Home NBA Morte Kobe Bryant – Ecco la straziante lettera di Allen Iverson

Morte Kobe Bryant – Ecco la straziante lettera di Allen Iverson

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Kobe Bryant e Allen Iverson
Photo: ibtimes.com

A più di 24 ore dal tragico incidente che ha strappato la vita di Kobe Bryant, di sua figlia Gianna e di altre 7 persone, ci sono fiumi di parole pronunciate e scritte sull’ormai leggenda dei Los Angeles Lakers. Tra questi, uno dei più toccanti è sicuramente quello di Allen Iverson. L’ex stella dei 76ers ha diramato un suo personale comunicato stampa in cui elogia l’amico scomparso e racconta un episodio che la dice lunga sulla personalità di Kobe.

Ecco le parole di Iverson:

Le parole non possono esprimere come mi sento oggi. Le uniche parole che mi risuonano nella testa sono: devastato e cuore spezzato. Non riesco a scrollarmi di dosso questa sensazione, qualunque cosa abbia provato a fare da quando l’ho sentita ieri.

Le persone ricorderanno sempre come abbiamo combattuto l’uno contro l’altro durante ogni stagione, ma per me è sempre stato tutto molto più profondo di così. La storia di noi due, draftati insieme all’interno della Lega, potrà sempre essere discussa e analizzata in futuro. Tuttavia, la generosità di Kobe e il suo rispetto per il gioco è qualcosa a cui ho assistito in prima persona ogni volta che siamo saliti sul parquet per giocare insieme.

Ho un ricordo a cui non riesco a smettere di pensare. Era la nostra stagione da rookie ed ero al mio primo viaggio a Los Angeles per una partita contro i Lakers. Kobe è venuto nel mio hotel, mi è venuto a prendere e mi ha portato in un ristorante. Quando siamo tornati, prima che se ne andasse, mi ha chiesto “Cosa farai stasera”? La mia risposta fu: “Vado al club, cosa hai intenzione di fare tu?” Ha detto: “Vado in palestra”. È quello che è sempre stato, un vero studente del gioco del basket e anche del gioco della vita. Si è allenato sempre, senza sosta. C’è qualcosa che tutti possiamo imparare dalla “Mamba Mentality” e dal modo in cui mio fratello ha vissuto la sua vita. Avrà sempre il mio rispetto come avversario, come amico, come fratello.

I miei pensieri e le mie preghiere sono per sua moglie Vanessa, i suoi figli e le famiglie di tutte le vittime della tragedia di ieri. Come padre, non immagino come debbano sentirsi ora.

Non stiamo bene. Ma troveremo la forza di farcela insieme perché è quello che Kobe vorrebbe che facessimo.