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LeBron James vs Jayson Tatum - Credits by NBA.com NBA, i risultati del 30 gennaio: I Lakers sopravvivono ai Celtics, super Lillard e LaMelo, Dallas ancora ko

NBA, i risultati del 30 gennaio: I Lakers sopravvivono ai Celtics, super Lillard e LaMelo, Dallas ancora ko

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Si sono giocate nella notte del 30 gennaio 8 partite con la vittoria dei Lakers nel grande Classico sui Celtics. Super Damian Lillard con 44 punti e il buzzer beataer nel successo di Portland a Chicago, Bucks cadono a Charlotte contro gli Hornets con 27 di LaMelo Ball, cadono ancora i Mavericks, Miami ritrova Butler e successo, vincono Houston, Memphis e Golden State. Tutti i risultati e gli highlights della notte!


Los Angeles Lakers @Boston Celtics 96-95

I Lakers vincono il grande Classico dell’NBA, battendo sul filo di lana i Celtics. Dopo due ko di fila con 76ers e Pistons, i gialloviola hanno festeggiato dopo una sequenza finale folle: palla persa di Davis, quasi palla persa di Walker, tiro dello stesso Kemba sul ferro e Theis che si lamenta per un contatto a rimbalzo d’attacco. Anthony Davis con 27 punti e 14 rimbalzi, insieme ai 21+7+7 di LeBron James, decisivi alla fine nel dare la vittoria ai campioni in carica. Oltre alle due star, per i Lakers in doppia cifra anche Harrell (16) e Scroder (12), mentre ai Celtics che si erano portati a -1 grazie ai due canestri consecutivi di Jayson Tatum, non bastano i 30 punti e 9 rimbalzi (12/18 al tiro) dello stesso Tatum, oltre ai 28 di Jaylen Brown con 13/19. Ha pesato per Boston l’1/12 alla fine di Kemba Walker per una sconfitta che tiene la formazione allenata da Brad Stevens al quinto posto nella Eastern Conference.


Oltre al ko contro i Lakers, pesa per i Celtics il grave infortunio occorso a Marcus Smart, accasciatosi a terra all’inizio dell’ultimo periodo di gioco dopo uno scontro con Montrezl Harrell sotto canestro e non è più riuscito a rimettere peso sulla gamba sinistra, venendo portato fuori a braccia dai compagni. Lesione al polpaccio, come annunciato dagli stessi Celtics su Twitter, ma solo la risonanza magnetica potrà escludere danni peggiori.


Portland Trail Blazers @Chicago Bulls 123-122

STRE-PI-TO-SO Damian Lillard! Sembrava finita sul 117-122 a 11″5 dalla fine dopo i tiri liberi di Coby White… invece un rocambolesco e assurdo finale alla “Dame Time” ha portato alla vittoria Portland. Dopo la prima tripla per il -2, Zach LaVine intrappolato ha portato alla palla a due, e Gary Trent ha portato la spicchia a Lillard che ha segnato la bomba del successo dei Blazers in faccia a Lauri Markkanen facendo tornare alla vitoria Portland dopo due ko di fila. 44 punti, 5 rimbalzi e 9 assist per Lillard, 22+11 per Enes Kanter e 18 di Trent. Chicago cade per l’11° ko stagionale, 7-11 di record. Non bastano Lauri Markkanen da 31 punti con 6/11 dall’arco, i 26 di LaVine, i 20 di Coby White e la doppia-doppia inusuale di Thaddeus Young (8 punti, 11 rimbalzi e 11 assist uscendo dalla panchina).


Milwaukee Bucks @Charlotte Hornets 114-126

Un super LaMelo Ball da 27 punti, 5 rimbalzi e 9 assist in uscita dalla panchina, tirando 8/10 dal campo, 2/3 dal tre e 9/9 ai liberi con 4 recuperi e un incredibile +37 di plus-minus, conduce alla vittoria gli Hornets. Decisivo il 16-4 di break di Charlotte negli ultimi 6 minuti di match per portare la nona vittoria per la squadra di coach Borrego. Oltre a Ball, candidato numero 1 al premio di Rookie of the Year, ci sono i 27 di Gordon Hayward, i 18 di Malik Monk e un 21/44 dall’arco. Milwwaukee cade ancora contro un componente della famiglia Ball dopo aver perso da Lonzo la sera prima. Non basta ai Bucks Giannis Antetokounmpo da 34 punti, 18 rimbalzi e 9 assist oltre a21 di Jrue Holiday e i 18 di Khris Middleton. Bucks con record 11-8.


