A Pistoia il countdown premia Trento. Ennesimo finale palpitante al PalaCarrara, con battibecco Esposito/Sardella

Vincenzo Esposito Imola

Trentino vince una sfida importante per l’alta classifica, riscattando la sconfitta dell’andata, senza però riuscire a sovvertire la differenza canestri. Buscaglia approfitta delle assenze toscane per piazzare la zampata, grazie anche ad una gran giocata di Wright a due minuti dalla fine. Il PalaCarrara spinge la sua squadra, ma riesce solamente a sfiorare l’impresa. Adesso le due formazioni si giocheranno la “bella” nelle final eight.

 

10 su 21 al tiro per Julian Wright. Con Alex Kirk ingaggia un duello da giganti ed alla fine sarebbe pari e patta se il barbuto americano di Trento non avesse fatto la giocata della partita. Quando mancano due minuti al termine, con Pistoia sotto di due punti ed in parziale aperto di 8-0, prende il rimbalzo dopo il secondo libero sbagliato da Sutton e schiaccia a canestro, ricacciando le illusioni di Pistoia. 23 punti in 28 minuti, 3/3 ai liberi, 12 rimbalzi e 28 di valutazione.

9 rimbalzi difensivi per Alex Kirk. Trascina i compagni a suon di punti e rimbalzi, ma alla fine deve abdicare di fronte alla squadra trentina. 18 punti in 30 minuti, 7/12 al tiro, 14 rimbalzi totali, 3 stoppatone e 28 di valutazione, la stessa di Wright. Si conferma una delle star del campionato.

8 il numero di maglia di Baldi Rossi. Il giocatore cresciuto a Bologna sta giocando un signor campionato ed anche ieri ha compiuto un paio di giocate fondamentali per i suoi, soprattutto nella prima parte di gara. Rimane in campo 24 minuti nei quali segna 10 punti, 4/11 dal campo con due triple, 7 rimbalzi tutti difensivi e 12 di valutazione finale.

7 come 1/6 dal campo per Wayne Blackshear. Rimasto a riposo tutta la settimana a causa di un problema al polso, rimane stoicamente in campo per 15 minuti, facendo più presenza che altro. In attacco non riesce ad incidere a causa del malanno, solo 3 punti, riuscendo a catturare 4 rimbalzi, ma senza dare la consueta grinta difensiva che lo contraddistingue.

6 rimbalzi difensivi per Davide Pascolo. Gioca una prima parte di gara importante, cedendo alla stanchezza e subendo l’aggressività di Pistoia nel finale. Mette comunque a referto 9 punti in 28 minuti, con 8 rimbalzi, 2 assist e 9 di valutazione finale.

5 falli subiti da Preston Knowles. Partito a razzo in questa stagione, ha avuto diversi problemi fisici ed il suo rendimento è divenuto altalenante. Contro Trento torna ad essere un giocatore quasi decisivo, anche se cala vistosamente nella seconda parte di gara. In 28 minuti segna 16 punti con 5/13 dal campo (1/7 nella seconda frazione), 5/7 ai liberi, 4 rimbalzi, 3 assist e 19 di valutazione.

4 assist per Ronald Moore. 34 minuti in campo per il piccolo play che, con l’assenza di Filloy, deve fare pentole e coperchi. Perde in lucidità, dovendo fare un gran lavoro offensivo e difensivo, ma è sempre nel vivo del gioco. 8 punti, ma con un insufficiente 3/14 dal campo, 2 rimbalzi ed 1 di valutazione. Merita la sufficienza per i sacrifici, ma deve ritrovare lo smalto di qualche settimana fa.

3 assist per Dominique Sutton. Si conferma ottimo difensore, in grado di trovare anche la chiave giusta in attacco. 9 punti in 30 minuti non sono molti, ma la sua presenza è costante e conta 5 rimbalzi e 3 falli subiti, con 12 di valutazione finale.

2 su 4 dal campo per Michele Antonutti. Il suo finora è stato un campionato molto buono ed è un cambio preziosissimo per Esposito. Arringa il pubblico ed è uno dei più combattivi. 5 punti in 24 minuti, con 3 rimbalzi e tanta presenza difensiva. Il suo compito è anche quello di aiutare i giovani a crescere ed a Pistoia ha trovato terreno fertile.

1 fallo subito da Jamarr Sanders. Il suo problema è sempre stata la continuità, ma ieri è stato molto continuo nello sbagliare praticamente tutto. 25 minuti, 0 punti, 0/3 dal campo, 3 palle perse e -3 di valutazione finale. Oggettivamente era difficile fare peggio di cosi nella gara di ieri, nonostante il suo plus-minus sia il più alto della partita.

0 educazione da parte del signor Gianluca Sardella. Vincenzo Esposito non ha peli sulla lingua, ma è persona schietta ed onesta. In sala stampa non si fa pregare e racconta i motivi per i quali si è preso un tecnico, che alla fine ha quasi deciso l’incontro. Il coach contesta un palming (palla accompagnata) fischiato a Moore in un momento topico dell’incontro; Sardella non risponde e lo manda a quel paese. Vincenzo risponde per le rime e si becca anche un fallo tecnico. Come spesso accade gli arbitri non pagano mai i propri errori; sarebbe il caso che iniziassero a farlo, soprattutto quando risultano “deficitari” nei rapporti personali.

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