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NBA Western Recap – Los Angeles domina la classifica. Parte la lotta per una shot di post- season

Los Angeles in una foto (credits photos: LeBron James IG Account / Forbes.com

Inizia ufficialmente anche per il basket americano la stagione natalizia con le due cugine di Los Angeles a guardare dalle prime due posizioni del podio l’intera Costa Ovest. Situazione scontata se si analizzano i rosters di Clippers e Lakers. Evento unico se si rivolge lo sguardo alla storia della Lega. Allo Staples Center quest’anno si entra solo per grande basket e prestazioni individuali d’élite. Basti pensare ai 50 punti messi a referto da Anthony Davis contro i T-Wolves. Il dominio nel pitturato del numero 3 giallo-viola, concretizzatosi anche in 7 rimbalzi, 6 assist e 4 palle rubate, ha messo in ombra il talento del pilastro T-Wolves, Towns. Prestazione maiuscola frutto anche della grande compattezza della corte di re LeBron, capace di mettersi alle spalle senza grossi problemi la sconfitta casalinga contro Dallas. Qualche scivolone in più per i Clippers che fino ad ora mostra di soffrire il fattore trasferta su campi particolarmente ostici come Houston o l’AT&T Center di una San Antonio in affanno. Ultima sconfitta subita dai ragazzi di Doc Rivers questo sabato nella Cream City dell’MVP Antetokounmpo.

All’inseguimento delle franchigie californiane ci pensano Dallas e Houston che in settimana hanno proseguito la propria marcia con risultati superlativi nella maggior parte dei casi ma cadendo entrambe vittima della giovane Sacramento. I Kings sono stati infatti capaci di portare a casa due vittorie in terra texana compensando gli insuccessi nel tour di 5 trasferte consecutive. Nonostante il trend altalenante, i ragazzi allenati da coach Walton sono in piena corsa per uno slot in Post-Season. Possiamo infatti considerare aperta, anche se in forma embrionale, la lotta per gli ultimi posti validi per i Playoff 2020.

Attualmente sono 6 le franchigie a popolare il confine tra ottava e nona casella. Con una percentuale vittorie attorno allo 0.400 troviamo quasi tutte sorprese sia positive sia negative. I Trail Blazers puntano a ricollocarsi in zone ben più sicure grazie all’innesto di un Carmelo Anthony in ottimo stato di forma e intenzionato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Un inizio sottotono e troppe defezioni hanno penalizzato Lillard e colleghi che sembrano aver trovato una quadra per non deludere le aspettative di inizio anno. Diversamente da Portland, in netto calo il rendimento di Minnesota, incapace di tradurre in vittorie la grande qualità di Towns e la crescita di tanti giocatori considerati fino ad ora comprimari. Anche Andrew Wiggins sembra essere sulla giusta via per tornare a sognare l’Olimpo All-Star. Situazione pressoché identica per OKC e Phoenix, trainate dai tanti talenti nella lotta Playoff sperata sin da inizio anno in seguito ai rispettivi shake up. Settimana di alti e bassi che tutto sommato garantisce al momento una lieta situazione stazionaria.

In chiusura troviamo New Orleans e Golden States, fanalini di coda divisi da un unico fattore. Se nella Big Easy c’è speranza per il ritorno di Zion Williamson, nella Baia appare quasi uno spreco il nuovissimo e tecnologico Chase Center, destinato molto probabilmente ad essere fino ad Aprile la casa di un plotone di guerrieri decaduti e privi di identità.