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I Lakers ritirano la 34 di Shaq, ora è ufficialmente leggenda!

Certi giocatori lasciano un segno indelebile in una squadra, sia per risultati che per personalità. Si può tranquillamente dire che “The Diesel”, alias Shaquille O’Neal, lo ha fatto in entrambi i sensi.

27 punti 11,8 rimbalzi 2,49 stoppate in 8 stagioni (dal ’96 al ’04). non basta? 3 volte consecutive campione NBA, 3 MVP delle finali, MVP del 2000, 6 volte All NBA first team e 7 volte All Star, difficile fare di più, anche se ci si chiede spesso cosa avrebbe potuto fare se si fosse sempre mantenuto in forma, sotto allenamento costante anche nella offseason ma in fondo Shaq lo amiamo tutti anche per le sue performance fuori dal campo.

Ed è cosi che ieri lo Staples Center gli rende onore con la canotta numero 34 appesa là in alto, vicino a quella di Magic sotto gli scroscianti applausi di tutta Hollywood, da Coach Jackson a Jack Nicholson passando da Jerry West fino a Kobe Bryant, il grande nemico che applaude e rende onore mettendo da parte le vecchie ostilità. La dedica di Shaq poteva essere una sola, ossia al proprietario dei Lakers Jerry Buss venuto a mancare qualche mese fa. Al momento di ringraziare Phil Jackson lo Staples esplode in un “we want Phil” abbastanza eloquente sul momento dei Lakers che teoricamente ha in squadra l’erede di Shaq, quel Dwight Howard che stenta a diventare dominante e che tante volte è stato bersaglio di critiche dello stesso ex Lakers ma lui si spiega cosi: “lo facco per spronarlo, per farlo crescere, come fece Kareem con me definendomi un giocatore nella media”, a Los Angeles tutti si augurano che serva veramente.

Shaq è il nono Lakers a cui ritirano la maglia e tutti coloro che lo hanno preceduto sono finiti nell Hall of Fame e sappiamo benissimo che per Shaq, come lo fu per Magic, Wilt, Kareem e tanti altri, è solo questione di tempo, la sua leggenda continua.

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