A Cantù scoppia il caso JaJuan Johnson: è giallo sul tesseramento

Reyer - Pistoia: JaJuan Johnson schiacciaSituazione ingarbugliata in quel di Cantù, dove il club di Gerasimenko lavora per riportare in Italia l’ex Pistoia JaJuan Johnson. L’ala si è da poco liberata dal contratto con il Krasny Oktybar (società proprio di Dmitry Gerasimenko) ed ha trovato un accordo di massima per la firma con i canturini. Sin qui tutto normale, senonchè Cantù, che usa il 5+5 in campionato, abbia di fatto già speso tutti e 6 i visti a disposizione. A rigor di norma il limite, quindi, sarebbe già stato raggiunto ma è la stessa società brianzola ad aver trovato una postilla che potrebbe far traballare il regolamento. 

 

L’idea del GM Daniele Della Fiori sarebbe quella di passare al 3+4+5 che prevede la possibilità di sfruttare fino ad 8 visti, versando i 40.000€ previsti per il cambio di formula. In un primo momento lo “stratagemma” canturino aveva ottenuto l’ok, per poi essere rimandato alla Corte Federale (si riunirà lunedì) dopo le proteste di alcuni club (si vocifera anche di Milano, prossima avversaria di Cantù). 

Questo quanto estrapolato da “Spicchi d’Arancia” nell’interpretazione del regolamento in merito all’intricata questione: “Nel momento in cui un’Affiliata dovesse iscrivere a referto più di 5 atleti non formati o dovesse richiedere il settimo visto tesserando il giocatore, significherà che ha optato per lo schema 3 (extracomunitari) + 4 (comunitari) + 5 formati. La Società che ha optato per lo schema 3 (extracomunitari) + 4 (comunitari) + 5 formati può andare a referto in 10 iscrivendo comunque minimo 5 atleti formati e garantendo il deposito di 12 contratti di cui 5 di formazione”. Interpretazione contestata da chi invece afferma che le regole del 3+4+5 prevedono un massimo di 3 atleti ex FIBA Europe (pagina 14 DOA 2015-16): sebbene gli uffici della FIP avessero considerato la richiesta di Cantù confacente a quanto disposto dai regolamenti, alcuni club di serie A – tra cui Milano, prossima avversaria domenica dei brianzoli – hanno sollevato dubbi sull’applicazione di questo comma. Attraverso la Lega Basket, alla quale secondo le DOA è affidato il controllo del rispetto dei regolamenti sull’eleggibilità, è stato richiesto un parere ufficiale agli organi giudicanti: la risposta sulla liceità della richiesta di Cantù sarà affidata dalla FIP alla Corte Federale che si riunirà soltanto lunedì prossimo. Qualora fosse confermata questa interpretazione, Cantù – che anche in caso di luce verde dell’organo di giustizia, si vedrà privata della possibilità di schierare Johnson nel derby – potrà ufficializzare la firma, già avvenuta, del giocatore, proseguendo formalmente col 5+5 in campionato e il turnover dei suoi 7 extracomunitari, mandandone 2 in tribuna per essere in regola con i contratti depositati. Inoltre potrà ingaggiare un altro extracomunitario (caccia aperta a una guardia di alto livello), tagliando solo uno degli otto statunitensi in organico per rispettare la condizione dei sette contratti stranieri depositati per chi ha scelto il 3+4+5″.

 

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