Home NBA NBA – Belinelli difende il titolo contro Korver, Curry, Thompson e Harden: “Mi snobbano, ho uno stimolo in più”

NBA – Belinelli difende il titolo contro Korver, Curry, Thompson e Harden: “Mi snobbano, ho uno stimolo in più”

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marco belinelli, foot locker, three point contestMarco Belinelli sarà ancora una volta l’unico rappresentate azzurro all’All-Star Weekend in NBA. Il detentore del titolo del 3-Point Contest dovrà sudare sette camice per confermarsi campione, dovendo fronteggiare la terribile concorrenza di gente del calibro di Kyle Korver, Kyrie Irving (vincitore nel 2013), Steph Curry, Klay Thompson, JJ Redick, James Harden e Wes Matthews.

Marco, però, non ha paura, come racconta nell’intervista rilasciata a Tuttosport: «Sono tutti grandissimi giocatori, Steph Curry sta giocando una stagione da Mvp, ma c’era anche l’anno scorso come Love e Irving. Quest’anno si aggiunti Korver, Thompson, Harden. Dicono che sia la più grande gara dì tiro da tre di sempre. Sono l’unico europeo. Se devo sceglierne uno tra tutti allora, forse, dico Korver. Ha costruito una carriera Nba sul suo tiro. Ci sarà più pressione. So già che non sarà facile, però sono emozioni in parte provate. In quei momenti sa di essere tu, da solo, contro tutti. Tiratori formidabili. E tenteranno di battere l’unico europeo. Ma non ci penso. Tutto il mondo ci guarda, sarà fantastico. Ecco, leggo i giornali e vedo che nessuno mi considera, ancora una volta. E poi il fatto che io abbia il 38%, la percentuale più bassa dei partecipanti. Tutto questo mi dà una carica pazzesca, aggiuntiva. Ho uno stimolo in più»

 

All-Star a parte, inizio di stagione difficile a causa degli infortuni ma finalmente il ritorno ai suoi livelli con il canestro decisivo che ha regalato la 1000esima vittoria a coach Pop: «Non mi sono ancora reso conto appieno di ciò che ho fatto, pur sapendo che è stato un tiro importante. Vengo da una stagione difficile, ho saltato 11 partite di recente per il secondo infortunio, all’adduttore sinistro dopo quello destro. Voglio cercare di essere sempre più importante per la squadra. Il gioco era stato disegnato per Kawhi Leonard. Lui è stato bravo a trovarmi nell’angolo. E io ho fatto una cosa che ho provato migliaia di volte in estate. La fiducia è quella che ricevo dei compagni. Ma l’aspetto importante è che sia stata come sempre una vittoria di squadra, nel rispetto del nostro motto: “from good to gre-at’! Un passaggio in più per il tiro migliore»

Tornati a pieno organico, gli Spurs dovranno recuperare quanto perso nella prima parte di stagione: «Le ultime due partite sono state le prime al completo da gara 5 di finale. Sappiamo di aver buttato un po’ di partite. Dobbiamo recuperare automatismi offensivi e difensivi. Ma abbiamo fiducia nelle cose in cui crediamo. E come me, ognuno vuole ancora migliorare. Non c’è nessun calo. E non mi sono fermato dopo l’anno scorso. Per questo voglio vincere anche sabato. E perché a pochi è riuscito il bis»