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BCL: Sassari riprende il cammino europeo, Ostenda cade al PalaSerradimigni

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La Dinamo ritrova la vittoria fra le mura amiche, gli uomini di Pozzecco comandano dall’inizio alla fine contro Ostenda, ma non hanno vita facile nonostante il +23 toccato nel corso del terzo quarto, Bilan prima e Gentile poi, chiudono la gara nel corso dell’ultima frazione.
La cronaca:
Sassari fugge nel primo quarto, Vitali e Bilan sono l’emblema di come la squadra di Pozzecco possa colpire sia vicino che lontano da canestro, il divario tecnico si amplia con le rotazioni dalla panchina e la Dinamo, chiude una prima frazione da 32 punti, sigillato da una bella schiacciata di Pierre su assist dietro la schiena di Gentile, che vale il +15 con cui si chiude la prima frazione, inutili gli 8 punti di Djordjevic per gli ospiti.
Ostenda reagisce e la panchina, che era mancata nel primo quarto, svolta l’inerzia, colpendo sistematicamente dalla lunga distanza e reggendo nella lotta a rimbalzo; Sassari ritrova Evans e Pierre e di fisico ed esperienza, riesce a bloccare l’avanzata ospite, arriva un break figlio del lavoro nel pitturato della coppia di ali a disposizione di Pozzecco e il massimo vantaggio tocca quota 18.
La Dinamo insiste nel gioco in post basso, mentre Ostenda sceglie la zona per cercare di fermare l’inerzia Sassarese; la capacità degli ospiti di avere pazienza nell’attaccare la difesa dei padroni di casa porta i suoi frutti soprattutto con i tagli in backdoor dai continui blocchi che l’attacco Belga mette nei suoi schemi, vedi schiacciata di Sylla, questo però non permette di chiudere il gap tra le due squadre, il Banco controlla il ritmo, sfrutta l’esperienza di Bilan nel pitturato e restituisce ogni parziale subito dagli avversari. 51-35 al 30’.

La reazione di Ostenda non arriva al ritorno dagli spogliatoi, Bilan continua ad essere un fattore nell’area avversaria e Sassari sfora i venti di margine; il Croato è la chiave con cui viene sistematicamente scardinata la difesa Belga e lo fa, con una conoscenza del gioco di livello superiore, trovando sempre un compagno libero quando gli ospiti sono costretti a collassare su di lui.
Ostenda ritrova lucidità solo dopo aver toccato il -23; Sassari sembra accusare un po’ di stanchezza, le conclusioni aperte non vanno a bersaglio, mentre gli ospiti provano e riescono ad attaccare sistematicamente il canestro, nasce un controbreak di 13 punti, che riavvicina gli ospiti e costringe Pozzecco a variare il suo gioco, la tripla di Jerrells e il gioco interno, coadiuvati da tanti errori ai liberi da parte degli avversari, permettono a Sassari di non andare mai sotto la doppia cifra di vantaggio, anche se pesa la mancanza di lucidità. 67-53 al 30’.
Sassari prova a ricostruire la forbice, Pierre e il solito Bilan, capace di colpire anche dalla lunga distanza, costruiscono il nuovo +17, ma non è il break che chiude la gara; Ostenda prova ad attaccare il canestro e trova in Thompson una risorsa nel pitturato che, riesce a tenere aperta la partita, costringendo i padroni di casa a trovare nuove risorse per piazzare il break decisivo.
Sono le giocate di Pierre e Gentile a chiudere la partita, il canadese prima e l’azzurro poi attaccano bene il canestro, restituiscono fiducia nei mezzi fisici dei padroni di casa e confezionano il break che vale il +21 dopo la boa di metà quarto; Ostenda non ha più le forze per chiudere il gap, Sassari controlla e nonostante tanto nervosismo, i padroni di casa chiudono la gara: finisce 90-71.