Sassari impetuosa, Milano svanisce al PalaSerradimigni


Sassari regala una grande gioia al proprio pubblico, asfalta Milano con un +21, anche +26 a pochi secondi dal termine, e trova la strada giusta per affrontare il proseguo del campionato. Bamforth insieme a tutto il reparto esterni dei biancoblu confeziona una grande seconda parte di gara, in cui Milano sembra stanca e incapace di reggere il ritmo imposto dalla squadra di Pasquini.

L’avvio di Milano vede la ricerca costante del tiro dalla lunga distanza, le uscite di Bertans dai blocchi però non portano i frutti sperati e soltanto quando l’Olimpia riesce ad avvicinarsi al canestro riesce a scavare un piccolo break in proprio favore, con il jumper di Fontechcio che vale il +6; Sassari cerca costantemente il pick and roll e il gioco vicino a canestro con Jones prima e Planinic poi, Milano si carica di falli e i padroni di casa decidono di attaccare il canestro, trovando dalla lunetta il controsorpasso prima e con la tripla di Polonara il 21-18 che chiude il primo quarto.
Un ottimo Planinic porta a 4 le distanze fra Sassari e Milano all’inizio del secondo quarto, prima di commettere il secondo fallo, Sassari allunga comunque sino al +7 con la tripla di Polonara e Pianigiani è costretto al time out.
5-0 di parziale al ritorno in campo e contro time out Sassarese; l’Olimpia completa la rimonta con Abass protagonista, gli ospiti mettono in campo un’ottima transazione difensiva che frena le idee in attacco di Sassari e colpiscono con il gioco interno. Pasquini decide di rialzare l’estro offensivo con il ritorno di Hathcer e Bamforth in campo, utilizzando Pierre da 4; la mossa sembra funzionare anche nella metà campo difensiva e Sassari trova il +5.
Micov interrompe l’emorragia, prima che Pierre con la stoppata su un fischiatissimo Cinciarini e il contropiede con l’inchiodata di Jones poi, riescano a produrre il nuovo +6 e il conseguente time out milanese a poco più di un minuto dalla pausa lunga, Sassari non si spaventa e i primi 20’ si archiviano sul 43-36.

In apertura di terzo quarto Pianigiani decide di dare fiducia ad Abass con Gudaitis nel pitturato, Pasquini ripropone invece lo stesso quintetto di inizio gara; inizia un duello a colpi di magie da parte di Bamforth e Theodore, i due esterni si scambiano dei numeri che fanno applaudire lo sportivo pubblico di Sassari, ma che allo stesso modo permettono comunque ai padroni di casa di guidare e trovare anche il +9.
Milano con pazienza prova ad attaccare la zona imposta da Pasquini e ricuce lo strappo sino al -3, con Abass ancora una volta utile alla causa; Sassari non trema e in una gara piacevole e senza troppe interruzioni per i fischi arbitrali, alza il ritmo partita con un ispirato Randolph e trova il massimo vantaggio 61-51 al 28’.
La chiusura di quarto è ancora una volta di marca biancoblu, Milano sembra scarica dal punto di vista fisico e mentale, le idee in attacco sono poche e in difesa i cambi sono sempre in ritardo, situazione che porta il terzo quarto a chiudersi sul 68-53.
Spissu firma il nuovo massimo vantaggio sul 71-53 in apertura di ultimo quarto; l’Olimpia trova la reazione e la firma è quella di Cinciarini, che trova la tripla del -12 e il primo time out di Pasquini della seconda metà di gara. Pianigiani ordina la zone press, Spissu non fa rimpiangere Bamforth in campo e trova la nuova tripla che interrompe il break Milanese e fa infiammare il PalaSerradimigni a cui fanno seguito i liberi di Randolph che valgono il 78-61, mentre Milano sembra alzare bandiera bianca.
Con Milano in bonus, Pasquini decide di abbassare in maniera importante il quintetto, con Hatcher Bamfort e Spissu sul parquet e Pierre da 4, Pianigiani risponde con un quintetto atletico ma capace di andare spalle a canestro, con Jefferson da 5; la Dinamo non paga dazio a rimbalzo e inizia a giocare con il cronometro, è la scelta che garantisce la vittoria per i biancoblu che con Pierre volano a +22, 86-64 a poco più di 2’ dal termine.
Gli ultimi possessi servono solo a delineare il punteggio finale che dice: Sassari 90 Milano 69

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