Memphis Grizzlies @San Antonio Spurs 129-112

Dopo aver saltato 5 partite con 12 giorni di pausa forzata a causa del protocollo salute & sicurezza, Memphis è tornata in campo e ha conquistato la 6° vittoria di fila. I Grizzlies, quinti ad ora nella Western Conference, ringraziano il 56% dal campo (51/91), il solito Ja Morant da doppia-doppia con 19 e 11 assist e altri sei giocatori in doppia cifra tra cui i 20 punti dalla panchina di De’Anthony Melton. Per gli Spurs di coach Gregg Popovich chiusa la strisci da 3 successi consecutivi. 18 punti di Derrick White, 15 da Dejounte Murray e 14 da LaMarcus Aldridge, solo 5 punti per DeMar Derozan.


Phoenix Suns @Dallas Mavericks 111-105

Quinto ko consecutivo per i Mavericks di Luka Doncic. La stella slovena chiude con 29 punti (18 nel solo terzo quarto), 8 rimbalzi e 7 assist, ma l’assenza di Kristaps Porzingis e il 31% dall’arco di squadra (9/29) condannano Dallas a cui non basta nemmeno i 19 di Hardaway Jr e i 14 di Cauley-Stein. Per Phoenix secondo successo di fila nonostante l’assenza di Devin Booker. Chris Paul con 29 punti (16 nel quarto conclusivo) e 12 assist guida i Suns al successo, contribuiscono anche i 18+17 di Deandre Ayton e i 14 a testa di Mikal Bridges e Jae Crowder


Sacramento Kings @Miami Heat 104-105

Torna Jimmy Butler dopo 10 partite saltate a causa del Covid-19 e i Miami Heat tornano al successo spezzando 5 ko di fila. Di Butler il canestro decisivo a 42″ dal termine, e suo il raddoppio strappando la palla dalle mani di Fox forzando l’errore di Holmes stoppato da Adebayo alla sirena finale. Butler chiude con 30 punti, 7 rimbalzi e 8 assist in 34 minuti, 18+13 rimbalzi per Adebayo, 15 per Tyler Herro e 14 di Robinson. Ai Kings, interrotta la striscia di 3 vittorie consecutive, non sono sufficiente i 30+6+6 di De’Aaron Fox (17 nel quarto finale) e i 18 di Buddy Hield.


Houston Rockets @New Orleans Pelicans 126-112

Arriva la 5° vittoria di fila per i Rockets e tornati a un record del 50% (9-9). Decisivo il secondo quarto con ben 48 punti segnati dai texani volati sul 75-57. Christian Wood chiude con 27 punti e 9 rimbalzi, 20 per Oladipo, 15 di John Wall in un match dove Houston ha tirato 20/46 dall’arco. I Pelicans subiscono l’11° sconfitta stagionale a fronte di 7 vittorie. Non basta Zion Williamson da 26 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. Serata negativa per Ingram con 15 punti e 5/15 al tiro, la coppia Ball-Bledsoe tira 3/14 dalla lunga distanza (12/41 di squadra, meno del 30%). Per Nicolò Melli solo 11 minuti in campo con 4 punti e 4 rimbalzi.


Detroit Pistons @Golden State Warriors 91-118

Golden State si sbarazza facilmente dei Pistons con Stephen Curry a firmarne 28 con 11/17 dal campo e 6/8 da tre. Ci sono anche i 20 di Andrew Wiggins, i 18 di Kelly Oubre e i 16 di Jordan Poole dalla panchina. Nei Pistons, 15° ko su 20 partite disputate, ci sono solo due giocatori in doppia cifra con Jerami Grant da 18 punti e Josh Jackson con 17. 37.7% dal campo e 25% dall’arco in una sconfitta netta per Detroit, ultima della Eastern Conference.