto, con Fesenko nel pitturato e Leunen da 4, cambiando l’inerzia della gara e chiudendo la prima metà di partita sul +4: 41 45 al 20’.
Avellino ancora una volta dalla lunga distanza prova a indirizzare la gara sui proprio binari, Wells è mortifero dai 6.75, ma gli ospiti soffrono nel pitturato e quando Sassari ritrova Spissu in regia, riesce a ricucire ancora una volta lo strappo, due triple fondamentali per il play Sardo che permettono ai padroni di casa di rimettere il naso avanti.
La partita diventa più maschia, gli esterni ospiti soffrono l’intensità fisica dei Sassaresi, che si galvanizzano dalle belle giocate nella propria metà campo e provano l’allunga grazie alle triple, trovando anche il +8 infiammando il PalaSerradimigni; Fitipaldo blocca l’emorragia dalla lunetta, ma le proteste di Ndiaye per un fallo in attacco, portano al tecnico che apre un nuovo parziale in favore della Dinamo, lo stesso Fitipaldo sulla sirena trova il modo di evitare la fuga biancoblu, 68 61 al 30’.
Sacripanti si gioca tutte le sue carte e trova ancora una volta nelle soluzioni dalla lunga distanza, le risorse per tenere aperta la gara, triple di Scrubb e Fitipaldo e Sidigas a -1; il time out di Pasquini non sembra cambiare l’inerzia, Sassari soffre Fesenko nel pitturato e la capacità di Rich di creare i tiri in isolamento, somma di situazioni che permette ad Avellino di ritrovare la testa della gara con due possessi, grazie alla tripla proprio del n°25. 76-80 a 4’ dalla fine.
Il nuovo time out di Pasquini permette a Spissu di ritrovare il parquet, con lui Sassari prova subito ad insistere sul pick and roll con Jones intensificando la difesa sui piccoli; si va punto a punto, Avellino rinuncia a Fitipaldo per 5 falli, ma trova sempre in Rich la risposta giusta ai suoi patemi, Sassari si affida a Pierre, vera risorsa per atletismo e tempismo a rimbalzo.
Il fallo su Bamforth di Rich permette al n°4 di portare dalla lunetta a 14” dalla fine il punteggio in parità, Sacripanti chiama il time out, disegna la rimessa per Rich, Sassari non spende il fallo, ma l’americano sbaglia il tiro dalla vittoria e si va all’overtime.
Parte meglio Avellino, bene in difesa di fronte ad una Sassari che sembra stanca e, bene in attacco nell’attaccare la zona ordinata da Pasquini sui primi possessi; il coach della Dinamo sceglie di abbassare il quintetto con Randolph al posto di Polonara, Sassari riesce a costruire dalla lunga distanza, ma non finalizza, mentre Fesenko continua ad essere un fattore nel pitturato e dalla lunetta regala due possessi di margine a 1’30” dalla fine.
Rich la chiude con il jumper che vale il +6 a qualche decina di secondi dalla fine, la Scandone non trema dalla lunetta dopo i vari falli sistematici dei padroni di casa e il punteggio finale si delinea sul 88-95.

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