NBA – Gallinari e Belinelli sconfitti nella notte

I due rappresentanti azzurri in NBA Belinelli e Gallinari sono stati sconfitti (Foto: Laura Cristaldi, Basket Italy)
I due rappresentanti azzurri in NBA Belinelli e Gallinari sono stati sconfitti (Foto: Laura Cristaldi, Basket Italy)

È stata una notte senza gloria per i nostri azzurri in NBA quella tra sabato e domenica. Sia Marco Belinelli con i Charlotte Hornets che Danilo Gallinari con i Denver Nuggets hanno perso la prima sfida in casa.

Charlotte è caduta 104-98 contro i Boston Celtics, guidati da un inatteso Avery Bradley, che contro gli Hornets ha messo a segno un career-high di 31 punti, 11 rimbalzi e quattro assist, con un irreale 8/11 in triple. Bene anche Isaiah Thomas, con 24 punti e 7 assist. La squadra di Belinelli, dopo un disastroso primo quarto, era riuscita a rimonatre nei due successivi parziali, per vedersi poi sopraffare nell’ultimo quarto. Non erano bastati i 29 punti di Kemba Walker. Per Marco Belinelli 5 punti con un solo canestro dal campo (1/3 in tiri da due, 0/3 in triple), un rimbalzo, un assist e una palla recuperata in 23 minuti.

Non è andata meglio a Danilo Gallinari, visto che i suoi Denver Nuggets hanno perso 115-113 contro i Portland Trail Blazer all’overtime, dopo aver gettato via la vittoria nei tempi regolamentari, e con il proprio Gallinari a sbagliare (ma forse c’era un fallo?) l’ultimo possesso palla dei supplementari. Damian Lillard è stato il migliore dei suoi, con 37 punti, 7 assist e 5 rimbalzi. Bene anche CJ McCollum con 23 punti e 10 rimbalzi. Nei Nuggets eccellente prestazione del serbo Nikola Jokic, autore di 23 punti e 17 rimbalzi. Emmanuel Mudiay ha fatto il bello e il cattivo tempo, con 21 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, ma anche 5 palle perse.

Il nostro Danilo Gallinari non ha vissuto una serata facile al tiro, realizzando solo 4/16 dal campo, con 0/5 in triple, ma ha comunque messo a segno 17 punti, grazie ai costanti tiri dalla lunetta. Per lui anche 5 rimbalzi e due assist. Quest’anno i Nuggets giocano in modo un po’ diverso, cercando di coinvolgere di più tutta la squadra. Anche se Danilo non tira sempre, i 41:33 minuti in campo dimostrano quanto Malone lo consideri una pedina fondamentale nel suo scacchiere e quanto bene stia fisicamente, altrimenti, con tutta la schiera di preparatori tecnici e fisici che gravitano attorno alla squadra, non lo farebbero giocare tanto!

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