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GLI SPURS RICADONO SOTTO IL CAREER-HIGH DI WOOD, SOLO SEI PER IL BELI

Chris Schwegler (NBAE/Getty)

E’ ancora e sempre notte fonda per i San Antonio Spurs, che nella notte escono sconfitti dalla Little Caesars Arena per 132-98 contro i Detroit Pistons, mostrando gli stessi problemi a livello difensivo che stanno attanagliando l’intera stagione dei texani fino a questo momento, fatta eccezione per l’ultimo (evidentemente?) fuoco di paglia con la vittoria sui Clippers. I Pistons hanno condotto per l’intera gara, raggiungendo il massimo distacco nel finale sul +34 che ha chiuso il monologo della squadra di Dwane Casey. Per il nostro Marco Belinelli, solo tre tiri liberi trasformati nel finale del primo quarto e una tripla nella seconda meta’, con 15 minuti giocati in totale e 6 punti a referto. Il solito sterile DeRozan ne mette 20, mentre dall’altra parte c’e’ il career high di Christian Wood (28 in 22 minuti con 10 rimbalzi) che lascia riposare tranquilli Drummond (16 rimbalzi comunque per lui) e Griffin, mentre 20 ne ha portati a casa Luke Kennard.

Un furioso Gregg Popovich, a fine match, commenta cosi’:  “Si, sono arrabbiato. Siamo stati determinati nell’ultima sfida contro i Clippers e abbiamo mostrato energia ed esecuzione in entrambe le meta’ campo. I Clippers ce ne hanno fatti 97 e stasera ne abbiamo presi 132. E’ stato brutale”. Tempi sempre più neri e sempre meno argento per gli Speroni. E Martedì, all’AT&T Center arrivano gli Houston Rockets.