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Italia-Lituania non è e non potrà più essere una partita normale.

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Italia-Lituania non è e non potrà più essere una partita normale.

Non lo è dall’agosto 2004 quando proprio contro di loro ci prendemmo una delle soddisfazioni più memorabili della storia della nostra pallacanestro.

In quella semifinale delle Olimpiadi di Atene partivamo con tutti i favori del pronostico contro. Gli Azzurri erano stati bravi a meritarsi la fortuna di incrociare Portorico nei quarti di finale ma contro i baltici, oggettivamente, sembravamo spacciati. Era la squadra di Jasikevicius, Macijauskas, Stombergas, Siskausks, Ksistof Lavrinovic e dei due Zukauskas, tanto per citarne alcuni tra quelli che poi abbiamo conosciuto meglio.

La doppia cifra di svantaggio accumulata nel primo quarto fu annullata dall’ingresso di Gianmarco Pozzecco, variabile impazzita perfetta per scuotere una squadra in difficoltà, e poi l’Italia mise insieme la partita perfetta, in tutte e due le metà campo, con Gianluca Basile e Giacomo Galanda a crivellare il canestro lituano dall’arco con clamorosa regolarità.

Lo scontro diretto più importante, con i lituani, l’abbiamo portato a casa noi ma da quel giorno la vendetta dei baltici è stata inesorabile, al punto da risultare stucchevole dopo 14 anni e 4 sconfitte consecutive in competizioni ufficiali.

Sarebbe ora di voltare pagina, ecco. Ci hanno fatto discretamente male al Mondiale 2006, ci hanno fatto MOLTO male a Lubiana nel quarto di finale dell’Europeo 2013 e poi ci hanno svegliato da un sogno a Berlino dopo un overtime nel quarto di finale dell’EuroBasket 2015. Tanto per non perdere l’abitudine, ci hanno battuto anche nel primo girone dell’ultima edizione dell’Europeo, a Tel Aviv, provocando la prima sconfitta nella competizione per la squadra di Ettore Messina.

Come a dire. L’Europeo è quella competizione in cui prima o poi incontri la Lituania e quando la incontri, vince sempre la Lituania. Realtà cestistica straordinaria e straripante, che ti fa stropicciare gli occhi, l’ex repubblica sovietica che più delle consorelle alla fisicità dei suoi interpreti da sempre associa talento, fantasia, spregiudicatezza. Spettacolo, in una parola.

A Brescia la partita è importantissima ma non è dentro-fuori. Loro sono già qualificati al Mondiale e inseguono la vittoria per consolidare il ranking che finora si è tradotto in un percorso netto. Noi vogliamo avvicinarci alla Cina con un successo tanto provvidenziale quanto prestigioso, per poi volare a Danzica con il primo di tre match-joint.

Sono tante e illustri le defezioni nei due roster, ma siamo certi che al PalaLeonessa ci divertiremo.

Perché Italia-Lituania non è e non sarà mai una partita normale, dopo quell’agosto del 2004…

Ufficio Stampa Fip