NBA: La sconfitta dei Clippers contro Detroit attraverso le parole di Danilo Gallinari

Danilo Gallinari Los Angeles Clippers
Danilo Gallinari – Laura Cristaldi (Basket Italy)

LOS ANGELES – I Los Angeles Clippers hanno perso la seconda partita consecutiva, cadendo inaspettatamente in casa contro i Detroit Pistons per 104-109, dopo la debacle di Denver. Nella prima visita di Blake Griffin allo Staples Center con una maglietta diversa a quella del franchise che l’ha visto crescere e diventare un campione, l’ex beniamino si è fatto rimpiangere alla grande, risultando di gran lunga il migliore con 44 punti, conditi anche da 8 rimbalzi e 5 assist. A Danilo Gallinari, lasciato troppo solo in fase di copertura, è toccato l’ingrato compito di marcare l’ex stella di casa per quasi tutta la durata dell’incontro, tappando dei meccanismi difensivi, che, come ci ha raccontato lui stesso dopo la partita, non hanno funzionato come avrebbero dovuto.

In una partita che la squadra ospite ha sempre avuto sotto controllo, ci sono stati due momenti nei quali i Clippers hanno illuso il pubblico locale sul fatto che sarebbero potuti rientrare, toccando il -3 nel secondo quarto e pareggiando nell’ultimo; ma i Pistons sono riusciti a controllare. Danilo Gallinari è stato il top-scorer in casa Clippers, con 23 punti (3 triple e un impeccabile 8/8 dalla lunetta), 6 rimbalzi e 2 assist; Lou Williams ha messo a segno 22 punti e la miglior prestazione globale è stata quella di Montrezl Harrell, autore di 21 punti, 9 rimbalzi, 6 rimbalzi e 4 stoppate. È mancato un po’ Tobias Harris, che di punti ne ha messi a segno solo 11 di 37 minuti, ma almeno ha preso 10 rimbalzi.

“Abbiamo giocato bene nella seconda parte della partita,” – ha dichiarato l’azzurro dopo l’incontro in esclusiva per BasketItaly – “nella prima parte siamo patiti un po’ lenti, e loro sono stati in vantaggio per 10/12 punti per tutto il primo tempo, e poi cercare di vincere quando devi rincorrere è sempre difficile”. 

Parlando di Blake Griffin, il Gallo non si nasconde:È stato bravo, ha fatto una grande partita; avevamo dei piani difensivi che non hanno funzionato, che abbiamo provato a cambiare nel secondo tempo dove è andata un po’ meglio, però sono stati più bravi loro”.

Sconfitta a parte, con 23 punti e 6 rimbalzi Danilo Gallinari continua a inanellare prestazioni di alto livello.Mi sento bene, sono contento… Purtroppo però abbiamo un record che potrebbe essere migliore, perché abbiamo lasciato andare troppe partite che avremmo potuto vincere. La stagione è ancora lunga e dobbiamo cercare di vincere soprattutto in casa”.

Le prossime due partite contro New Orleans Pelicans e Utah Jazz sono importantissime da questo punto di vista. “Sono due partite fondamentali, soprattutto prima di andare in trasferta per una settimana, dobbiamo vincere”. 

Parlando del suo ruolo in squadra, l’ala di Graffignana non si tira indietro. “Io mi sento molto bene. Sicuramente abbiamo tante persone che vocalmente di fanno sentire molto, e io sono una di quelle. Abbiamo dei veterani che sono degli ottimi leader, c’è un bellissimo ambiente, ed è bello affrontare la stagione e tutte le partite con questo gruppo”. 

Il ruolo di Danilo Gallinari in campo è cambiato: giocando da ala forte, è in contatto diretto con il centro, che sia Marcin Gortat o Montrezl Harrell. “Il piano partita offensivamente è quello. Giocando da quattro, cerco di essere offensivamente molto coinvolto con i lunghi per cercare di creare dei mismatch e quindi delle situazioni in cui risulti difficile marcarci a me o al lungo. Sono situazioni che cerchiamo di creare spesso e nelle quali stiamo migliorando, infatti a volte ci riesce bene, ma non sempre”.

L’obiettivo è chiaro. “Il nostro obiettivo è sempre quello di andare ai Playoffs. Siamo ancora in un’ottima situazione, potrebbe essere meglio, ma ripeto: è ancora lunga, quindi abbiamo tante partite davanti e tutto può succedere. 

Il Gallo è uno che pensa sempre e soprattutto alla squadra. “Sinceramente, per quanto mi riguarda, statisticamente… Meno penso alle statistiche personali e meglio è, è più vengono. Quindi cerco sempre di pensare a quello di cui ha bisogno la squadra e il resto viene tutto naturale. Il mio focus è quello: la squadra e fare quello che serve per vincere“.