Home NBA NBA – Kevin Love su The Players Tribune: “La mia battaglia con gli attacchi di panico in partita”

NBA – Kevin Love su The Players Tribune: “La mia battaglia con gli attacchi di panico in partita”

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Settimana scorsa DeMar DeRozan si era aperto pubblicamente, parlando di un problema serio che lo affligge, ovvero la depressione, nella speranza di aiutare altre persone nelle sue stesse condizioni.
L’ala grande dei Cleveland Cavaliers, Kevin Love, ha appena confessato in un editoriale per The Players’ Tribune di aver sofferto di un attacco di panico durante la stagione.
L’episodio risale alla partita persa dai Cavs contro gli Atlanta Hawks il 5 novembre. Quel giorno Love è stato portato in ospedale, dove ha riferito di aver avvertito dolore alla pancia e mancanza d’aria. Dopo essersi consultato con dei medici, il giocatore ha compreso che i sintomi erano causati da un attacco di panico.

“È spuntato dal nulla. Non ne avevo mai sofferto prima. Non sapevo neanche dire se fossero qualcosa di esistente. Ma è reale, proprio come una mano rotta o una caviglia slogata. Da quel giorno, praticamente tutto ciò che penso riguardo alla mia salute mentale è cambiato“

Dopo questo episodio, il giocatore ha iniziato a vedere un terapista diverse volte al mese per cercare di risolvere il problema.

Love non è più sceso in campo dal 30 gennaio, giorno in cui si è fratturato una mano; il giocatore ha recentemente affermato di essere ottimista riguardo alla possibilità di rientrare in campo prima del previsto.
Love ha sin qui collezionato 17.9 punti e 9.4 rimbalzi a partita.

Kevin Love ha chiuso l’articolo con un messaggio:

“Voglio concludere con qualcosa che sto cercando di tenere a mente: tutti stanno attraversando qualcosa che non possiamo vedere. Lo voglio scrivere di nuovo: tutti stanno attraversando qualcosa che non possiamo vedere.
La cosa vuol dire che, anche se non possiamo vederlo, non sappiamo chi sta vivendo cosa, o quando o perché. La salute mentale è qualcosa di invisibile, ma prima o poi ci tocca tutti. Fa parte della vita. Come ha detto DeMar: “Non sai mai cosa sta attraversando una persona”.