Avellino, derby amaro! Salerno passa al Del Mauro 62-78.

Derby amaro per la Scandone Avellino che esce sconfitta sul parquet amico del Pala Del Mauro per 62-78 contro la Virtus Salerno. Partita di grande intensità per le due squadre campane ma sul finale i granata dimostra di avere più qualità e talento. Gli ospiti mantengono la vetta della classifica calando il poker mentre i lupi continuano nella loro striscia negativa. MVP del match il numero 33 Leggio: giocatore di altra categoria, 24 punti, 21 di +/-, 10 rimbalzi con 70% dalla mezza. Dominatore indiscusso del pitturato. Vero centro boa in fase di non possesso palla, mani educate e freddo nei momenti decisivi. Lorenzo Tortù altro rebus per la difesa irpina. Queste le sue percentuali dal campo con la doppia-doppia (22, 14 rimbalzi e 6 assist): partita di quantità e qualità. Altra categoria. La panchina salernitana offre poco in termini di punti ma ci pensa il capitano Manuel Diomede a compensare il tutto. Per il capitano 20 con 16 di plus/minus, 5/9. Avellino nonostante la sconfitta esce a testa alta: fa male ma non sono queste le partite da vincere per raggiungere la salvezza. Il gap tecnico c’è e si visto. Merito ai ragazzi di De Gennaro per aver giocato alla pari 30 minuti contro un roster attrezzare per la promozione. Per i padroni di casa spiccano i 16 punti di Locci: unico per taglia a giocarsela sotto le plance. La sua uscita per doppio antisportivo è conciliata con il tracollo dei lupi. Bene Ondo Mengue e Bianco in fase di chiusura ma troppo acerbi nelle scelte offensive. Troppi contropiedi sbagliati e troppi errori in fase di non possesso. Sono giovani e devono far tesoro dei passi falsi. La società sta lavorando per pagare i lodi urgenti per intervenire sul mercato. Servono urgentemente un 5 ed un 2 per compiere un ulteriore passo in avanti.

 

CRONACA DEL MATCH

Inizia il derby del sud al Pala Del Mauro: Salerno parte forte con Tortù e Leggio sugli scudi. Avellino soffre a livello fisico ma resta aggrappata con l’esperienza di Marzaioli. 8-14 dopo 6 minuti di gioco, De Gennaro capisce il momento no dei sui e chiama immediatamente time out. Perfetta costruzione di gioco per gli ospiti conclusa con la bomba dall’angolo di Tortù. Salerno in perfetto controllo del ritmo gara. Dopo la pausa breve la Scandone riordina le idee: Bianco per Rajacic che non fallisce da tre. La partita aumenta di ritmo e sale in cattedra Locci. Salernitani costretti al time out. Irpini sul -2, blackout totale ospite. I tifosi biancoverdi si fanno sentire, palla rubata di Rajacic che si guadagna un altro viaggio in lunetta. Meraviglioso assist di Marzaioli per De Leo: Avellino torna sul -1 e mette pressione ai granata. Sfida dall’arco tra Diomede e Rajacic: le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 31 a 35. Pronti, via e palla rubata di Bianco in contropiede. 37-37 perfetta parità al Del Mauro. La Scandone cresce in intensità, le percentuali al tiro degli ospiti calano vertiginosamente e Locci in lunetta effettua il sorpasso. Salerno sterile dalla mezza. Rajacic in gancio e risposta di Leggio. Fallo antisportivo di Locci: Cantone non sbaglia dalla linea della carità e Diomede punisce dall’arco. 5 punti in un amen per gli ospiti. Ventrone risponde dall’arco alla fuga, palla persa di Gallo che consente ad Ondo Mengue un 2+1. 47-49 al 30’. Secondo fallo antisportivo per Locci che deve lasciare il campo, la Virtus ne approfitta e prova la fuga decisiva. Leggio perde palla sotto canestro ma dall’altro lato Rajacic non ne approfitta. Tripla di Diomede che taglia le gambe alla Scandone, De Gennaro chiama time out sul -8. I lupi senza lunghi praticamente fanno fatica in difesa ed a trovare punti di riferimento in attacco. Tortù e Loggio a nozze. Avellino lentamente perde la scia, il finale è garbage time per i salernitani.

 

POSTGARA

Adolfo Barrillo: “Partite facile non esistono chiaramente. Sapevano che Avellino metteva energia a mille ed è successo. Noi eravamo in tensione per le nostre due assenze. Bravi nel finale sia noi che Locci, onestamente dopo la sua uscita abbiamo avuto del vantaggio. Per fortuna si sono alzate le percentuali e abbiamo fatto il break decisivo. Volevo fare i complimenti ai miei ragazzi. Fa fatto un grande plauso nel vedere il Del Mauro pieno, nonostante tutto quello che è successo questa estate.”

De Gennaro: “La reazione c’è stata ed era quello che cercavo. Per tre quarti abbiamo messo in difficoltà una squadra per salire. Sono contento chiaramente a me ma alla fine abbassando il quintetto non c’è stato nulla da fare. La zona non è servita sia per la nostra stanchezza che per la bravura degli ospiti. Non ci dimentichiamo che la nostra è una compagine fatta in 15 giorni e stiamo organizzando una preparazione che possa funzionare per tutto l’anno. Dei singoli non parlo. Ho usato poco la panchina, Cherubini non ha giocato per problemi influenzali. Tanti tiri aperti sbagliati nonostante una buona costruzione. Stiamo crescendo. Con il secondo antisportivo di Locci è crollato tutto. Nota negativa la percentuale da tre ma per il resto non posso dire nulla.”