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Turkish Airlines Euroleague: le 4 squadre in lotta per i Play-off

VALENCIA BASKET: la squadra di Jaume Ponsarnau si presenta i blocchi di partenza di questa Turkish Airlines Euroleague dopo un inizio di stagione non propio esaltante (due sconfitte e una vittoria nelle prime tre gare) in compenso, però è forte della vittoria in Eurocup della scorsa stagione.
Bojan Dubljević, il gigante montenegrino di Valencia , nonostante non abbia iniziato la stagione nel migliore dei modi, è sicuramente uno dei giocatori più temibili lo dimostra l’inserimento della ala grande nella All-Eurocup First Team della stagione 2018/2019. Tra i nuovi volti da tenere sottocchio troviamo senza dubbio Marinkovic classe 1997 proveniente dal Partizan di Belgrado ha ingranato bene in questo inizio di stagione e vorrà ripetersi anche in questa competizione.
Il Valencia è una squadra che fa del collettivo il suo punto di forza in quanto non vi è una vera e propria stella. Questo può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio di non poco conto.

BAYERN MUNCHEN: li campioni di Germania hanno iniziato alla grande la stagione vincendo 111-55 un parziale di 56 punti che potrebbe far paura a molti e che ci dice tanto di come la squadra è stata costruita quest’anno. Tra le individualità più importanti troviamo sicuramente Danilo Barthel capitano dei Bavaresi e Dadovic (meglio conosciuto dai più come il sosia di Zlatan Ibrahimovic) nel corso degli anni ha dimostrato sicurezza e la sua duttilità in campo, può giocare sia come Ala Piccola che come guardia, lo rende uno dei giocatori più completi della rosa.
C’è anche un po’ di azzurro nei tedeschi, Danilo Floccadori, la guardia di Seriate arriva con la nomea di chi solo una stagione fa ha vinto il premio come Miglior Under 22 della LBA.
Coach Dejan Radonjić è uno che da quando ha iniziato ad allenare ha vinto ben 27 titoli nazionali e due premi  come miglior allenatore dell’anno sicuramente è uno che sa come si fa.

MACCABI TEL AVIV : Quando nella storia del tuo club vinci l’euroLega per 6 volte non puoi non fare bene, il blasone è il fardello che ti porti sulle spalle è troppo grande per poter anche minimamente pensare di fallire.
Purtroppo, però, per Tel Aviv  gli ultimi anni nono sono stati dei più rosei. L’ultimo titolo europeo risale alla stagione alla stagione 2013/2014 troppo tempo per una squadra che nella sua storia ha vinto ben 105 titoli. Che sia l’anno del riscatto?
giocatori ci sono eccome se ci sono Omri Casspi torna a casa dopo una trafila di buone stagioni in NBA, in bacheca vanta anche una vittoria del titolo con i Golden State Warriors. Al rooster si aggiunge anche da questa stagione Othello Hunter, classe 1986 proveniente dal CSKA dove lo scorso hanno ha vinto l’euroLega.

OLYMPIAKOS: i 3 volte campioni d’Europa possono contare su giocatori del calibro di  Spanoulīs, capitano e nel rooster ormai da quasi 10 anni, la guardia greca è sicuramente uno di quegli elementi del quale coach Blatt non può fare a meno.
Assieme a lui Giōrgos Printezīs uno che abbina una ottimo gioco in post con una discreta pericolosità anche dalla lunga distanza.
Il prototipo dell’ala moderna è sicuramente lui. Unica pecca la poca costanza in difesa ma il suo atletismo sopra la media lo aiuta a sopperire a questa mancanza.
Altro elemento da non sottovalutare è Coch David Blatt uno che vince e sa far giocare bene le sue squadre per lui parlano i suoi 26 trofei tra i quali spiccano la Eurocup vinta con Darüşşafaka nella stagione 2017-2018 e l’Eurolega vinta nel 2014 a Tel Aviv.