NBA: Leonard resta a San Antonio, Smith firma coi Clippers

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Come ampiamente preventivabile, Kawhi Leonard ha deciso di rimanere in Texas, alla corte di Gregg Popovich, firmando un quinquennale con i San Antonio Spurs. Il ventiquattrenne californiano è l’unico, insieme a Michael Jordan e ad Hakeem Olajuwon, ad essere stato eletto MVP delle Finals NBA e DPOY (Defensive Player of the Year). Le cifre dell’accordo non sono state rese note, ma è presumibile che, nell’arco dei prossimi cinque anni, Leonard percepirà una cifra superiore ai novanta milioni di dollari, ossia il massimo salariale per i professionisti con la sua esperienza (leggasi anni di permanenza nella lega). L’idea di Pop e del GM Buford è sempre stata chiara: la futura ricostruzione degli Spurs, la quale seguirà i ritiri di Tim Duncan e Manu Ginobili, partirà proprio da Leonard. Nonostante quest’ultimo fosse Free Agent (seppur Restricted), non ci sono mai stati concreti dubbi riguardo alla sua permanenza.
Anche i Los Angeles Clippers, giustizieri dei campioni NBA 2014 nella postseason 2015, al termine di una delle gare 7 più emozionanti degli ultimi tempi, si stanno mostrando decisamente attivi sul mercato: dopo il fondamentale rinnovo di DeAndre Jordan, soffiato ai Dallas Maverick di Mark Cuban, arriva la firma di Josh Smith, reduce dalla positiva, ma non troppo, esperienza in quel di Houston. La Power Forward ex Hawks e Pistons, oltre ai già citati Rockets, ha sottoscritto un contratto annuale al minimo salariale (nelle sue tasche entrerà circa un milione e mezzo di dollari), rifiutando la più ricca offerta del suo vecchio team di appartenenza. Gli ulteriori arrivi di Paul Pierce e Lance Stephenson, a fronte della sola partenza di Matt Barnes (direzione Memphis) hanno reso il roster della franchigia guidata da Doc Rivers uno dei più completi di tutta la lega.

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