Avellino-Pesaro in Countdown: Anosike re del pitturato, Cavaliero prezioso, Ross l’ultimo ad arrendersi, Williams non perveuto

Daniele Cavaliero Avellino

Avellino batte Pesaro 69 a 60 e trova il suo primo successo stagionale. I marchigiani, invece, restano ancora al palo e cercheranno la prima gioia stagionale in quel di Reggio Emilia in uno dei due anticipi della quarta giornata. Rivivi Sidigas-Consultinvest nel consueto countdown targato BaskeItaly.it.

10 sono i punti di O.D. Anosike. Il grande ex dell’incontro fa un brutto scherzo ai suoi vecchi tifosi stradominando nel pitturato come dimostrano i 19 (!) rimbalzi raccolti. Per ora è una delle (poche) certezze di Vitucci.

9 sono le palle perse da Adrian Banks. Per ora non è decisivo come lo era a Varese sempre alle dipendenze del coach veneto. Contro Pesaro 11 punti con 2/6 dal campo.

8 i tiri da tre tentati da Bernardo Musso. Insieme a Ross (vedi sotto) è l’unico giocatore biancorosso capace di trovare il canestro. Conclude con 13 punti frutto di un 2/2 da due e 3/8 dall’arco, raccoglie 5 rimbalzi e smazza 5 assist.

7 i punti di distacco raggiunti da Pesaro a 3’ dalla fine. Dopo il -24 sul 49-25 di metà terzo quarto gli ospiti riescono minuto dopo minuto a rosicchiare punti ad una Sidigas che ha alzato le braccia dal manubrio prima di aver tagliato il traguardo. A differenza di quanto accaduto contro Venezia nella precedente uscita casalinga, gli uomini di Vitucci questa volta non si disuniscono e riescono a portare a casa i due punti. Grande orgoglio della VL sì, ma anche troppa leggerezza irpina.

6 sono le palle perse di Ross. Le note negative finiscono qui anche perché la guardia americana si prende ben 25 tiri mettendone 11, raccoglie 7 rimbalzi e subisce 7 falli. Se Dell’Agnello riuscirà a farlo migliorare in difesa potrà essere un’arma interessante da giocarsi in chiave salvezza.

Musso Bernardo Pesaro

5 i punti di Cavaliero. Ieri per più di 35’ è stato quasi nullo. Poi, quando Pesaro si rifà sotto sul finale di partita, una sua tripla da oltre sette metri chiude la partita regalando il +12 a pochi secondi dalla fine (68-56 al 39’).

4 sono i tiri da tre segnati da Pesaro. Le percentuali al tiro hanno condannato i marchigiani a rincorrere sin dalla palla a due e ad affondare nel corso del match anche oltre il ventello. All’intervallo lungo gli uomini di Dell’Agnello si attestano sul 25% dal campo (7/25 da due e 2/11 da tre) e tutto ciò rende vana la (quasi) rimonta del secondo tempo. Per la cronaca, Pesaro chiuderà con 22/47 da due e 4/23 da tre.

3 i giocatori di Avellino a segno dalla panchina: Cavaliero (5), Cortese (3) e Trasolini (2) sono gli unici a refertare (pochi) punti. Cadougan e Lechtaler invece restano al palo e la loro presenza in campo molto spesso coincide con break da parte degli avversari. Se Avellino vuole ambire ai piani alti, occorre un contributo maggiore anche da i non titolari.

2 sono i canestri di Williams. Il play americano segna solo 4 punti con un disastroso 2/10 dal campo e non riesce mai a innescare i compagni costringendo Ross a caricarsi di responsabilità non sempre sue. Se a ciò si aggiunge che il suo cambio è il giovanissimo Basile (classe ’95), si capisce come i pesaresi abbiano avuto difficoltà in fase di playmaking.

1 è il numero di vittorie di Avellino. Forse i tifosi si aspettavano una partenza migliore e non a caso i malumori nei pressi del PalaDelMauro iniziavano a serpeggiare dopo i primi due stop. La vittoria, anche se non convincente su Pesaro, mette parzialmente a tacere le critiche  E alla prossima toccherà affrontare i campioni d’Italia di Milano…

0 sono invece i punti di Pesaro, inchiodata all’ultimo posto in classifica. L’impressione è che, anche quest’anno, toccherà lottare con le unghie e con i denti per la salvezza. La presenza di tanti rookie però fa essere ottimisti: in fondo non possono che crescere. Almeno è quello che sperano i tifosi della VL.

Qui la cronaca e analisi del match

Qui le dichiarazioni post partita di coach Vitucci e Dell’Agnello

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