Valanciunas e un uragano di triple spengono i sogni azzurri. ItalBasket fuori dall’Europeo

Nazionale Maschile Italia 2015Condannati dall’arma che pensavamo i lituani non avessero più, e che doveva essere invece una delle chiavi di volta del nostro trionfo. Andiamo al tappeto, quasi sempre sotto in una partita che non abbiamo quasi mai capito, imprigionati da percentuali basse, al cospetto di un Valanciunas monumentale e di una batteria di tiratori formidabile, che ha martellato i ragazzi di Pianigiani senza alcuna pietà. Il dato delle nostre lacrime è questo: 11/18, 61.1%. E’ quello che racconta la mira balistica di Maciulis e compagni dai 6.75, ripresi di nervi dall’Italia quando pensavano di aver già vinto alla fine dei regolamentari, ma poi più lucidi e fisicamente tonici nel supplementare. Non basta un eroico Bargnani (21), un Aradori pietra angolare nella prima metà e gli eroismi, più intermittenti del solito, di Gallinari (17), Gentile (12) e Belinelli (18). Per i lituani, il migliore è Valanciunas (26, 11/13 da 2), quasi sempre immarcabile e autore di canestri decisivi un po’ in tutti i quarti e nel supplementare. Italia domani in campo alle 18 per sfidare la Repubblica Ceca e guadagnarsi il preolimpico, Lituania a una disfida classica per il basket europeo venerdì alle 21, contro la Serbia.

Non è semplice andare in campo sapendo che il tuo centro titolare è un’incognita e i primi minuti sembrano suffragare i timori che Andrea Bargnani non sia oggi molto competitivo: Valanciunas quasi lo irride nelle prime conclusioni e sotto il canestro lituano non riesce a incidere, girando molto al largo. Soffrono maledettamente anche i nostri esterni, con Kalnietis, Maciulis e Seibutis che a turno ci bucano in penetrazione, facendo saltare per aria il nostro meccanismo di aiuti. Andiamo sotto, tenuti in piedi a livello offensivo dalle invenzioni di Gentile, Belinelli (una tripla sbilanciato in avanti e un’altra in ricaduta sulla destra) e Gallinari. Sul 13-20, l’ingresso di Aradori e Cusin provoca la scossa: la maggiore tenuta difensiva innesca rapide transizioni e in un amen siamo in parità. Concediamo il 60% da 2 alla Lituania e 16 punti in area, ma siamo solo a -1 al 10’. Il secondo quarto vede l’Italia, sempre con Aradori grande protagonista (sua la tripla del 25-22), arrivare sul +6 sul 28-22. La Lituania gira al largo ma sa rimanere a galla, prima con una tripla da distanza impossibile di Milaknis, poi con un Kuzminskas che si ricorda di aver rotto le scatole anche agli americani agli scorsi Mondiali e sfodera il suo tiro micidiale. L’Italia è insolitamente imprecisa, la buona costruzione di tiri non si sposa alle consuete percentuali-killer: i tiri di Gentile, Hackett, Bargnani, rimbalzano irridentemente dentro il ferro per poi uscire. La Lituania, più concreta, mette la testa avanti sul finire del quarto e a metà, nonostante una prova difensiva eccellente anche di Melli, siamo sul 36-37. Al giro di boa, abbiamo un solo viaggio in lunetta con Gallinari (1/2), mentre i baltici sono a 6/8. Meglio i verdi sia da 2 (50% contro il nostro 47.6%) che da 3 (42.9% vs 35.7%). Valanciunas a quota 10 e Maciulis 9, l’Italia risponde con Belinelli (8), Aradori (7, il migliore nell’impatto sul match), Gentile (6). Solo 2 per Bargnani (1/8), che sembra essersi sbloccato nel secondo quarto. Ancora sottotraccia Gallinari (4).

Il secondo tempo vede la Lituania scappare via sulle ali, ancora, degli esterni e di Valanciunas. Sul 40-48, l’Italia ha il suo momento migliore dell’intera partita: al primo accenno di zona Gentile penetra e schiaccia, replica con un’entrata da capogiro, prima dello show del Mago. Sim sala bim, piazziamo un 17-4 che ci issa sul 57-52. Sarebbe l’istante da catturare al volo e involarsi, ma tra l’inaspettato Milaknis (3/5 da 3, uscirà presto per falli), Maciulis e un Valanciunas imperiale ritorniamo sotto. Di poco, ma sempre sotto la linea di galleggiamento. Il quarto periodo sembra tracciare un sentiero di dolore e tragedia, la Lituania riscappa avanti, rivola a +8. L’Italia rimane aggrappata coi nervi, Gallinari entra in temperatura quando la gara sta scappando via, mentre dietro è Hackett a giganteggiare con recuperi importanti. Entriamo nell’ultimo minuto sotto di 3 punti, rimaniamo a contatto non si sa bene come, e solo un cross in tribuna dei lituani ci regala un possesso cruciale, trasformato in oro da Gallinari. 79-79, non concretizziamo l’ultimo tiro e andiamo al supplementare. L’avvio è ancora nel segno dell’equilibrio, abbiamo buone opportunità di mettere la testa avanti, ma improvvisamente ci spegniamo: Kalnietis mette la tripla del +5 che ci toglie le ultime speranze, in attacco perdiamo palloni tremendi con Belinelli e Hackett a rendersi complici di un paio di orrori figli di frustrazione e stanchezza. Senza ossigeno nemmeno per guadagnarci dei liberi, incapaci di correre dietro ai Kalnietis, Kuzminskas (grandioso stasera) e Maciulis, arriviamo sulla retta d’arrivo oramai distanti. Finisce 95-85 per i baltici, in un mare di rimpianti.

Italia-Lituania 85-95 (20-21; 36-37; 59-60)

Italia: Della Valle, Belinelli 18, Aradori 8, Gentile 12, Gallinari 17, Bargnani 21, Cusin 4, Datome, Melli 2, Cinciarini 3, Hackett, Polonara.

Lituania: Kalnietis 14, Gailius, Maciulis 19, Seibutis 6, Sabonis, Kavaliauskas, Jankunas 7, Javtokas 1, Valanciunas 26, Kuzminskas 13, Lekavicius.

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