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NBA: ultima tenzone James-Doncic, derby del Midwest e sorpresa Nets. Questo e tanto altro nel venerdì NBA

Sorpresa, frustrazione ed estasi. Sono tre delle emozioni di un venerdì sera particolarmente carico nel mondo professionistico nord-americano.

Il programma si apre nella capitale con i Wizards ad avere la meglio sugli Hawks per 101 a 111. Senza Bradley Beal è Jordan McRae a trainare il roster, mettendo in difficoltà con 28 punti, 8 rimbalzi e 6 assist le certezze dell’Atlanta a trazione Young. Trasferta succulenta invece per i Pelicans in attesa del debutto di Zion Williamson (autore di una schiacciata da dunk contest nel pre partita). Al Garden però sono ancora Ingram (28 punti, 6 rimbalzi e 9 assist) e Ball (doppia doppia con 15 punti e 11 assist) a impostare la vittoria per 123 a 111 sui giovani Knicks.

Non bastano a Miami i 55 punti combinati di Butler e Adebayo per tornare da Brooklyn con una vittoria in più. È la magica serata di Spencer Dinwiddie a regalare il dolce sapore di una vittoria quasi insperata dai Nets. 26 punti, 4 rimbalzi e 14 assist che non valgono solo la doppia-doppia ma anche il 113 a 117 casalingo. Splende il talento di Zach LaVine allo United Center nel derby del Midwest tra Chicago e Indianapolis. Il vincitore di due Slam Dunk Contest dimostra ancora una volta di poter segnare in tutti i modi possibili, registrando 43 punti totali. Lo scontro diretto lo vincono però i Pacers privi di Brogdon e Sabonis per 116 a 105. Contando alla rovescia per il ritorno di Oladipo, è Myles Turner (doppia-doppia da 27 punti e 14 rimbalzi) a indicare la via ai fratelli Holiday per il dominio sul campo avversario.

Ja Morant (22 punti, 7 rimbalzi e 14 assist) beffa, sul campo di casa, DeRozan e gli Spurs. Prestazione di alto livello per tutti gli elementi principali del roster di Memphis che chiude la serata con il vincente 121 a 134. Solo due minuti invece per Belinelli nelle rotazioni di San Antonio. Booker e Rubio scrivono una nuova pagina splendente nell’almanacco di Phoenix. La doppia-doppia dello spagnolo (11 punti e 11 assist) ed i 24 punti del talentoso prodotto dell’Università del Kentucky garantiscono la qualità necessario a respingere l’assalto di Fournier e Vucevic. Sconfitta di 4 punti per Orlando: 94 a 98.

Sorride anche Utah in casa contro un’altra franchigia di metà classifica. Sulle ali del sempre fondamentale difensore dell’anno Gobert (doppia-doppia da 15 punti e 13 assist), i Jazz centrano come Phoenix il successo e respingono gli Hornets per 92 a 109. Passeggiata di salute nel nord della California per i Bucks. Vittoria tutto sommato facile a Sacramento per 127 a 106 dove ad eccellere non è Antetokounmpo ma i compagni Bledsoe e Middleton (51 punti totali per il duo). Prestazione di buon livello anche per i giovani Kings. Pur sconfitti nettamente, fanno registrare 6 doppie cifre con i principali talenti del roster. Privi di George per infortunio i Clippers come Milwaukee sono protagonisti di una serata di “allenamento” contro i Warriors. Leonard e Williams guidano il gruppo verso il 100 a 109.

Vero main event della serata il quarto ed ultimo scontro diretto in Regular Season tra LeBron James e Luka Doncic. Vittoria convincente per la corte giallo-viola del ragazzo di Akron per 129 a 114. Successo che causa diverse frustrazioni dalle parti di Dallas. Doppio tecnico ed espulsione per coach Carlisle che protesta eccessivamente per la contestazione Lakers di una scelta arbitrale su azione tra LeBron e Kleber. Successo importante per i leader sulla Costa Ovest privi di Anthony Davis. Ottima prestazione realizzativa di Kuzma con 26 punti. James vince la sfida con il play sloveno (35 punti, 16 rimbalzi e 7 assist). Più di Carlisle è Doncic (25 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) a dare l’idea della frustrazione dei texani. La canotta strappata per la rabbia causata dai liberi sbagliati rimarrà l’immagine di questo ultimo scontro diretto tra lui e il re.