fbpx
Home NBA Kobe Bryant: “Risorgerò come San Antonio che 20 anni fa tutti davano per finiti. Con Shaq mai amici”

Kobe Bryant: “Risorgerò come San Antonio che 20 anni fa tutti davano per finiti. Con Shaq mai amici”

0

Kobe Bryant, Rasual ButlerKobe Bryant ha parlato a 360° in una lunga intervista per NbaTV, ricordando il suo passato, raccontando il presente e immaginando il proprio futuro. Il campione dei Los Angeles Lakers si è confidato, rilasciando interessanti dichiarazioni che racchiudono solamente in parte la sua meravigliosa carriera cestistica. 

“Ho avuto la fortuna, nei primi anni di carriera Nba, di giocare contro MJ, Stockton, Drexler, poi si è passati a gente come LeBron, KD e D-Wade, adesso c’è la nuova generazione, quella dei Curry, degli Harden, dei Thompson. Ecco, io li ammiro tutti, puoi imparare qualcosa da ciascuno di loro. Io apprezzo quello che sono riuscito a fare nella Nba, so di essere stato fortunato, devi essere nella giusta situazione per poter avere successo. La sconfitta che mi brucia di più? La serie contro i Celtics. Sono ancora arrabbiato adesso. Prima o poi forse mi passerà”.

“Ho iniziato a riflettere su quello che voglio fare quando chiuderò con la pallacanestro giocata ma non ho paura, affronterò quella transizione senza problemi. Però non posso dire quando sarà. Basta guardare agli Spurs, pensavo fossero arrivati al capolinea 20 anni fa invece continuano a vincere. Ecco, mi piacerebbe poter risorgere nello stesso modo. Con Shaq non sono mai stato amico, avevamo un’idea diversa del lavoro e di come si arriva al successo. Ma ci siamo sempre detti tutto in faccia. La gente pensa che per vincere tutti devono per forza tenersi per mano e andare d’amore e d’accordo, ma non è così. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e fare il proprio dovere. Se vuoi essere un leader devi riuscire a ottenere il massimo dai tuoi compagni, devi spronarli ma devi anche saper essere critico quando serve. Non bisogna avere paura del confronto, un leader a volte deve passare per solitario. Io fuori dal campo non credo di esserlo, spesso sono aperto e socievole. Se vuoi diventare un giocatore speciale hai bisogno di fare sacrifici”.

Photo: Keith Allison