Home NBA NBA: I Clippers passeggiano a Houston, bene Danilo Gallinari

NBA: I Clippers passeggiano a Houston, bene Danilo Gallinari

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Danilo Gallinari
Danilo Gallinari #8 of the LA Clippers (Photo by Jay Metzger/NBAE via Getty Images)

Quinta partita di regular-season per i Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari, che si sono ritrovati faccia a faccia con gli Houston Rockets, già battuti in casa neanche una settimana fa. Se nella sfida dello Staples Center mancava Chris Paul per sanzione, in Texas non c’è stato James Harden, alle prese con un problema al polso. La compagine di Doc Rivers si è imposta con un eloquente 133-113, aumentando il proprio record a 3-2.

Stesso quintetto iniziale per i Clippers, mentre Carmelo Anthony è partito titolare per gli uomini di Mike D’Antoni. Inizio di partita combattuto e con pochi canestri, con Danilo Gallinari che ha messo a segno la prima tripla dell’incontro, ed è stato impeccabile dalla lunetta. Verso la fine del primo quarto si è visto in campo Milos Teodosic per la prima volta in questa stagione, e Montrezl Harrell ha approfittato degli assist del genio serbo. Risultato alla fine del primo quarto 31-30 per i Clippers. Uno scatenato Lou Williams, capace di mettere a segno 19 punti in 9 minuti con 6/7 dal campo e 3/3 in triple, ha mantenuto i Clippers in partita; Gallo, appena rientrato in campo, ha messo a segno un bel 2+1, superando la doppia cifra in 10 minuti di gioco, e poi ha segnato ancora in penetrazione. Le due squadre sono andate negli spogliatoi con i Clippers avanti 70-61.

Dopo due triple che hanno permesso a Houston di rifarsi sotto, è stato proprio Gallinari a interrompere il parziale attaccando il ferro. Le palle perse hanno passato fattura ai Clippers, che hanno visto ridotto il proprio vantaggio da +14 a +1. L’azzurro si è reso protagonista di una bella giocata difensiva stoppando su Clint Capela e contagiando la grinta ai suoi compagni. Risultato dopo tre quarti 96-85 per i californiani. In apertura di ultimo parziale, con i panchinari in campo guidati da un energico Montrezl Harrell, i Clippers sono riusciti a rompere l’incontro, portandosi sul +17 e dopo un paio di belle azioni da parte del rookie Shai Gilgeous-Alexander è arrivato il +24. Milos Teodosic ha dimostrato di meritare un posto in NBA con punti e assist, e con il risultato ormai consolidato, Doc Rivers non ha più avuto bisogno dei suoi ‘big’, lasciando quindi a riposo Danilo Gallinari e Tobias Harris. Negli ultimi minuti si sono visti il rookie Jerome Robinson debuttare in NBA, Ty Wallace o Boban Marjanovic, protagonista di una delle sue schiacciate senza saltare che fanno impazzire il pubblico (anche avversario).

L’azzurro ha chiuso con 16 punti, frutto di un quasi impeccabile 4/5 dal campo e 7/7 dalla lunetta in 21 minuti, conditi da 5 rimbalzi, un assist e la stoppata su Capela che ha dato uno scossone alla partita nel momento forse più complicato per in suoi. Montrezl Harrell è stato l’autentico MVP, con 30 punti e 6 rimbalzi. Per il centro 8/13 dal campo e un notevole 14/15 dalla lunetta, considerando che fino alla scorsa stagione tirava dalla linea della carità con il 62%. In doppia cifra anche Lou Williams, Tobias Harris, Avery Bradley e Shai Gilgeous-Alexander. Notevole anche lo score di Milos Teodosic alla sua prima apparizione stagionate: 8 punti (2/3 in triple), 7 rimbalzi e 5 assist in 17 minuti.

Siamo a inizio stagione, ma i rinnovati Los Angeles Clippers sono una squadra capace di sorprendere e, grazie alla profondità e versatilità del roster, permette di giostrare giocatori e quintetti a seconda di ogni rivale ed evenienza.

Da parte degli Houston Rockets, Carmelo Anthony è stato il migliore dei suoi con 24 punti (6/10 da tre), mentre Chris Paul è stato completamente ingabbiato dalla difesa preparata su di lui da un coach che lo conosce bene: solo 3/13 dal campo per lui. La compagine di D’Antoni, finalista di Conference l’anno scorso, colleziona un record negativo di 1-4, peggio di loro hanno fatto solo i Thunder, con 0-4: due squadre assemblate per stare in alto in classifica, invece addirittura i Sacramento Kings sono messi meglio con due vittorie!