Capo d’Orlando batte Brindisi e vola alle Final Eight

La Betaland Capo d’Orlando continua la striscia record di vittorie casalinghe in Serie A, allungandola a 7, e centra contro tutti i pronostici le Final Eight di Coppa Italia con una giornata di anticipo.

Il destino ha voluto che l’avversaria di stasera, l’Enel Brindisi, fosse guidata da coach Meo Sacchetti, proprio colui che portò per la prima ed unica volta l’Orlandina  l’Orlandina alle finali; questa volta, invece, il palcoscenico è tutto per coach Di Carlo, che a distanza di un anno esatto può festeggiare questo traguardo incredibile ed impensabile anche per i più ottimisti.

L’Orlandina di oggi esce fuori gli attributi, si dimentica dell’assenza del suo perno, Fitipaldo, volato via in Turchia, e sfodera una prestazione maiuscola contro una delle squadre più in forma del campionato.

Sacchetti a fine partita parla di “atteggiamento mollo” dei suoi, soprattutto nei primi due quarti, perché quando si va sotto di 12 lunghezze in un campo come il PalaFantozzi è davvero difficile portarla a casa.

Eppure le idee del coach pugliese erano ben chiare: mettere pressione già dalla rimessa cercando di rubare qualche secondo o, meglio ancora, qualche pallone e poi gioco in transizione in attacco. Proprio su quest’ultimo punto, marchio di fabbrica sacchettiano, si sono inceppati i piani dell’Enel: troppo individualismo e attacchi poco costruiti, merito anche della buona difesa paladina.

A turno Laquintana, Diener e soprattutto Tepic prendono in mano il pallino del gioco biancazzurro e sostituiscono degnamente l’ex play uruguaiano, non solo in fase di impostazione ma anche in quella realizzativa. Lo strappo però, è firmato Archie-Diener, con il primo che permette l’allungo ad inizio secondo tempo, e l’altro che ricaccia via i vari tentativi di Brindisi di tornare sotto.

Menzione a parte per Mario Delas, ormai totalmente recuperato, che ha dato linfa all’attacco di Capo d’Orlando nei momenti in cui l’attacco è stato fermo.

Per Brindisi, buona prova di Robert Carter, che chiude con 23 punti e 7 rimbalzi, e del solito M’Baye, 18 punti e tanta sostanza. Ma non bastano all’Enel, che adesso è costretta a vincere per raggiungere l’Orlandina a Rimini.

 

BasketItaly.it MVP: Drake Diener. 18 punti, 1/3 da due, 5/8 da tre, 8 rimbalzi, 6 assist, 29 di valutazione. Difficile assegnare il premio di migliore in campo in questa partita. Per Capo d’Orlando arriva tanto da parte di tutti, ma se c’è uno che ha inciso tanto in fase offensiva con i suoi canestri, quello è Drake Diener. 5 bombe che spezzano le gambe, alcune nei migliori momenti per Brindisi. E Capo d’Orlando se lo coccola.

 

Upea Capo d’Orlando – Enel Brindisi 86-82 (19-11, 37-37, 63-49)

 

Capo d’Orlando: Galipò n.e., Tepic 12, Iannuzzi 2, Laquintana 15, Perl 8, Nicevic n.e., Carlo Stella n.e., Delas 17, Diener 18, Zanatta n.e., Archie 9, Stojanovic 5. Allenatore: Di Carlo

Brindisi: Agbelese 2, Scott 11, Carter R. 23, Goss 13, Fiusco n.e., Mesicek 6, Cardillo 6, Moore 3, Invidia n.e., M’Baye 18, Sgobba n.e., Spanghero. Allenatore: Sacchetti

 

Tiri da due: Capo d’Orlando 19/37, 51% ; Brindisi 20/43, 47%

Tiri da tre: Capo d’Orlando 9/24, 38% ; Brindisi 9/18, 50%

Tiri liberi: Capo d’Orlando 21/26, 81% ; Brindisi 15/22, 68%

Rimbalzi: Capo d’Orlando 34 (25 dif., 9 off.) ; Brindisi 33 (25 dif., 8 off.)

Assist: Capo d’Orlando 14 ; Brindisi 19.

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